Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Minchia, signor tenente

falettiLa morte di Giorgio Faletti ha colpito il mio immaginario individuale.

E’ stato una delle icone dei miei anni ottanta, di quel programma Drive In che era un susseguirsi di sketch comici di Gianfranco D’Angelo, Teo Teocoli, Zuzzurro e Gaspare, i Trettre e lo stesso Faletti, con i suoi indimenticabili personaggi tra cui Vito Catozzo, il Testimone di Bagnacavallo, Suor Daliso.

Forse è la nostalgia dei vent’anni che si fa sentire, con i suoi sogni, con i suoi desideri, con la sua speranza di un mondo, se non migliore, sicuramente migliorabile, cosa che oggi temo non sia più nelle mie possibilità.

Forse è la nostalgia di un tempo che riuscivo ancora a capire, che mi sforzavo di interpretare, che riuscivo persino a immaginarmi migliore.

Forse è la nostalgia di quando si rideva con Happy Days, con Drive In, di quando anche le ragazze scosciate riuscivano a non prendersi troppo sul serio.

Giorgio Faletti, al di là delle sue performance, mi dava soprattutto l’idea di essere una persona seria.

Non ho mai dimenticato la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1994 e soltanto ora scopro che la sua attività artistica è stata molto più variegata di quanto immaginassi.

Ciao Giorgio

Minchia, signor tenente

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6 luglio 2014 Posted by | Ricordi, Un po' di me | , | 4 commenti

New tricks

New tricks è una serie televisiva poliziesca che va in onda la domenica mattina su La7.

Protagonista è una squadra di ex detective in pensione, impegnati a districare casi dati ormai per chiusi o irrisolti. Uomini con i loro problemi, le loro fissazioni e anche le loro debolezze.

Una serie molto british, equilibrata.

La squadra è diretta dal detective Sandra Pullman, interpretata da Amanda Redman. Capelli biondi, occhi azzurri, classe 1957. Quello che si dice una donna affascinante.

Quando La7 cadrà nelle grinfie di qualche amico del grande puttaniere con la testa asfaltata, vedremo anche lì soltanto culi di veline…

30 settembre 2012 Posted by | Storie ordinarie | , | 17 commenti

I Jefferson

Stamattina, dando la solita occhiata veloce ai giornali online, mi sono imbattuto nella notizia della morte di Sherman Hemsley, il protagonista della serie televisiva I Jefferson.

I Jefferson è stata una sit-com americana, trasmessa in Italia tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta (su Wikipedia si possono trovare tutte le informazioni e su Youtube ci sono un sacco di filmati).

Quello che mi piace ricordare, però – e che mi ha provocato uno dei soliti sussulti di tardo-nostalgia – non sono tanto i personaggi (in particolare il protagonista George, un piccoletto di colore, dall’andatura dinoccolata, burbero e rompicoglioni e la moglie Louise, paziente e comprensiva), quanto il contesto nel quale questa trasmissione veniva vista, al pari di altre (tipo, per esempio Happy Days).

Al contrario di quello che avviene oggi, quando la tv sembra assalire gli spettatori, usarli, traumatizzarli, spolparli e poi gettarli via, anni fa vi erano trasmissioni che oserei definire molto più rispettose del pubblico televisivo. I miei ricordi de I Jefferson sono quelli di me con  i miei genitori a godersi per una mezz’oretta (forse anche meno) un sano umorismo; a sorridere lasciandosi alle spalle per alcuni minuti qualche pensiero; ad avere la percezione di essere “tutti insieme” e di lasciarsi poi con il sorriso sulle labbra. E’ un ricordo che si colloca dentro un quadro di vita familiare serena. Un po’ come quando giocavo a carte con mio padre e mia madre se ne stava seduta sul divano ed era chiara e netta la percezione del legame che univa la famiglia.

Forse si tratta proprio di tardo-nostalgie; forse è il rimpianto di sentimenti ed emozioni che se ne sono andate definitivamente e non sono state adeguatamente rimpiazzate. Può darsi.

Fatto sta che a volte anche una notizia del genere emoziona di più dell’altalena dello spread e delle borse,  della nuova legge elettorale che non faranno mai, del rinvio a giudizio di Formigoni e Vendola e di tutte le altre minchiate…

Clic!

25 luglio 2012 Posted by | Sani principi, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , | 34 commenti

Tutti pazzi per amore 2 (la vendetta o la ciofeca?)

Esisteva una volta una fiction televisiva intitolata “Tutti pazzi per amore“.

Era una fiction che aveva una sua trama, personaggi ben definiti, una colonna musicale piacevole e andava in onda a cavallo tra il 2008 e il 2009.

Anche se non vado pazzo per Emilio Solfrizzi, Stefania Rocca era bravissima, insieme a Carlotta Natoli e Neri Marcorè e gli altri interpreti.

Ora, sapevo che era stata fatta fuori un po’ malamente la Rocca e che Marcorè sarebbe uscito dalla storia, morendo, ma domenica sera non ho potuto fare a meno di pormi una domanda:

ma chi cavolo è ‘sta sciacquetta di Antonia Liskova?

Cioè, sarebbe come se noi mettessimo Amanda Lear a fare Giulietta e Romeo (nella parte contemporaneamente di Giulietta e di Romeo, ovviamente).

Nun ce sta, nun ce sta proprio!

E’ stata isterica per tutta la puntata, cribbio!

E poi perché fare morire uno dei personaggi principali, Michele (cioè Marcorè)?

E poi perché introdurre un bambino adottato?

E poi perché iniziare la serie a fine marzo? Quando andiamo a finirla? A luglio?

Uhm… che dire?

Una puntata forse è poco per esprimere un giudizio, ma mi ha convinto poco.

Vedremo…

24 marzo 2010 Posted by | Storie ordinarie | | 24 commenti