Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Le donne di Kabul

O per meglio dire: le donne afghane.

Quelle che dimostrano un coraggio eccezionale a scendere in strada per rivendicare i propri diritti.

Ma anche quelle che non hanno il coraggio di farlo, ma nel loro cuore e nella loro speranza c’è una società migliore, quella che, per vent’anni, le avevamo illuse di poter raggiungere.

E invece le abbiamo lasciate nelle mani dei tagliagole talebani, gli stessi che vent’anni fa erano un pericolo pubblico mondiale e adesso stiamo discutendo se riconoscerli come governanti oppure forse/vediamo/dipende.

Si meriterebbero il Nobel per la pace le donne afghane, come tutte quelle altre che ogni giorno vengono abusate, umiliate, lapidate.

Intanto ho trovato questa associazione che prosegue nella sua pur difficile attività.

9 settembre 2021 Posted by | Politica | | 1 commento

Una notizia devastante

Questa.

Che poi è un po’ simile alla distruzione di ettari ed ettari di terreno a opera degli insediamenti logistici (e non mi si dica “però danno lavoro”. Anche le coltivazioni di cotone in America davano lavoro agli schiavi).

Povera Italia…

Povero mondo…

15 giugno 2021 Posted by | Politica, Questa poi..., Storie ordinarie | | 1 commento

Israele e quella piccola salvata dalle acque

Noi occidentali siamo generosi, ma spesso soltanto a metà.

Tendiamo, cioè, a fare il gay con il culo degli altri.

Nel dopoguerra abbiamo tagliato a fette diverse aree del mondo, compreso il Medio Oriente, creando Stati completamente fittizi (vedi Libano).

Uno di questi Stati è quello di Israele, però per una motivazione molto più nobile: evitare che in futuro potesse accadere quello che è successo con la Germania nazista (ma anche prima, e senza i nazisti).

Soltanto che nella nostra foga caritatevole non ci siamo accorti che in quella striscia di terra ci stavano altre persone, che non l’hanno presa bene. Cioè noi abbiamo venduto una cosa che non era nostra, insomma. Come se lo facessimo con la Sardegna, la Corsica o il Galles: i sardi, i corsi e i gallici s’incazzerebbero, e non poco.

Poi da queste situazioni non sappiamo più venirne fuori, anzi tendiamo a complicarle ancora di più, perché praticamente quasi tutto il Medio Oriente sta in subbuglio. Ricordiamo, tanto per dirne una, che in Yemen si combatte da sei anni.

Che poi le tensioni tra Israele e i palestinesi provocano un tifo da stadio: o stai da una parte o stai dall’altra, non c’è via di mezzo. Quando invece si sa che la via della pace probabilmente starebbe proprio nel mezzo, e cioè nel rifiuto delle posizioni estremiste che, da una parte e dall’altra, fomentano la crisi, gli attentati, i massacri.

Non sta scritto da nessuna parte che israeliani e palestinesi non possano vivere in pace: in uno Stato, in due, in tre o quanti se ne vuole.

Quindi, visto che non sappiamo come risolvere le crisi che abbiamo creato noi, ci commuoviamo per la foto di un soccorritore che salva una neonata dalle acque. E giù tutti a piangere, senza chiedersi che fine ha fatto dopo quella bambina. E soprattutto senza chiedersi che cazzo di sta a fare la Spagna su un pezzo di terra africano (anzi, marocchino).

Im Nin’Alu – Ofra Haza

20 Maggio 2021 Posted by | Guerra al terrore, Politica, Storie ordinarie | | Lascia un commento

Durigon Durigon…

Pare che il sottosegretario (più sotto che segretario) Durigon abbia bofonchiato al suo capo politico di non preoccuparsi per le indagini sui pateracchi leghisti in Lombardia, perché il generale della Guardia di Finanza “lo abbiamo messo noi“.

Insomma, mica ciufoli: addirittura un generale c’hanno messo!

Ovviamente tutti quelli che stanno dall’altra parte (cioè dalla parte opposta al Durigon) a sbraitare, a chiedere le dimissioni del sottosegretario, o quanto meno la sua messa in stato di dieta.

Quelli che stanno dalla sua parte invece (cioè dalla parte del Durigon) si scalmanano per dimostrare che il loro eroe non ha commesso alcun reato, nemmeno un irregolarità. Insomma, il Durigon è uno che quando c’è l’autovelox rallenta a 30 km. orari due chilometri prima, tanto per dire.

Ora, a me sembra che siamo nel campo del famoso proverbio “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito“.

Sì, perché ancor prima di stare a discutere per mesi se il Durigon abbia commesso reati oppure no, non sarebbe meglio andare a vedere come ha fatto carriera il famoso generale della GdF (che manco so chi sia)?

Perché se il generale ha alle spalle una carriera irreprensibile, allora il Durigon può spararle grosse quanto vuole, chissenefrega, ma se invece il generale avesse qualche scheletro nell’armadio…

Ma nessuno lo farà mai e si sa il perché: chissà quanti Durigon ci sono in giro che possono “avercelo messo noi”, di destra e di sinistra, di sotto e di sopra.

E allora, meglio scandalizzarsi per finta per una frase maldestra, piuttosto che scoperchiare le carte.

Così è (la politica)…

3 Maggio 2021 Posted by | Politica | | Lascia un commento

Patrice Lumumba

Tutti presi da questa strampalata crisi di governo, pochi hanno ricordato che ieri, 17 gennaio, era il sessantesimo anniversario dell’omicidio di Patrice Lumumba.

In realtà quando fu ucciso Lumumba io avevo un anno, ma ricordo quando, alla metà degli anni sessanta, vivemmo l’abbandono dell’Africa da parte di un’altra ex potenza coloniale: il Portogallo e la conquista dell’indipendenza da parte di diversi Stati africani.

L’omicidio di Lumumba ha ben rappresentato le responsabilità dell’occidente nei confronti dello sfruttamento dell’Africa, che non sono certo terminate ma che oggi seguono strade diverse, forse più “raffinate”.

La stessa cosa è accaduta con i Paesi arabi: per evitare che si diffondessero i comunisti, si è preferito aprire le porte agli jihadisti. Poi però non ci si può lamentare se ci abbattono le torri (ma non negli scacchi).

P.S.: nessuna reazione avversa al vaccino. Solo una strana voglia di cibo cinese…

Abba – Dancing Queen

 

18 gennaio 2021 Posted by | Politica | , | 2 commenti

Trump

Mi stupisco di chi si stupisce di quello che sta accadendo negli USA.

Come se non si sapesse (o non si volesse sapere) che Trump è stato un imbroglione per tutta la vita (ma negli affari gli imbroglioni sono sempre andati alla grande).

Inoltre è anche pazzo.

Ma non c’è da stupirsi.

E’ una caratteristica della destra – anche di quella italiana – non riconoscere le regole.

Quante volte si è sentito Berlusconi dire che i governi di centro sinistra erano illegittimi?

Governi con la fiducia del Parlamento (perché la nostra è una Repubblica parlamentare) descritti come abusivi, sulla base di sondaggi o di elezioni parziali appena avvenute.

La destra non riconosce regole, l’ho capito anche negli anni della mia esperienza amministrativa.

Quindi, non c’è da stupirsi di quello che ha combinato Trump.

Il problema semmai è: cosa può ancora combinare in questi pochi giorni che ci separano dal 20 gennaio?

7 gennaio 2021 Posted by | Politica, Questa poi... | , , | 1 commento

Nixon

Oggi i giornali hanno riportato una notizia che noi comunisti conoscevamo già da decenni: gli USA hanno favorito il colpo di stato in Cile a partire dal 1970, cioè a partire dall’elezione di Allende.

Hanno contribuito a rovesciare un governo eletto democraticamente e ad avviare una delle più crudeli dittature del novecento.

Certo, qualcuno dirà che – come tutti i comunisti – Allende non avrebbe più mollato il potere e avrebbe a sua volta creato una dittatura, amica dell’URSS, della Cina, di Cuba e via dicendo, ma queste sono soltanto supposizioni.

La realtà è che gli USA mal tollerano chiunque non si piega alle loro regole, politiche o economiche che siano.

Noi comunisti abbiamo (quasi) sempre ragione…

 

13 novembre 2020 Posted by | Politica, Storie ordinarie | | 1 commento

I deputati di Piacenza…

E dopo questa notizia dell’ultima ora, qualcuno dirà ancora che i piacentini sono tutti “brava gente”?

Oppure dirà che questa deputata è in realtà nata da un’altra parte?

Piacenza si conferma ancora una volta per quella che è: una terra di merdacce.

 

11 agosto 2020 Posted by | Politica | | 1 commento

Mi sarei pure un po’ rotto i coglioni…

… di questa storia che bisogna abbassare le tasse.

La prima osservazione che mi viene è: abbassare le tasse, ma a chi le paga. Il che vuol dire niente condoni, per esempio.

Ma il discorso è un po’ più complesso.

Abbassare le imposte e le tasse significa che lo Stato incassa meno soldi. Se incassa meno soldi, deve ridurre la spesa per beni e servizi, e quali servizi taglierà? Ovviamente quelli rivolti alla parte più debole della popolazione: sanità, assistenza, servizi sociali, ricerca, scuola. Tagliamo le spese inutili! Tuonerà qualche solone. Ok, ma quali sono queste strabenedette spese inutili?

La seconda strada per abbassare imposte e tasse è appunto quella di abbassarle a chi le paga e farle pagare a chi le evade. Volgarmente, chiamasi lotta all’evasione fiscale. Vale decine e decine di miliardi di euro all’anno. Così lo Stato (cioè tutti noi) non solo non ci perde, ma anzi ci guadagna. E’ chiaro che per seguire questa strada non bisogna essere amici degli evasori, e nemmeno prendere il loro voto.

Ovvio, no?

Guilty – Barbra Streisand & Barry Gibb

 

25 giugno 2020 Posted by | Politica | | 3 commenti

Sarah Hijazi

Ci sarebbero tante notizie da commentare, più o meno degne di attenzione (per lo più trattasi di cazzate), ma una oggi ha “bucato” la mia attenzione sul giornale: la notizia del suicidio di Sarah Hijazi, attivista egiziana per i diritti della persona.

C’è una foto di lei, quella a sinistra, che la immortala mentre sventola una bandiera a un concerto, quella bandiera che le è costata il carcere, le torture, l’esilio e – alla fine – il suicidio.

Sul sito di Repubblica vi è l’articolo del 2018 nel quale racconta il suo calvario.

Sarah aveva solo trent’anni, un volto sorridente e simpatico, ma la morte e la sofferenza nel cuore e nella mente.

Viene da chiedersi quale bestialità porti l’uomo a infliggere sofferenze ai suoi simili, ma non solo: anche all’ambiente, agli animali, insomma a tutto quello che lo circonda.

Viene da chiedersi se non siamo noi il vero errore della Natura (o di Dio, per chi ci crede).

Viene anche da chiedersi cosa si possa fare in concreto per migliorare questo mondo bislacco.

Ognuno avrà la propria risposta.

Io ho (quasi) smesso di sperare.

Addio, Sarah.

16 giugno 2020 Posted by | Politica | | 2 commenti