Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Picchiateli, picchiateli e ancora picchiateli!

Il buon Francesco Cossiga, emerito (…) presidente della repubblica, ha pensato bene, sul Quotidiano Nazionale del 23 u.s. (che sta per “ultimo scorso” e non, come molti potrebbero pensare, per “Una Stronzata”), di dare qualche consiglio al ministro dell’interno su come trattare gli studenti e i professori che stanno protestando contro la cosiddetta “riforma Gelmini”.

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’interno” – ha detto il nostro – “Lasciare perdere gli studenti dei licei“, perché la gente s’incazza se succede qualcosa ad un ragazzino, ma per gli universitari lasciarli fare, “infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città“.

Che succederebbe dopo? Succederebbe, ovviamente, che l’opinione pubblica passerebbe dall’odierna simpatia all’incazzatura e allora le forse dell’ordine, “forti del consenso popolare“, “non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano“.

Anche i docenti? chiede stupito il giornalista.

Non dico quelli anziani, – precisa il nostro – certo, ma le maestre ragazzine sì“, che poi precisa che questa “è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio“.

E quale sarebbe questo incendio che potrebbe divampare sulla miccia delle contestazioni studentesco-docentesche? Ma c’è bisogno di chiederselo: ovviamente è lui, il mostro nemico di tutte le democrazie occidentali, il TERRORISMO. E al nostro, in fondo in fondo, non gli si può neanche contestare l’esclusività di questa idea, perché in fondo Bush ha scatenato una guerra disastrosa per tutto il mondo contro l’Iraq sostenendo che era la fucina del terrorismo quando è ormai assodato che erano tutte balle (ma molti paiono esserselo dimenticato questo piccolo particolare).

Quando ho letto la sintesi dell’intervista non volevo credere ai miei occhi e pensavo alla solita esagerazione giornalistica, quindi sono andato a cercare l’originale e purtroppo quelle cose le ha dette veramente.

Ora, che fare?

Liquidare la cosa con una pernacchia?

Lamentarsi del servizio sanitario nazionale che non assiste dovutamente i malati di alzheimer?

Denunciare il nostro per istigazione alla violenza, attentato alla sicurezza dello stato, vilipendio alle forze dell’ordine e discriminazione sessuale (perché picchiare soltanto le maestre ragazzine)?

Non lo so. So soltanto che ora i manifestanti anti-Gelmini mi appaiono un po’ più simpatici.

Ma vuoi vedere che questa qui (nella foto sopra, intendo), che “tanto gentile e tanto onesta pare”, è capace di mandare gambe all’aria non soltanto la scuola, ma anche il governo? Dicono che vada spesso a piangere dal berlusca e che per questo gli altri ministri si siano arrabbiati (finché va soltanto a piangere…). Hanno detto anche che ha cercato una “scorciatoia” per l’abilitazione forense, andando a sostenere l’esame dove che non me lo ricordo più? In Libia? In Uganda?

Mah, io l’ho sempre detto fin dall’inizio: all’istruzione dovevano metterci la CARFAGNA, poffarbacco!

27 ottobre 2008 Posted by | Guerra al terrore, Politica, Questa poi..., Storie ordinarie | , | 18 commenti