Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ciao, Bimby

Il mio Bimby se n’è andato.

Era un regalo di matrimonio e in questi anni ha lavorato come un mulo.

Ha impastato, frullato, tritato, mescolato, sminuzzato, polverizzato.

E cucinato. Ho preparato delle fantastiche paste e fagioli, sughi gustosi e leggeri, impasti per torte prelibate.

Da un anno a questa parte il suo utilizzo veniva centellinato, perché si vedeva e si sentiva che aveva dei grossi problemi.

Poi dieci giorni fa, dopo l’ultima torta preparata a fatica e un periodo di riposo forzato, l’ho portato in un centro di assistenza e la diagnosi è stata impietosa: “Troppo onerosa la riparazione. E poi una volta sostituite le parti guaste, non si sa quanto possano ancora resistere le altre, vista l’età della macchina.”

E’ come se il Bimby avesse seguito la parabola discendente della famiglia di cui ha fatto parte in tutti questi anni: è sempre stato lì, sulla cucina e ha assistito alla nostra vita familiare.

Ci ha visti terminare l’arredamento della casa.

Ci ha visti a colazione, a pranzo e a cena.

Ci ha visti parlare, discutere, ridere, scherzare, litigare, fare pace.

Ci ha visti portare in casa la piccolina e ha dato il suo contributo al suo sostentamento. L’ha vista crescere, imparare a camminare, a parlare. L’ha vista al mattino andare all’asilo, poi alla scuola materna e alla fine alle elementari.

Mi ha visto piangere per la morte di mio padre.

E poi ha assistito alla lenta agonia della famiglia e all’allontanamento di una sua parte fondamentale.

E’ come se mi avesse detto “Così non voglio più continuare. Tu mi hai utilizzato tante volte, ma io da quando sono entrato qui dentro sono stato anche manipolato, accarezzato, lavato e asciugato da mani femminili, che ora non ci sono più”.

Se ne è andato quasi chiedendomi scusa per non riuscire più a fare il suo dovere e lasciandomi il dubbio se sostituirlo con il modello nuovo oppure no.

Domani andrò a ritirarlo e penso che lo depositerò in cantina: per incrementare la raccolta differenziata c’è sempre tempo.

Gli farò anche una foto, così potrò ricordarlo anche nel futuro.

Ciao Bimby.

21 ottobre 2008 - Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | ,

8 commenti »

  1. scusa ma c’è qualcosa che non quadra, nei precedenti post, anche in altri blog dove sei transitato, ti sei spesso lamentato che tu facevi colazione a casa e tua moglie invece preferiva il bar, che a pranzo mangiavi panini in ufficio e poi ti rifacevi la sera, mangiando cibo che spesso dovevi cucinare tu….e quindi sto caro bimby dove le vedeva ste conviviali scenette familiari? forse in qualche fiction alla tv? Ariscusa ma buzzicona, buzzi, per gli amici, non poteva non puntualizzare. Simpatica l’idea di una casa con le foto degli elettrodomestici rotti, invece che con le persone, molto originale. Se agli elettrodomestici rotti fai la foto, agli amici/amiche cosa fai? monumenti? 🙂 🙂
    Affettuosamente
    Buzzi
    P.S.: 1,2,3 e a77 che ne pensate dell’incorniciamento degli elettrodomestici? carino no?

    Commento di Buzzi | 21 ottobre 2008 | Rispondi

  2. Io lo butterei senza rimpianti Buzzi, è solo un oggetto, non vale la pena intristirsi per queste cose. 😉
    Buongiorno!

    Commento di a77 | 22 ottobre 2008 | Rispondi

  3. 😀
    Come fai a sapere che i vampiri non fanno rumore? Li hai incontrati? 😉

    Commento di a77 | 22 ottobre 2008 | Rispondi

  4. Associare l’usura di un elettrodomestico utile e quotidiano come il Bimbi al decadimento di un matrimonio … è un pensiero inusuale quanto profondo …
    … Forse è per questo che io impasto a mano e trito con la mezzaluna … ? 😀
    Però, io comprerei un Bimbi nuovo, vista l’importanza e l’uso che ne fai …

    Commento di mammamoderna | 22 ottobre 2008 | Rispondi

  5. Io ne comprerei subito un altro! Io, poichè non posso permettermelo, l’ho adottato, sì ho un bimby adottato. Quando mi serve uso quello di mia sorella al piano di sopra…
    Aquila scusami se questa è una frase di troppo…ma vedo che al di là di quello che dici e di quello che vuoi mostrare di te…questa situazione ti pesa molto e ti fa ancora soffrire, l’ami ancora vero??? se sono stata inopportuna scusami e non far caso a quello che ti ho detto

    Commento di fiorella01 | 22 ottobre 2008 | Rispondi

  6. Anch’io ho attaccamento -che altri non capiscono o comunque giudicano esagerato- alle cose che mi ricordano persone che sono andate via, quindi ti capisco..
    proprio l’altra volta parlavamo del mio scooterino che prima o poi dovrà andare in pensione, la storia è un po’ diversa (..) oltre al fatto che superpippo è stato il primo frutto della mia cabeza, appassionata di enigmistica e grattacapi: primo premio di un quesito con la susi di un po’ di anni fa… STOP subito alle battutacce che qualche rapace starà già facendo: se ciascuno di noi nella ha un tot di “ciorta”, il mio è andato esaurito tutto in quella circostanza 😀

    Commento di 1,2,3 stella | 22 ottobre 2008 | Rispondi

  7. nooooooooooooooooo il bimby me l’ha regalato miamadre 2 anni fa penso di averlo usato 20 volte… giusto stasera una mia amica mi ha detto dai andimo ad una riunione del bimby ero tentata, ma di vedere donne che in 2 minuti ti fanno cena completa e pure con varianti per 4 …
    noooooo davvero—

    Commento di ali | 22 ottobre 2008 | Rispondi

  8. un abbraccio, Aquila, sono momenti duri…
    non mi chiedere il perché ma a casa mia sta cadendo pian piano tutto a pezzi, e io lì a ricostruire, ricomporre il puzzle, con testardaggine… che ci manchi la mano maschile da me? boh…

    Commento di melania | 26 ottobre 2008 | Rispondi


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