Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Figli

Un secondo figlio può fare sprofondare nei guai una coppia?

In teoria sì, ma una coppia che già ha un figlio dovrebbe anche sapere cosa significa moltiplicare per due (o per undici?) questa incombenza.

Comunque la bravura di Paola Cortellesi e di Valerio Mastandrea non bastano a far decollare il film (non ho contato gli sbadigli, e dire che non avevo nemmeno mangiato pesante…).

Qualche trovata fantasiosa e brillante (sempre provvidenziali gli inserimenti di Stefano Fresi) ma niente di più. Non mi sono riconosciuto in nessuna delle generazioni raccontate.

Se proprio non c’è niente di meglio da vedere…

25 gennaio 2020 Posted by | Film | | 7 commenti

Richard Jewell

Quella vecchia canaglia di Clint Eastwood ha colpito ancora una volta, con questo film.

Racconta la storia di un uomo ossessionato dalla legge, convinto di essere un poliziotto, un bonaccione che vive con la mamma ma un buon osservatore, che nel suo lavoro di sorvegliante scopre per primo uno zaino contenente una bomba durante un concerto nell’ambito degli eventi che precedettero le olimpiadi del 1996 negli USA.

Siamo negli anni novanta, non ci sono ancora i social network ma “i due poteri più potenti del mondo, il governo e i mass media” dapprima elevano Richard a eroe e poi gli si scagliano contro, come esecutore lui stesso dell’attentato.

Ma come si fa a difendersi da questi due poteri?

In un Paese in cui vi sono regole alle quali devono attenersi anche i pubblici poteri e i mass media e con l’aiuto di qualcuno che queste regole le conosce e le mastica tutti i giorni, la verità può venire fuori, anche se con difficoltà.

Da vedere.

18 gennaio 2020 Posted by | Film | | 1 commento

Hammamet

Non potevo certamente perdermi questo film di Gianni Amelio.

Non potevo perderlo perché il mio ingresso nella politica è avvenuto negli anni del craxismo imperante.

Non potevo perderlo perché di quella stagione ho ricordi vividi.

Non potevo perderlo anche perché sono un po’ nostalgico di una stagione nella quale i politici erano politici nel vero senso della parola, non come le macchiette attuali.

L’interpretazione di Favino è eccezionale: non solo nella somiglianza fisica, ma anche nella gestualità, nel tono di voce, nei silenzi, negli sguardi.

A fronte di questa interpretazione, però, non c’è – secondo me – un film altrettanto all’altezza della situazione: a tratti l’ho trovato un po’ noioso. Se l’obiettivo era farci conoscere il Craxi degli ultimi mesi di vita, secondo me non è stato azzeccato compiutamente. Mi aspettavo di conoscere di più sui pensieri di un politico che aveva in mano un Paese e che si ritrovava costretto a fuggire all’estero per evitare la prigione.

Ma chi era Craxi? Uno statista costretto all’esilio da una congiura, oppure un manigoldo latitante?

Per la mia esperienza, era un politico che ha trasformato il suo partito in un’immensa macchina da raccolta di tangenti: ha organizzato e strutturato questa attività, trasformando il PSI in una macchina da guerra, sempre pronta a occupare lo Stato e a difendere le proprie posizioni.

E quelli che gli lanciarono le monetine furono gli stessi che votarono poi per Berlusconi, poi per i 5stelle e ora per la Lega.

 

11 gennaio 2020 Posted by | Film, Politica | , | 5 commenti

La dea fortuna

In mezzo a un’umanità “variegata”, spicca la coppia interpretata da Edoardo Leo e Stefano Accorsi che, in piena crisi, si trova a dover badare a due bambini, figli della ex di uno dei due, che si deve ricoverare in ospedale.

Il vero mattatore del film è Leo, la bambina (interpretata da Sara Ciocca) ha uno sguardo magnetico e Barbara Alberti interpreta magistralmente la nonna psicopatica.

La mano di Ozpetek si vede e la storia fila via liscia per due ore, con lieto fine.

Consigliato.

28 dicembre 2019 Posted by | Film | | Lascia un commento

Star wars

Vi sono dei film e delle saghe che hanno accompagnato la nostra esistenza (almeno la mia).

Il signore degli anelli, Ritorno al futuro, Terminator, Rambo, Rocky e ovviamente Star wars.

Che dire di questo, ultimo (presumibilmente) della saga?

Che di effetti speciali ce n’è in abbondanza e che alla fine vincono i buoni e i cattivi muoiono tutti, ma proprio tutti.

Ma perché proprio tutti? Se ne poteva salvare uno, no? Così poteva mandare avanti la sua specie e fare un altro bel filmone.

Pazienza.

E’ anche questo un segno della nostra ormai incipiente vecchiaia.

Comunque consigliato, soprattutto se nel dopo film vi gustate una bella soglioletta alla griglia, con contorno di verdure (sempre alla griglia).

 

22 dicembre 2019 Posted by | Film | | 1 commento

Cena con delitto

Parte un po’ lento ‘sto film, a dire la verità.

Se devo confessarlo, credo di avere pisolato per qualche minuto, ma forse era la stanchezza (forse).

Poi un improvviso balzo di volume mi ha svegliato.

Però poi il film mi è piaciuto e alla fine c’è l’immancabile colpo di scena.

Un ruolo diverso dal solito per Daniel Graig, detective un po’ tardo che però alla fine si scopre che ha capito tutto.

Brava anche Ana de Armas, l’infermiera al centro di tutta la storia, che vomita tutte le volte che dice una bugia.

Consigliato solo se al cinema state lontani da tardo adolescenti che passano due ore a sgranocchiare pop corn e succhiare coca cola.

 

8 dicembre 2019 Posted by | Storie ordinarie | | 4 commenti

L’ufficiale e la spia

Quel geniaccio di Roman Polanski ci racconta il caso Dreyfus dalla parte di Picquart, l’ufficiale che, dall’interno dei servizi segreti, smonta le false accuse al presunto traditore.

Il titolo originale del film è J’accuse, il famoso scritto con cui Emile Zola denunciò la congiura ai danni di Dreyfus, facendo i nomi e cognomi dei colpevoli.

Anche Zola verrà processato e condannato, in un clima di acceso antisemitismo e di nazionalismo, nonché di false lealtà all’esercito, come se fosse un mondo separato da tutto il resto e immerso nel segreto.

La perspicacia di Picquart porterà anche lui in prigione, ma alla fine la verità verrà fuori.

La scena finale mette in risalto la testardaggine di Dreyfus, che con il grado di maggiore si reca da Picquart, generale e ministro, contestando di avere diritto a un grado maggiore di quello assegnatogli.

L’incontro tra i due è freddo e non si vedranno mai più.

Emmanuelle Seigner è affascinante come sempre.

Consigliatissimo.

23 novembre 2019 Posted by | Film | | 1 commento

Downton Abbey

Mi ispirava la clip di questo film, e così oggi pomeriggio in quattro e quattr’otto ho vinto le mie innumerevoli resistenze e sono andato al cinema a vederlo.

Lo consiglio.

Una deliziosa favoletta nella quale alla fine tutto va a posto, tutto si sistema, come nelle migliori tradizioni inglesi.

Ed è proprio questo forse il messaggio subliminale del film: il rispetto delle regole, delle tradizioni, delle diverse posizioni sociali alla fine paga, rende il mondo ordinato e vivibile. La stessa campagna inglese dello Yorkshire ne è un emblema.

Non c’è disordine sociale nel film (unica eccezione, una retata della polizia in un locale clandestino di omosessuali, ma alla fine anche questa “anomalia” verrà risolta, seppur in chiave personale), non c’è crisi economica: insomma, è una favola.

Ma, si sa, anche le  favole hanno la loro funzione, soprattutto se fanno passare un paio d’ore spensierate.

Nel cast, le donne la fanno da protaqonista.

Alla fine del film viene voglia di una tazza di tè, sorseggiata con la famiglia e gli amici, chiacchierando del più e del meno.

Una favola proprio.

 

27 ottobre 2019 Posted by | Film | | 10 commenti

Brave ragazze

Sono andato a vederlo ieri pomeriggio.

Un film carino, senza tante pretese ma che fa passare un paio d’ore spensierate.

Le quattro protagoniste sono brave, e poi io c’ho un piccolo debole per Ambra, fin dalla sua partecipazione a Immaturi.

Il taglio femminile della regia secondo me si nota, e da’ un’impronta gradevole al film, che non è mai noioso.

Anche le figure di contorno sono ben caratterizzate.

E poi questo film – anzi, per essere precisi una scena di questo film – ha fatto da miccia a un sogno bellissimo che ho fatto stanotte e che ha reso migliore la mia giornata.

Forse ricorderò questo film anche per questo, in questo sabato 12 ottobre ormai trascorso.

Buona settimana a tutte/i.

Riccardo Cocciante – Celeste nostalgia

13 ottobre 2019 Posted by | Film, Ricordi, Rimpianti, Un po' di me | , , | 2 commenti

Rambo: last blood

Sabato scorso sono andata a vedere l’ultimo film di Rambo.

Premesso che, con le opportune distinzioni, a me non dispiace vede ogni tanto qualche film d’azione (cioè dove si sbudellano a vicenda), il copione seguito dai film di Rambo, dopo il primo, è sempre uguale.

Nel primo film, Rambo appare come il soldato disadattato che, reduce da una guerra particolarmente crudele, non riesce più a entrare in sintonia con le altre persone, che nel caso specifico sono rappresentati da un gruppo di agenti bastardi di una piccola città americana, e quindi reagisce nell’unico modo che conosce: scatenando una guerra che fa un mucchio di danni ma nessun morto.

Nei film successivi invece Rambo è alle prese con dei cattivacci che gli fanno girare le palle, di modo che ne uccide a bizzeffe e anche in quest’ultimo film accade questo. Il lieto fine poi spesso non esiste: Rambo sbudella o fa una macedonia dei cattivi, ma non è detto che tutti i buoni si salvino, come in questo caso.

I segni dell’età si vedono sul suo viso e sul suo fisico: c’è chi dice che il finale rimane aperto, ma non vorrei che nel prossimo film Rambo combattesse su una sedia a rotelle contro i cattivi gestori di una casa di riposo…

Da vedere? Mah… a chi piace il genere.

 

6 ottobre 2019 Posted by | Film | | 9 commenti