Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La spia

simbolo-spia-motoreNon parlo di 007 o di servizi segreti.

Sto parlando di una spia sul cruscotto della mia auto (proprio quella della foto), che s’è accesa ieri e che è rimasta accesa a tutt’oggi e che domani mi obbligherà a fare tappa dal meccanico.

E la cosa mi fa molto incazzare, perché so già che mi costerà qualche centinaio di euro.

Credo che si tratti molto probabilmente del solito maledetto filtro antiparticolato, una vera disgrazia per la mia auto e per quelle di molti altri italiani che hanno scelto il diesel, da quello che ho potuto leggere nei forum dedicati ai motori. Qualcuno ha addirittura proposto una class action nei confronti delle case produttrici che hanno dotato le proprie autovetture di filtri antiparticolato senza che la relativa tecnologia fosse ancora perfettamente a punto. Se il filtro non si rigenera automaticamente, nemmeno con lunghi viaggi in autostrada, si intasa e provoca una serie di disastri in giro per l’auto, nonché l’accensione della maledetta spia gialla.

Ovviamente io, da super sfigato come sono con i mezzi tecnologici, ci sono finito in mezzo in pieno: io e il FAP combattiamo una guerra di trincea da alcuni anni e mo’ io mi sono stufato di finanziarla.

Io quasi quasi abbandono l’auto e mi butto anima e corpo sulla bicicletta…

Musica (per gli anziani che ballavano in discoteca)…

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22 marzo 2015 Posted by | Storie ordinarie | , | 19 commenti

Informazione di (dis)servizio

auto guastaDesidererei informare che dopo il guasto all’auto occorsomi in autostrada a fine novembre 2013 e costatomi ben 700 euri di riparazione, più 220 euri di noleggio auto sostitutiva (che l’assicurazione ha finora “dimenticato” di rimborsarmi, ma questa è una storia ancora tutta aperta, che merita uno spazio a sé), la scorsa settimana sono rimasto di nuovo a piedi.

La riparazione al più recente guasto mi è costata ben 573 euri.

Terrei anche a precisare che l’auto, che il mese prossimo compie cinque anni, ha soltanto 59.000 chilometri.

Tanto dovevo, per avvisare che:

a) mi sono rotto i coglioni;

b) ho deciso di sottopormi a un esorcismo (a base di lasagne…)

Musica! (che è meglio…)

P.S.: dimenticavo. Tra i due avvenimenti più sopra sinteticamente raccontati, non è che sono rimasto con le mani in mano, eh? Nonono…:

a) ho comprato un nuovo cellulare alla piccola, perché quello precedente è andato affanc…;

b) ha pensato bene di rompersi anche il modem.

9 febbraio 2014 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Storie ordinarie, Un po' di me | , | 21 commenti

Esaltante!

Pensavate che mi fossi schiantato, eh?

E invece no, sto ancora qui.

Beh, non ho fatto proprio così, ma insomma…

Checcevoletefà… L’omo è omo, la donna è donna, ma la moto è sempre la moto!

3 settembre 2008 Posted by | Storie ordinarie | , | Lascia un commento

Il mostro sotto le chiappe

Stamattina ho portato la mia vespa a fare il suo primo tagliando.

Dal momento che l’officina è in un paese a circa 15 chilometri dal mio, ho chiesto se avevano un mezzo sostitutivo.

“Abbiamo un GP800 – mi ha risposto al telefono ieri pomeriggio l’impiegata – Le va bene?”

“Ma è uno scooter?” ho chiesto.

“Sì, è uno scooter, ma quello grosso…”

“Va bene – ho tagliato corto – prendo quello.”

Ovviamente subito dopo sono andato a vedere su internet cos’è ‘sto GP800 e lì mi sono venuti i primi brividi.

Il GILERA GP 800 è uno scooter soltanto di nome: oltre 800 cc. di cilindrata, 75 cv., 240 kg. di peso, oltre 200 km. orari. Insomma, una bestia, anzi un mostro.

Stamattina, pertanto, ho portato la mia piccola vespa in officina e mi hanno consegnato il mostro.

“Occhio al contachilometri – mi ha detto il tipo che me l’ha affidato – questo qui schizza via!”

Sono salito e, con i piedi ben piantati per terra, ho premuto il pulsante di accensione e sono partito.

Il mostro si è svegliato e ho sentito due leggeri tremolii, uno alle mani (ben salde sulle manopole) e uno ai piedi (ben piantati sulle pedane). Mentre avanzavo piano, i due tremolii salivano lungo il mio corpo e si sono incontrati lì, a mezza strada (sì, proprio lì).

Beh, che dire? La mia vespa al confronto pare una bicicletta.

Sono arrivato a casa e ho parcheggiato il mostro in garage. Poi sono andato a prendere il giornale (in bicicletta). Sono tornato ed era ancora lì, che mi guardava.

Ora mi pare di sentire la sua vocina che, passando attrraverso pareti, soffitti e pavimenti, mi dice: “Su dai, vieni, andiamocene a fare un giro per le colline, che ti faccio provare cos’è una vera moto…”

Sarà difficile resistere oggi pomeriggio…

2 settembre 2008 Posted by | Storie ordinarie | , , | 4 commenti