Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ciao, papà

Due anni fa, di prima mattina, te ne sei andato.

Ti ho già detto tante volte quanto ancora mi manchi; quanto vorrei camminare al tuo fianco; quanto vorrei farti vedere la mia vespa rossa; quanto vorrei osservare il tuo sguardo che si illumina davanti alla tua nipotina.

Quanto mi manca non poter più pronunciare la parola papà guardandoti negli occhi.

E’ piovuto e poi è arrivato il sole, due anni fa, come se il sole e la pioggia, che ti avevano accompagnato tante volte nei campi, avessero voluto salutarti per l’ultima volta.

Non so ora dove sei, ma so con certezza che ti porterò sempre dentro di me.

E se un giorno ci incontreremo di nuovo, ti dirò quanto ti ho voluto e ti voglio bene.

Ciao, papà.

6 ottobre 2008 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | | 8 commenti