Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il paradiso può attendere…

 

 

 

 

 

20 luglio 2017 Posted by | Salute | | 16 commenti

L’ultima estate?

Domani vado a ritirare il referto della TAC di controllo effettuata la scorsa settimana.

Al di là del solito stress quadrimestrale (me pare de esse’ uno scolaro…), è da diverse settimane che ho una sensazione: che questa sia la mia ultima estate.

 

19 luglio 2017 Posted by | Salute | | 7 commenti

Si/No vax

Tanti anni fa, un giornale specializzato in automobili fece un test.

Il test era finalizzato a stilare una graduatoria delle automobili più silenziose sul mercato.

Vennero pertanto sottoposte a diverse prove le cosiddette “ammiraglie” di diverse marche automobilistiche.

Un’auto di marca Audi risultò al primo posto in quasi tutti i test e probabilmente sarebbe risultata la vincitrice, se nelle ultime prove i tecnici non avessero iniziato a sentire un rumorino provenire dall’interno dell’abitacolo.

Terminati i test segnalarono la circostanza ai tecnici dell’Audi, i quali dapprima rimasero sbalorditi, presi in completo contropiede, poi si rimboccarono le maniche ed esaminarono l’automobile centimetro per centimetro.

Alla fine scoprirono che vi era una parte di un rivestimento interno che, sottoposta a determinate sollecitazioni, provocava quel fastidioso rumorino.

Quell’automobile non risultò la prima del test, pur essendo un’ottima automobile, e i tecnici dell’Audi si dannarono per quel difettuccio che aveva compromesso le prove.

Cosa c’entra questa storia con i vaccini?

I vaccini rappresentano indubitabilmente un indiscutibile passo avanti nella tutela della salute delle persone.

Proprio per questo abbiamo il diritto di avere vaccini sicuri, senza all’interno schifezze. E se qualcuno è rimasto vittima di qualche patologia (cosa che può capitare nell’assunzione di qualsiasi medicinale), costui deve essere preso sul serio e curato a spese della collettività.

I problemi devono essere presi in carico e risolti (come hanno fatto i tecnici dell’Audi) e non ignorati e sbeffeggiati.

Il resto, per me, è fuffa.

 

15 luglio 2017 Posted by | Salute | | 17 commenti

E mo’però due o tre cose da dire ce le avrei…

Lo so, lo so, batto la fiacca, diserto questo spazio, spuleggio, come dicevano gli antichi.

Che ci volete fare? Sarà l’età, ma la sera sempre più spesso mi sdraio per leggere e… patapunfete! bello secco!

O forse sarà che sento il bisogno di ferie, perché ormai il periodo è quello.

Sarà quel che sarà, comunque mi si sono accumulate alcune cosette da dire.

Renzi e Pisapia iniziano a starmi sui coglioni. E tutte quelle altre sinistre che sorgeranno come funghi da qui alle elezioni. Per far vincere le elezioni alla destra, ovviamente. Ma essere di sinistra vuol dire cercare il pelo nell’uovo in tutte le cose che dicono/fanno/baciano quelli della tua stessa parte?

Il piccolo Charlie Gard potrebbe anche vivere. Chi deve decidere della sua vita? I genitori? I medici? I magistrati? I primi decidono in base all’amore; i secondi in base alla scienza (e coscienza?); i terzi in base al diritto. Nelle mani di chi affidereste voi la vostra vita?

Grande concerto di Vasco a Modena. Tutto perfetto nell’organizzazione. Eh… i comunisti… Ora aspettiamo altrettanta efficienza anche nella ricostruzione post-terremoto. Eppure anche lì c’avevano messo un comunista, no? Quel tale Vasco Errani (altro Vasco…) che ricordo negli anni della mia adolescenza a scrivere pallosissimi articoli sulla stampa dei giovani comunisti (finanziata dai vecchi comunisti, i quali ben si guardavano dal fare leggere simili stronzate ai loro figli).

E a proposito di comunisti, è ricomparso LorenzoC, quello sì autentico mangia-comunisti. Ora ce l’ha con il debito pubblico, ovviamente gonfiato dai comunisti. E’ tornato praticamente al tempo dell’unità d’Italia: Cavour, Quintino Sella, La Marmora, Depretis. Vabbe’, ognuno c’ha le proprie fisime. Il buon Dio c’ha affidato dei soggetti da tollerare…

E infine lasciatemi rivolgere un ultimo saluto al grande Paolo Villaggio, che proprio oggi ci ha lasciati. Proprio ieri sera mi guardavo alcuni spezzoni due suoi Fantozzi su You Tube e ogni volta per me è un piacere. Villaggio/Fantozzi mi ricorda anche gli anni della mia giovinezza, perché tutti (io sicuramente) siamo stati un po’ (anche tanto) Fantozzi (qualcuna anche la Pina…). La signorina Silvani, il ragionier Filini… mitici.

E ora me ne vo’ a letto.

Buonanotte a tutte/i.

Ciao Paolo

P.S.: la foto è quella della manifestazione di Sulmona, dove politici del PD, complice prima il sole e poi la pioggia (o viceversa), si sono fatti riparare da alcune ragazze. Come dire? Alla mancanza di vergogna non c’è mai limite. Perché, tanto per restare in tema, è anche da questi particolari che si riconosce un uomo da una merdaccia.

 

3 luglio 2017 Posted by | Politica, Ricordi, Salute, Sani principi, Storie ordinarie | , , , , | 20 commenti

La frase magica

E va bene che la TAC si era poi rivelata normale.

E va bene che hai fatto gli esami del sangue e sono normali.

E va bene che l’oncologa ha esaminato l’una e gli altri e ha concluso che al momento va tutto bene.

Ma oggi dovevi ritirare il referto della risonanza magnetica fatta la scorsa settimana.

La risonanza magnetica è un po’ la bestia nera di noialtri.

Sarà perché il rumore della macchina che ti scandaglia sembra che ti esamini fin dentro l’anima.

E allora lo stressometro si impenna non appena hai in mano la busta chiusa del referto.

Che poi tenti anche di prenderla sul ridere, nel senso “che gusto ci sarebbe altrimenti?

E dai un’occhiata veloce alle poche righe.

Poche: è un buon segno, vuol dire che non c’è niente da dire.

Ma non ti fermi e cerchi la frase magica, quella che ti consente di andare avanti, per lo meno fino alla prossima risonanza: non segni di recidiva locale neoplastica.

Oggi c’è.

Godiamocela.

Domani vedremo.

P.S.: ma conoscete qualche altro mezzo per movimentare un po’ questa noiosa vita?

18 aprile 2017 Posted by | Salute | | 42 commenti

Cinque giorni di m…

Sono stati, questi ultimi, cinque giorni di m…

Da quando mercoledì pomeriggio ho ritirato il referto della TAC effettuata una settimana prima.

Un referto che non sapevo valutare correttamente, ma che mi ha allarmato.

Soltanto che quando hai la famiglia impegnata e assillata da altre cose e tu ti metti in testa di non aggravare la loro situazione, per una cosa che oltretutto potrebbe essere poco più di niente, allora ti tieni tutto dentro e ti sforzi che vada tutto bene e che non sia successo niente.

E prenoti subito una visita dal tuo oncologo di fiducia, mentre già ti vedi a dettare le ultime volontà nel tuo testamento biologico, disteso in un letto con una decina di cannule che ti spuntano fuori dappertutto.

E non sai che pensare: che non è niente, ma tu non sei nelle condizioni di “non è niente” e quindi, senza dire niente a nessuno te ne vai in trasferta, sperando di sentirti dire quel “non è niente” al quale ti sforzi di credere, anche se con sempre meno convinzione.

Finché il medico esamina i referti e conferma le tue più rosee previsioni: non è niente. Un eccesso di zelo da parte del radiologo. Proseguire con i controlli programmati.

E allora la tensione si smolla e pensi che l’hai scampata (anche stavolta).

Alla prossima.

P.S.: ovviamente la sera a casa, quando confessi il tutto, ti becchi un cazziatone perché non hai detto niente

PP.SS.: in questi cinque giorni ho ignorato e azzerato tutti i messaggi arrivati da fuori. Non mi interessava niente di niente.

Cinque giorni

 

13 marzo 2017 Posted by | Salute | | 30 commenti

Pensavo…

battaglia-di-azio-cleopatra-morente

Battaglia di Azio – Cleopatra e Marco Antonio morente.

Stamattina, nella sala d’aspetto dell’ospedale, in attesa che mi chiamassero per la TAC, leggevo il giornale e pensavo…

Leggevo la notizia della morte di Dj Fabo.

Leggevo e pensavo. Un po’ preoccupato, a dire la verità, perché l’ospedale della mia città mi fa sempre preoccupare. Lo associo alla malattia, non alla guarigione, come mi accade in altre strutture.

Pensavo a quanto può essere imprevedibile la vita. Una mia collega, più giovane di me di qualche anno, è stata colpita da SLA.

In certi casi c’è poco da fare: devi entrare nell’ottica di morire.

Se sei credente, sai che te ne andrai in un posto molto migliore di questo (ammesso che te lo meriti) e incontrerai di nuovo tanti parenti e amici che se ne sono andati prima di te. Se non sei credente, pensi che tutto finirà e non potrai nemmeno rimanere deluso.

Lascerai un ricordo in chi resta, buono o cattivo a seconda di come ti sei comportato. Finché qualcuno ti ricorderà, vivrai nei suoi ricordi.

Ma il problema non è tanto quello di morire, bensì morire con dignità, senza diventare delle fetecchie.

Ne ho già parlato qui, qui, qui e qui.

Ma il nostro è un Paese bigotto. Cioè, è un Paese anche bigotto: è un paese di ladri, di menefreghisti, di cialtroni e chi più ne ha più ne metta. E’ anche un Paese cattolico, e i cattolici sono famosi per pretendere che gli altri vivano secondo le loro regole. Quelle stesse regole che loro stessi per primi non rispettano, ma per le quali sono inflessibili nell’applicarle agli altri.

E’ per questo che tante persone che non vogliono diventare fetecchie in punto di morte devono emigrare.

E’ per questo che tante persone che vogliono rispettare le volontà dei loro cari devono lottare per anni oppure sfidare la galera per non farle diventare fetecchie.

Paese di m…

28 febbraio 2017 Posted by | Salute | | 13 commenti

Evviva!

snoopy-feliceOggi, nel primo pomeriggio è arrivata l’ultima telefonata dall’IRST di Forlì (anzi, per la precisione di Meldola): la conferma della diagnosi dell’ultima visita specialistica effettuata e sottoposta a ulteriore valutazione.

Nessuna radioterapia e nessuna chemioterapia.

L’intervento è stato radicale e si può proseguire con i controlli di rito.

Non posso negare che la cosa mi rende estremamente felice, anche perché solo un paio di mesi fa, prima dell’intervento chirurgico, avevo messo in conto mesi di terapie non facili, come accaduto l’anno scorso, con le conseguenti ricadute fisiche e quindi un lungo periodo di ripresa.

Ebbene, tutto questo è scongiurato. Riprendiamo con la solita ansia da controlli periodici, alla quale ero in gran parte ormai già abituato.

Devo dire che sono stato soddisfatto del trattamento che ho ricevuto all’IRST di Meldola. Non auguro a nessuno di averne bisogno, ma se capitasse…

Inoltre, se capitate dalle parti di Meldola, vi consiglio caldamente il ristorante Rustichello. Tipica cucina romagnola, eccellente; personale cortese e prezzi buoni.

P.S.: e riprendiamo presto, mi sa, anche con il lavoro… Ma la pensione anticipata (solo di una decina d’anni in fondo) non mi spetterà?

Domenico Modugno – Meraviglioso

12 dicembre 2016 Posted by | Cucina, Salute | , | 39 commenti

Pocket coffee

pocket-coffeeFino a febbraio dell’anno scorso (cioè fino al mio primo intervento chirurgico), io non potevo mangiare i pocket coffee.

Non c ‘è bisogno che spieghi cosa sono, perché penso che tutti li conoscano (ma come faranno a metterci dentro il caffè? mah…).

Io non potevo mangiare i pocket coffee perché tra la fine dello sgargarozzamento del cioccolatino e l’ingresso in bagno passava un periodo di tempo di un paio di minuti al massimo. Insomma, per me il pocket coffee aveva lo stesso effetto di una purga a effetto ultrarapido.

Dopo l’intervento chirurgico, dalla mia alimentazione per lungo tempo sono stati banditi – tra gli altri alimenti – il caffè e il cioccolato. Il caffè perché è uno dei primi alimenti che con la chemioterapia diventano disgustosi. Il cioccolato invece lascia in bocca un sapore quantomeno stravagante, che con il cioccolato non c’entra proprio una mazza.

Orbene, da qualche settimana, complice un deciso miglioramento nel gusto e nella salivazione, ho ripreso a bere il caffè (2-3 la settimana, non di più) e a mangiare il cioccolato e – udite udite! – a mangiare i pocket coffee senza correre più in bagno!

Eh… il ritorno alla normalità passa anche per queste cose…

Vabbe’, buon week end, eh?

P.S.: non ho controllato se nel pocket coffee c’è l’olio di palma. No, vero?

Abba – Mamma mia

2 dicembre 2016 Posted by | Salute, Storie ordinarie | , | 13 commenti

Fuori una!

essere_feliciIeri visita post intervento presso l’oncologia dell’IRST di Forlì.

L’oncologo ha esaminato la documentazione e ha sentenziato che l’intervento è stato radicale; i margini di resezione sono più che sufficienti per un tessuto indenne da infiltrazioni neoplastiche; la chemioterapia nel mio caso è inutile; molto probabilmente è inutile anche la radioterapia, ma su questo lascia l’ultima parola al radioterapista.

Inutile dire che ho tirato non uno, ma una sequenza di sospiri di sollievo.

Sentirsi dire che ti hanno estirpato il tumore e che non devi fare trattamenti devastanti, non ha prezzo.

Ora affrontiamo con maggiore serenità quest’ultimo consulto specialistico e poi la lunga fase di ricostruzione.

Vuoi vedere che porto a casa la pellaccia anche stavolta?

10 novembre 2016 Posted by | Salute | | 30 commenti