Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Mal comune mezzo gaudio

Cioè, le sofferenze sono meno pesanti se vengono condivise con gli altri?

Io non ne sono molto sicuro.

Questo accade se gli altri possono darti una mano, ma se non avviene, hai solo moltiplicato il problema.

Quante volte l’abbiamo sentita questa in discoteca…

2 dicembre 2020 Posted by | Un po' di me | | 1 commento

L’ombra del vento

La morte quest’estate di Carlos Ruiz Zafon mi ha spinto a comprare questo suo libro, quello più famoso.

Su internet ho letto tanti commenti entusiasti, ma io francamente mi aspettavo qualcosa di più.

Come ha scritto giustamente qualcuno, sembra quasi un feuilleton. Non che ci sia niente di scandaloso, per carità. La prosa è semplice e lineare. I dialoghi sono artefatti nella misura giusta. I personaggi sono caratterizzati sia per le loro azioni, sia per le loro descrizioni, sia per i cibi che mangiano nei bar.

Insomma, uno scrittore che ha individuato con precisione il suo pubblico e gli ha fornito la storia giusta.

Da prendere a prestito in biblioteca.

30 novembre 2020 Posted by | Libri | | 1 commento

-3, -2, -1, 0

Avendo iniziato questo cauntdaun degno di Cape Canaveral, qualcuno potrebbe anche chiedersi perché l’abbia sospeso e che cosa significhi.

Diciamo che nei giorni scorsi scadeva un termine; un termine per fare ma ancor meglio un termine per decidere che fare.

Spesso però le persone detestano i termini e detestano ancor di più le decisioni.

Purtroppo (o per fortuna) io non sono tra queste.

Di più per ora non posso dire.

29 novembre 2020 Posted by | Un po' di me | | 3 commenti

– 4

Preso come sono stato oggi da un sacco di cose, mi stavo dimenticando che siamo a meno quattro.

P.S.: stamattina invece la temperatura esterna era meno uno.

Brrrrrrr…

PP.SS.: in realtà questo post è di ieri, ma mi è rimasto in bozza tutta la notte…

24 novembre 2020 Posted by | Storie ordinarie | | Lascia un commento

Gombloddo! (- 5)

Due interessanti articoli su Le Scienze di giugno dell’anno scorso e ottobre di quest’anno esaminano il tema delle credenze nei cosiddetti complotti e, di conseguenza, delle paure nei confronti dei vaccini.

Il tema dei vaccini poi è tornato di particolare importanza, soprattutto di fronte al Covid.

L’avversione ai vaccini è il risultato di molti fattori: la paura dell’ignoto, la sfiducia nelle istituzioni, la tendenza al complottismo, il sospetto verso gli esperti e l’autorità.

Le teorie del complotto avrebbero tre segni caratteristici.

Primo: le teorie includono contraddizioni. Si sostiene che su una determinata materia non ci sia consenso scientifico; se c’è, il consenso viene interpretato come segnale inequivocabile di complotto e coloro che lo combattono vengono visti come eroi. E’ ovvio che non possono essere vere entrambe le cose. E qui mi viene in mente il famoso paradosso del mentitore: “questa frase è falsa“.

Secondo: affermazioni che si basano su premesse traballanti. Spesso queste affermazioni si basano sull’assoluta mancanza di prove; se poi si indaga nello specifico, ci si accorge che è vero l’esatto contrario. E qui mi viene in mente la famosa frase “ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità“.

Terzo: le prove contrarie vengono interpretate come prove a favore. Cioè, quando emerge una prova che inequivocabilmente dimostra la falsità della teoria complottista, questa viene interpretata come fasulla, creata ad arte da chi ha interesse a dimostrare la sua falsità (i complottisti appunto). E qui mi viene in mente la famosa frase “non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza“.

Le teorie del complotto – conclude un articolo – sono una reazione umana a un’epoca confusa.

Ma quello che è interessante è che secondo alcuni studi le crisi esistenziali possono favorire il pensiero complottista. Anche sentirsi estraniati o indesiderati renderebbe più appetibile il pensiero complottista. Ma qui andiamo su un terreno troppo tecnico, che per un rozzo lettore come il sottoscritto diventa difficile e scivoloso.

Limitiamoci a sperare che arrivi presto il vaccino anti-Covid.

E intanto siamo arrivati a meno cinque, ciò significa che domani entriamo nella seconda metà del tempo a disposizione.

Attenti al lupo

22 novembre 2020 Posted by | Salute, Storie ordinarie | , | 2 commenti

Si possono usare cose cattive per compiere buone azioni? (- 6)

A volte capita che nei film cosiddetti “di cassetta” ci siano situazioni che inducono a riflessioni.

Per esempio, nel film Arma letale 2, a un certo punto i poliziotti Martin (Mel Gibson) e Roger (Danny Glover) rimangono sconcertati dal ritrovamento, in un container, di una montagna di soldi provenienti da attività illecite che stanno per lasciare il suolo americano.

Roger prende in mano un pacco di dollari e, con il sudore freddo che gli riga le tempie, dice: “Con questi ci potrei pagare tutta l’università per mia figlia“.

E allora prendili” gli risponde Martin.

Ma sono soldi sporchi” balbetta Roger, indeciso.

– ribatte Martin – ma tu ci faresti una cosa buona“.

La scena termina che ovviamente Roger i soldi non li prende, perché sono appunto sporchi, ma la vexata quaestio rimane: da una cosa cattiva può nascerne una buona?

Io credo di no, e non perché sia superstizioso, ma perché le cose cattive si portano dietro una sorta di maledizione che ne inficia l’efficacia, che confonde i gesti e le azioni di chi pensa di usarle per i propri interessi.

Meglio i soldi guadagnati.

P.S.: meno sei.

21 novembre 2020 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | , | 2 commenti

– 7

Da leggersi meno sette.

 

20 novembre 2020 Posted by | Un po' di me | | 2 commenti

– 8

Che significa meno otto.

 

19 novembre 2020 Posted by | Un po' di me | | 6 commenti

Gli indegni

Stamattina, nella mia solita camminata da week end, notavo la quantità di sporcizia presente a lato della pista ciclopedonale che stavo percorrendo.

Già un’altra volta avevo scritto sui rifiuti ai margini delle strade che si vedono girando in bicicletta, oggi però ho fatto una riflessione.

Ci sono persone che già nei piccoli comportamenti si dimostrano indegne di vivere in società.

Possono essere comportamenti più o meno gravi: si può andare dal gettare per terra un mozzicone di sigaretta a dare un calcio a un cane. Sono quei comportamenti che ben difficilmente comporteranno conseguenze ai responsabili, ma che, diffusi su larga scala, rendono la convivenza pesante.

Ecco allora l’utilità dei campi di rieducazione.

Si obietterà che i campi di rieducazione sono roba da dittatura – e in parte può anche essere vero – ma la vera dittatura è quella che devono subire/sopportare le persone civili che assistono a questi comportamenti.

Si obietterà che i campi di rieducazione non hanno mai rieducato nessuno, anzi hanno fatto sparire migliaia di persone.

Pazienza…

15 novembre 2020 Posted by | Pensieri disarcionati | , | 3 commenti

Nixon

Oggi i giornali hanno riportato una notizia che noi comunisti conoscevamo già da decenni: gli USA hanno favorito il colpo di stato in Cile a partire dal 1970, cioè a partire dall’elezione di Allende.

Hanno contribuito a rovesciare un governo eletto democraticamente e ad avviare una delle più crudeli dittature del novecento.

Certo, qualcuno dirà che – come tutti i comunisti – Allende non avrebbe più mollato il potere e avrebbe a sua volta creato una dittatura, amica dell’URSS, della Cina, di Cuba e via dicendo, ma queste sono soltanto supposizioni.

La realtà è che gli USA mal tollerano chiunque non si piega alle loro regole, politiche o economiche che siano.

Noi comunisti abbiamo (quasi) sempre ragione…

 

13 novembre 2020 Posted by | Politica, Storie ordinarie | | 1 commento