Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il Manuale delle Giovani Marmotte

Appartengo a quella categoria di persone che, nella loro infanzia, hanno avuto la fortuna di partecipare alla vita di Paperopoli e di Topolinia e quindi di condividere le avventure di Paperino, Paperone, Topolino, Pippo, Pluto, Qui Quo Qua, Paperoga (il mitico Paperoga, che dovrebbe essere studiato nelle università), Paperina, Nonna Papera, il commissario Basettoni e via dicendo.

I miei genitori non navigavano certo nell’oro, ma per diversi anni non mi hanno mai fatto mancare l’appuntamento settimanale con Topolino e, qualche volta, anche con qualche albo speciale.

Io mi sentivo partecipe della vita e delle vicende di quei fantastici personaggi. Una volta scrissi addirittura una storia (credo che il protagonista fosse Paperinik) e la inviai alla redazione di Topolino. Mi risposero, facendomi i complimenti e mi inviarono in regalo alcuni gadget della Disney e io mi sentii molto entusiasta di questo.

Altri tempi…

Mi spiace molto non avere tenuto nessuno di questi ricordi, ma questa è tutta un’altra storia…

Ho avuto anche il privilegio di possedere il mitico Manuale delle Giovani Marmotte, proprio nell’edizione raffigurata qui a fianco, che è, se non sbaglio, dei primi anni settanta.

Il Manuale è un libro, formato tascabile, posseduto da Qui Quo Qua – in quanto appartenenti alle Giovani Marmotte – che contiene una serie inverosimile di notizie. Ti può dire come si traduce una certa frase in giapponese, come accendere un fuoco senza fiammiferi o come cucinare una torta di mele.

Qual è, secondo me, l’importanza del Manuale?

Il Manuale non è una panacea, non è il rimedio di tutti i dubbi e le incapacità che ci aggrediscono quotidianamente. Il Manuale è un aiuto, è un supporto, è quello che ti da’ la spinta: ti dice come accendere il fuoco, ma poi lo devi fare tu, se ce la fai senza scottarti, altrimenti peggio per te; la prossima volta vedi di fare meglio.

Il Manuale, in una parola, è come un amico: uno scambio di aiuti, consigli, sorrisi, chiacchiere. Regalati senza chiedere niente in cambio.

Mai.

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12 settembre 2010 - Posted by | Libri, Ricordi, Storie ordinarie, Un po' di me | , ,

22 commenti »

  1. Chi non ha letto topolino? chi non l’ha snobbato per amare istintivamente paperino e non avrebbe voluto vendicarlo dopo ogni ingiustizia inflittagli dallo zio riccone? Chi non ha invidiato di brutto una nonna come nonna papera e non si è considerato fortunato ad aver scampato un nonno come zio paperone? Chi non ha odiato gastone, non avrebbe avuto un amico come Pippo e un cane come Pluto? Va beh la smetto…
    I manuali? CE LI HO TUTTI, (… chi diceva così?)e ho anche un’onorificenza di socia. Il manuale delle giovani marmotte ha sempre esercitato su di me un fascino misterioso, ma non sono mai riuscita a trovare un consiglio utile. Il manuale di nonna papera è ormai ridotto a brandelli a furia di sperimentare ricette. Il manuale del giovane esploratore .. forse non ce l’ho!

    Commento di silvia | 12 settembre 2010 | Rispondi

  2. Anch’io ero socio, a pensarci bene.
    Ho dimenticato Archimede, Pico de Paperis, Minnie, Superpippo…
    Vabbeh…

    Commento di aquilanonvedente | 12 settembre 2010 | Rispondi

  3. accidenti, Aquila.
    mi hai fatto tornare in mente tante di quelle cose.
    anche io ho comprato per anni (decenni?) Topolino. avevo il manuale delle Giovani Marmotte, del giovane esploratore e di Nonna Papera. Ero socia. se cerco a casa dei miei genitori li trovo ancora, ne sono sicura.
    ho amato Paperino e Paperoga, un po’ meno Topolino.
    ma tu ti ricordi Paperetta Yè Yè?
    non ha avuto una lunga vita eppure a me piaceva. il suo modo di vestirsi, per esempio.

    ma alla base del tuo post c’è qualcosa di ben più profondo. e che io condivido sino all’osso e sino all’ultima cellula. l’amicizia spontanea, che nasce dal cuore, che nasce a pelle. donare, scambiare, ricevere esperienze di vita.

    Commento di Maria | 13 settembre 2010 | Rispondi

  4. anch’io ce l’avevo, proprio come quello. Ed avevo anche la tessera, mi ricordo mi mandarono pure un decodificatore per scrivere messaggi in segreto. Ah, e avevo pure quello di Nonna Papera, da cui imparai a fare il latte e miele. Mia madre durante un trasloco dette via, non so piu’ a chi, la collezione di un decennio di Topolini, comprati religiosamente ogni settimana, inclusi almanacchi e numeri speciali. Avrei voluto strozzarla. Non si e’ resa minimamente conto di cio’ che ha fatto, del valore che aveva quella collezione.
    Un crimine.

    Commento di Martina | 13 settembre 2010 | Rispondi

  5. Che bei ricordi che ci hai risvegliato, caro Aquila! E ha ragione Silvia, tutti noi siamo stati partecipi delle avventure e disavventure di questi personaggi, cari amici di tutti noi bimbi dell’epoca.

    Il Manuale delle Giovani Marmotte? Io ho avuto proprio quello con quella copertina, e l’ho lasciato in eredità a mia figlia, che ci si è divertita tanto, e pure lei ha consumato il Manuale di Nonna Papera: che strano effetto quando ciò che è apartenuto a noi bambini passa nelle mani dei nostri figli, una specie di rito magico.

    @Martina: lasciamo stare le nostre cose che le mamme danno via, crimini contro l’umanità!

    Commento di Ifigenia | 13 settembre 2010 | Rispondi

  6. Io ho sempre desiderato il manuale delle giovani marmotte 😦 ma mia madre era di diversa opinione evidentemente.
    Portavo però i miei Topolino ovunque, erano sempre con me. Che bei ricordi !!!

    Commento di Lulu1538 | 13 settembre 2010 | Rispondi

  7. @Ify: durante il suddetto trasloco mia madre mi vendette pure il pianoforte. Un bellissimo piano a muro che aveva (ai tempi) 40 anni ed oggi sarebbe un bellissimo pezzo di antiquariato, senza contare che riprendere a suonare mi sarebbe piaciuto un sacco! E qui mi fermo senno’ corrodo la tastiera… 🙂

    Commento di Martina | 13 settembre 2010 | Rispondi

  8. Beati voi, miei ‘Posteri’ che fruiste di siffatti “scudetti & Manualetti”, cui la memoria nostalgica conferisce una dolcezza ch’ è grata al ricordo !
    Non per me, purtroppo ! Chè giovanissimo, fui indotto dalla nobile schiatta a prendermi “Scudetto e Tessera di Giovane Templare” !!! Ne fui lieto e mi ci pavoneggiai innanzi ai Compagni !
    Ma ora che vado vagando, in fuga dal grido immondo del “Deus Vult”, ora quei frammenti di infanzia perduta non allietano più, come voi, una quotidianità che ci sfugge, ch’ è sempre più estranea!
    Mi rallegro con voi, comunque, e brindo anch’ io alla memoria dolce della vostra giovinezza che fu !

    Ps. Ehm…..Ser @Aquila fu Ser @Marmotta ???
    Però, che metamorfosi !!!!

    Commento di cavaliereerrante | 13 settembre 2010 | Rispondi

  9. Il manuale è fatto di pagine di carta, non può chiedere niente in cambio e nemmeno ribellarsi o discutere 😀

    Commento di anto | 13 settembre 2010 | Rispondi

  10. mi dipiace un po’ non poter condividere con voi questi ricordi piacevoli e di dover ammettere di non aver mai letto i fumetti, peccato eh!
    sarà forse per questo che adesso li faccio legegre a mio figlio!

    Commento di sabby | 13 settembre 2010 | Rispondi

  11. Azz!
    Non immaginavo che il Club avesse così tanti soci e socie!
    Comunque deve essere un vizio comune a tutte le mamme gettare alcune cose e tenerne altre, secondo una logica tutta loro. Anche la mia ha fatto così.
    Alcune poi tra le cose da gettare ci mettono anche i mariti!
    😯 😯 😯

    Commento di aquilanonvedente | 13 settembre 2010 | Rispondi

  12. *_* eh!

    Commento di Godot | 14 settembre 2010 | Rispondi

  13. Sai, l’ho comprato ai miei ragazzi, pensando di far loro una cosa gradita; invece non l’hanno capito, non lo hanno apprezzato… Con molta tristezza, mi sono accorta di essere datata anche solo nei gusti e nei ricordi…
    Un saluto, Linda

    Commento di linda | 14 settembre 2010 | Rispondi

    • Linda: i tuoi ragazzi?
      Quelli che stanno preparando la tesi di laurea?

      Commento di aquilanonvedente | 14 settembre 2010 | Rispondi

  14. Sempre letto Topolino fin da bambina perchè oltretutto ne era anche appassionato mio padre. Infatti ho sempre il ricordo di mio padre che si faceva pazze risate mentre leggeva le storie di Paperone di cui era un grande fan.
    Abbandonato poi da grande, è ritornato a me quando son nate le mie figlie.
    Ora le figlie son grandi ma ogni tanto ne gira qualcuno per casa..

    Commento di dani | 14 settembre 2010 | Rispondi

  15. MARTINA, gli almanacchi! GLI ALMANACCHI! Quanto erano belli! Fino a quale anno sono usciti? Perchè a me pare di averli comprati anche dopo il matrimonio, nei primi anni 80. Andrò a controllare, mi hai fatto venire in mente che ne ho un baule pieno, sotto la scrivania della camera dei miei figli.

    Commento di silvia | 14 settembre 2010 | Rispondi

  16. il manuale marmottesco era specialissimo ed istruttivo…

    ora non si legge quasi più neppure “topolino”…
    che trova una difficile collocazione temporale,
    troppo da “adulti” per i bimbi di 9 anni, e troppo per
    bambini piccoli per quelli di 11…
    che tristezza…

    Commento di stefanover | 15 settembre 2010 | Rispondi

  17. Aquilotto basta con questa malinconia… lo so che “aquilotti” paperini siete tutti volatili… però ormai giriamo pagina e scrivici un altro post che ormai ti vogliamo leggere ogni giorno! Perchè effettivamente oramai sei un po’ il nostro “manuale dei giovani aquilotti”

    Commento di Godot | 16 settembre 2010 | Rispondi

  18. Da piccola non ho mai letto Topolino e non so perché. Da grande invece è capitato tante volte, e mi ha sempre lasciato quel retrogusto di felicità e saggezza che solo un fumetto può darti.

    Commento di frivolajuliet | 18 settembre 2010 | Rispondi

  19. No, Aquila, ho una bambina di 9 anni e un ragazzo di 17; la laurea (spero)è ancora lontana… E comunque il manulae lo comprai 4/5 anni fa a mio figlio che lo ha snobbato completamente, ma forse era già grande…

    Commento di Linda | 23 settembre 2010 | Rispondi

  20. Giovane marmotta anche io! Presente!

    Commento di Maria Emma | 23 settembre 2010 | Rispondi

  21. Mitico Manuale!
    io avevo il volume 4 o 5, uno degli ultimi usciti, credo intorno alla metà degli anni 80.
    Dentro c’era davvero dai metodi di meditazione zen fino a come fare un alambicco solare.
    La cosa che più gli devo, forse, è di avermi trasmesso la passione a trovare le soluzioni ai problemi e a fare scienza.

    Commento di Alessandro | 19 ottobre 2010 | Rispondi


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