Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Referendum

Yes!

Yes!

Intervengo poco sui temi della cosiddetta “attualità politica”.

Il livello del dibattito rimane basso, molto basso, fatto di grida, di applausi a prescindere, di generalizzazioni, di frasi fatte; quando va male, di bastonate ai poliziotti.

Non starò qui a ripetere le mie motivazioni di perplessità nei confronti di Renzi, fin da prima che diventasse segretario del PD. La sua cultura politica e il modo come la mette in atto non mi appartengono.

Ma Renzi ha dei formidabili alleati: gli anti-renziani, che sono peggio di lui.

I variegati fronti del SI e del NO al referendum costituzionale (più variegato mi sembra il fronte del NO, che va dall’estrema destra di CasaPound all’estrema sinistra dei picchiatori di piazza, passando per Grillo, il Berlusca, Salvini, Bersani…), quando trovano il tempo e la voglia di scendere a discutere di contenuti, scoprono posizioni tra loro inconciliabili.

C’è chi sostiene che in Italia sia sufficiente una sola Camera (e il Senato disegnato da questa riforma lascia alquanto a desiderare) e c’è chi sostiene invece che la democrazia abbia bisogno di decidere, poi di ripensarci, poi di controllare, poi… Io penso che la forma di Stato disegnata dalla nostra Costituzione abbia bisogno di radicali innovazioni. Tra queste, una sola Camera con rappresentanti eletti in piccoli collegi uninominali: risulta eletto chi ottiene più voti e può essere conosciuto e controllato meglio dagli elettori. Poi, a livello nazionale, occorre che la legge elettorale garantisca la governabilità e quindi un premio di maggioranza a chi vince, garantendo la rappresentanza delle minoranze. Niente ballottaggi, fonti di accordi sottobanco e niente preferenze.

C’è chi sostiene che la nostra sia la Costituzione più bella del mondo. E’ una Costituzione che ha garantito la pace sociale dell’Italia uscita dal dopoguerra, ma non ha impedito l’occupazione dello Stato da parte dei partiti. E’ la Costituzione che – attraverso il suo organo di “protezione”, cioè la Corte Costituzionale – ha impedito che il popolo (ma non dovrebbe essere “sovrano”?) potesse esprimersi sulla legge di riforma (si fa per dire) del sistema pensionistico, con il trucchetto dei suoi riflessi sul bilancio dello Stato.

Ma quello che più squalifica i sostenitori del NO è che da trent’anni tentano di modificare la Costituzione, senza esserci mai riusciti e ancora adesso promettono che se vinceranno i NO, dal giorno dopo si metteranno al lavoro per cambiarla. Con quale credibilità? Meno di zero. Poi ci sono anche quelli che sostengono che la Costituzione va bene così, ma questi secondo me non contano, perché vivono nel paese delle favole.

La riforma partorita da Renzi & C. presenta un sacco di falle, ma rappresenta comunque un piccolo passo in avanti. Piccolo, molto piccolo, ma dalle mie parti c’è un proverbio: “Meglio piuttosto di niente“.

P.S.: dopo il referendum, qualsiasi sia il suo esito, continueremo ad avere un giovane su due disoccupato; continueremo ad avere una magistratura che impiega decenni per concludere un processo; continueremo ad avere una sanità che garantisce cure migliori a chi ha soldi; continueremo ad avere banche che ci fregano legalmente i soldi; continueremo ad avere un’evasione fiscale degna di un Paese del terzo mondo. Ma su questo i politicanti non troveranno mai le energie per lavorare insieme. Al massimo si metteranno d’accordo sul ponte sullo stretto di Messina…

Bella signora

7 novembre 2016 - Posted by | Politica |

55 commenti »

  1. Io credo che non andrò a votare per gli stessi motivi che hai descritto alla fine del tuo post. Questo non è un referendum sulla costituzione ma una indagine sul consenso di questo governo

    Commento di nonsonosola | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Non votare può essere una protesta, ma è una protesta che lascia decidere gli altri.

      Commento di aquilanonvedente | 7 novembre 2016 | Rispondi

  2. Io andro a votare e voterò no.

    Mi son letta le modifiche, mi son letta pe ragioni di uno e dell’altro, ho visto addirittura che non servirà pià l’approvazione delle camere per andare in guerra, ho visto ch econ l’italicum in essere non solo il senato rimane, non solo le spese aumentano, ma un sindaco o un presinde mi spieghi come potra essere senatore e sindaco e far bene entrambi i lavori.

    Ma qui ti scrivo solo qualche ragione. Potrei andar avanti e spiegarti le ripercussioni a lungo di questa “variazione” di costituzione (approvata all’inizio dal 95% delle rappresnetanze politiche) e ora modificata dal 20% con grande lotte anche intestine loro (questoa significare molte cose)

    E dove non capivo, perchè i sognori in alcuni punti son davvero burocratesi con i riferimenti di legge che fanno i riferimenti di legge (la costituzione dovrebbe essere compresnibile a tutti), mi son fatta aiutare da chi ha studiato legge e di ha sviscerato diritto costituzionale.

    Quindi voterò, perchè non votare è una forma di riununcia alla libertà (la stessa per cui alcuni miei zii hanno lottato e fatto i partigiani), e la mia decisione e per il no.

    Commento di diamanta | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Conservo ancora in cantina i miei tre manuali di diritto costituzionale, oltre a due testi di approfondimento, ma credo che valgano a poco.
      Per andare in guerra servirà il voto a maggioranza della Camera, proprio come ora, anzi, forse potremmo addirittura sperare che in futuro, per mandare soldati nei Paesi baltici, occorra un voto chiaro e limpido.
      Sono anni che gli amministratori locali vengono “caricati” di secondi e terzi incarichi, anche importanti, oltre al loro ruolo. Questa del Senato non è certamente la prima e non sarà l’ultima.
      Questa riforma è lungi dall’essere perfetta, ma è comunque meglio della palude.

      Commento di aquilanonvedente | 7 novembre 2016 | Rispondi

      • La costituzione non vale poco, un mio zio si è fatto un canpo di concentramento e altri hanno combattuto per far si che noi l’avessimo.

        Gli amministatori non sono caricati di altri ruoli, ad esclusione delle province (che non dovrebbero esistre più… ma esistono ancora) a cui viene dato incarico a un sindaco dlela regione di far doppio incarico e infatti non fa bene ne uno ne l’altro.

        Questa riforma, per come è strutturata, con la nostra legge elettorale, è la strada per altro, altro che palude quella che abbiamo ora.

        Non dico che non vada sistemata in alcuni punti, la costituzione si fa con l’approvazione e il largo consenso di tutti, perchè rappresenta tutti noi.
        Quindi, anche se, il si vincesse con il 51% in fondo avremmo perso tutti cambiandola, dividendo la popolazione

        Commento di diamanta | 7 novembre 2016 | Rispondi

  3. PS scusa gli errori… ma ho scritto veloce che devo rientrare🙂

    Commento di diamanta | 7 novembre 2016 | Rispondi

  4. PPS: lo sai che hanno fatto un a postillla quindi di senatori per dirito (ovvero gli ex presidenti di stato) non perdono il diritto ai loro 520mila euro di retribuzione, oltre alla pensione che già percepiscono?

    Commento di diamanta | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Diamanta, sono d’accordo con te, per tutte le ragioni che hai elencato ed altre ancora. Non sono d’accordo sul “piuttosto che niente è meglio piuttosto”, direi che piuttosto che peggio il niente è l’opzione più auspicabile.

      Guarda, avessero davvero abolito il Senato, quasi quasi sarei stata d’accordo, ma qui hanno fatto un pastrocchio con cui infinocchiano l’elettorato millantando un risparmio che non ci sarà: non stiamo svendendo la sovranità popolare, la stiamo proprio regalando, e in cambio di un paio di calci in bocca. Per il resto abbiamo tutte le prove che vogliamo che quando vogliono approvare le leggi in tempi brevi le approvano, e che a tgliare le loro prebende non ci pensano proprio (questo a completamento dell’ultima informazione che hai dato). Io voto no, e sono d’accordo con chi ha detto: “Riguardo alla riforma l’elettorato si dividerà in due, quelli che voteranno no e quelli che non l’hanno capita”.

      Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

      • Questa è una delle tante prove che il fronte del no mette insieme tutto e il contrario di tutto. C’è chi si lamenta perché è stato abolito il Senato com’è ora e chi si lamenta che non è stato abolito a sufficienza il Senato.

        Commento di aquilanonvedente | 7 novembre 2016 | Rispondi

        • Scusa, la mia risposta al tuo commento non è partita come risposta ed è andata in fondo, ma tanto credo che si capisca.

          Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

      • Io non ho mai detto piuttosto che niente, piuttosto…. io dico così no, le modifiche da fare si valutano insieme.

        Cambia molto il discorso… e poi anche io voto no, anche perchè io son piuttosto niente che piuttosto… mai stata quella che si tappa il naso e va a votare per intenderci

        Commento di diamanta | 7 novembre 2016 | Rispondi

        • @Diamanta, il piuttosto che niente era una citazione di Aquila, io e te siamo d’accordo.

          Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

          • infatti non capivo scusa… worpress mi ha avvisato che avevi risposti al mio commento… come non detto😀

            Commento di diamanta | 7 novembre 2016 | Rispondi

            • E infatti avevo risposto a te, ma riprendendo l’argomento in generale, quindi riepilogando un po’ le posizioni anche altrui.

              Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

  5. La storia insegna che le riforme costituzionali non si fanno con l’accordo di tutti o quasi i partiti, che hanno interessi troppo diversi.
    Le riforme costituzionali seguono a momenti di profonda crisi, quando compare l’uomo forte. Che sia De Gaulle o Hitler, dipende. L’uomo forte disegna uno Stato forte, a sua somiglianza e chi si oppone (vedi Mitterrand in Francia), quando viene il suo turno utilizza a piene mani quella riforma.

    Commento di aquilanonvedente | 7 novembre 2016 | Rispondi

  6. Io mi lamento di entrambe le cose. Il Senato, così com’è, non mi ha dato personalmente nessun fastidio né, prova provata, rallenta l’approvazione delle leggi, ma se si decide di eliminarlo – fosse solo per eliminare spese e ridondanze – allora bisogna eliminarlo: questa riforma, così com’è, non ha senso, se non quello di mantenere le spese diminuendo i poteri alle rappresentanze popolari. Anzi, proprio diminuendo le rappresentanze popolari, e non dirmi che comunque sindaci e consiglieri sono eletti, perché se io assumo uno come cuoco non è detto che poi lo voglia come chirurgo il momento che devo operarmi d’appendicite, e il fatto che l’abbia assunto io non significa proprio niente!

    Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

  7. Io andrò sicuramente e votero NO, perché non è come pubblicizzano ai quattro venti, perché i risparmi saranno irrisori in quanto al posto degli stipendi è già stata prevista un’indennità molto sostanziosa, perché il bicameralismo è una garanzia, uno scoglio per evitare che chi è al governo possa fare liberamente quello che gli pare senza più ostacoli. Perché il parere della gente non conterà più nulla e il potere verrà accentrato maggiormente nelle sole mani del capo di governo. Perchè i tagli agli stipendi e alla spesa si devono fare tagliando i loro stipendi, e i deputati si possono diminuire senza dover toccare la costituzione, ma la volontà di farlo s’è vista nell’ultima votazione….unanime contro la diminuzione delle loro indennità!!!! Ma allora chi vogliono prendere in giro????? Che pensino ad applicarla la Costituzione piuttosto!

    Commento di Silvia | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Appunto, cara Silvia, il tuo pensiero è il mio, sputato (non so se si dice anche da voi, significa “uguale uguale” 😉 ).

      Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

      • sì sì si dice anche da noi, ma penso che sia un modo di dire comune….

        Commento di Silvia | 7 novembre 2016 | Rispondi

  8. Invece di continuare con la storiella della riduzione degli stipendi ai parlamentari, sarebbe meglio pensare a eleggere parlamentari che si guadagnassero per intero la loro retribuzione.
    Un parlamentare non può guadagnare meno di un dirigente di una fabbrichetta di provincia.
    Quando facevo l’assessore, ho calcolato che il mio lavoro veniva retribuito 5/6 euro all’ora. Roba da caporalato. Ora è pur vero che uno non dovrebbe andare a fare l’assessore per i soldi, però retribuire giustamente un lavoro è segno di rispetto.
    Se un politico non va bene, lo si cambi, mica che gli si riduce lo stipendio…
    P.S.: ma anche questo c’entra poco con il referendum. :mrgreen:

    Commento di aquilanonvedente | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Infatti… e comunque credo che tu sappia che nel caso dei parlamentari non stiamo parlando di 5 o 6 euro l’ora… e poi allora mi chiedo perché sindaci e consiglieri regionali dovrebbero farlo gratis!

      Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

  9. Ma le donne tutte per il NO sono?
    E dite anche qualche volta SI, cribbio! :mrgreen:

    Commento di aquilanonvedente | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Appena qualcuno me ne farà venire la voglia, giuro che dirò SI (a lui, non al referendum! 😛 )

      Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

  10. Voterò un bel NO, stavolta … e lo voterò convintamente insieme a @Massimo D’Alema ed al Prof. @Zagrebelsky ! 😀
    @Renzi mi ha rotto le palle, ed è bene che se ne vada a casa insieme ai tutti suoi ruffiani ! 👿

    Commento di cavaliereerrante | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Leggi l’ultimo post di Silvia sull’argomento… il governo non dovrebbe mettere bocca nella Costituzione, quello è compito semmai del Parlamento, anche se il nostro è di fatto illegittimo, eletto con una legge dichiarata incostituzionale; ma insomma, siccome non c’è limite al peggio, sarebbe stato pur sempre Parlamento e invece… il governo ne fa un fatto personale, al punto di minacciare di andarsene a casa se viene bocciata questa riforma raffazzonata (pare per ammissione della stessa Boschi) della legge fondamentale dello Stato, quella che deve essere di orientamento a tutte quelle ordinarie emanate dal Parlamento: cavalie’, per essere d’accordo io e te sul NO, deve essere proprio la scelta giusta!

      Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

  11. Mah … mia cara sora @Diemme : nella nostra storia son più le volte che siamo stati d’ accordo che quelle in cui ci siamo presi a legnate sulle gengive ! 😀
    Cheppoi, stavolta mi sembra che il NO sia la scelta migliore, e cerco di dimostrarlo : VOTARE SI’, VOTARE NO o addirittura NON ANDARE A VOTARE in occasione di un Referendum è sancito dalla nostra Costituzione ( al contrario di quanto contemplato in elezioni Politiche o Amministrative, alle quali la Carta impone di partecipare ), ebbene, chi ha annunciato pubblicamente che voterà NO, dovrebbe essere risparmiato, specialmente da parte di chi ricopra cariche istituzionali, da dileggi, ricatti e/o invettive infamanti !
    Che succede invece ??? Succede che un @Massimo D’Alema ( un Politico la cui levatura, morale e politica, sta a quella del @renzi come una montagna sta ad un sassolino corroso ), dopo aver spiegato pacatamente che sceglierà il NO, viene attaccato dalle iene del presidente del consiglio, che arrivano al punto di dire che, quel Politico con la P maiuscola, voterà NO per far cadere @renzi, essendo invidioso della sua popolarità e smanioso di (ri)occupare qualche lucrosa poltrona che “l’ onesto” @renzi (sic!) gli ha negato !
    Ci sarebbe da ridere … se la situazione del nostro Paese non fosse così seria !
    Dunque : VIVa il NO …. e fuori dalle palle questi politicanti da strapazzo ! 👿

    Commento di cavaliereerrante | 7 novembre 2016 | Rispondi

    • Beh, sul giudizio su D’Alema proprio non concordiamo: tra i due, mille volte Renzi!

      Commento di Diemme | 7 novembre 2016 | Rispondi

  12. Ne ero certo che avresti detto così, ma rispetto a te, io conosco @Massimo “personalmente”, conosco la sua storia personale e ne conosco sia l’ Onestà che le Capacità, doti oggi completamente smarrite nel panorama dei @berlusca, @renzi, @peppegrillo, @meloni, @salvini etc. etc. .
    Non fu un caso se @Enrico Berlinguer ( il Politico che, insieme ad @Aldo Moro, ho più amato nella mia breve vita ) lo scelse come suo figlio adottivo, ritenendolo il migliore di una generazione che aveva la Politica nel cuore !
    Per carità … @Diemme, pensala pure come ti pare su @D’Alema ( non per questo ti prenderò a ombrellate in testa … anzi ), ma io sto con lui senza indugio alcuno ! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 7 novembre 2016 | Rispondi

  13. Punto uno: complimenti per l’articolo, mi è piaciuto davvero per la sua semplicità e per essere così diretto (“le cose più belle sono quelle più semplici”).
    Chiaramente, se commento, è perché mi piacerebbe esprimere la mia opinione. Al contrario di quello che ho letto, vedo nella riforma più di un “piccolo, piccolo passo avanti”.
    Vedo finalmente la possibilità di un cambiamento: ho letto in lungo e largo articoli sull’argomento, ho letto opinioni di chi vota sì e chi vota no. Non entro nel merito della riforma perché non mi interessa ora: mi interessa piuttosto criticare, in maniera sempre rispettosa, chi dice “no”. No a cosa? No alla possibilità -per ora apparente- di cambiare? No alla possibilità di uscire, almeno con una gamba, da quel fenomeno che rende il processo legislativo lento e “inquinato”? “No” pensando alla faccia di Renzi piuttosto che al futuro del Paese? Anche perché chi vota no, me lo trovo poi in tv in uno di quei servizi dove parlano di proteste in piazza contro i costi della politica. Di certo la riforma non farà risparmiare cifre da capogiro, ma sarebbe comunque già un inizio. Morale: il “no” lo vedo come un capriccio, insensato, di chi ha paura di cambiare.
    Il sì è dar una possibilità al Paese di vedere una piccola e fiacca luce in un tunnel buio.
    Mi perdonerà sicuramente per un mio incauto e forse esagerato ottimismo, non di certo dovuto a simpatie nei confronti di Renzi: mi piaceva all’inizio, vedevo in lui quell’intraprendenza e voglia di cambiare che servivano al Paese. Peccato che si siano entrambe perse e smentite con la Buona Scuola, ma forse con questo Referendum possono in parte rilanciarsi.
    Complimenti ancora per l’articolo!

    Commento di machiavelli04 | 7 novembre 2016 | Rispondi

  14. @Aqui … NON ci avevo fatto caso, ma Tu, in testa a questo post, hai scritto SSSSSSSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ?|? 😯
    Ebbene, allora – per amicizia che nutro per te, e la stima nei tuoi confronti e nelle tue idee – voglio bruciarmi, denunciando qui ‘coram populo’ che ti seguo, e grido quindi SSSSSSIIIIIIIIIIIIIIIIIII …. voterò per il NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 7 novembre 2016 | Rispondi

  15. Io non so ancora cosa voterò. Avrei preferito separare i quesiti e poter rispondere uno ad uno.
    Comunque… un pensiero sull’evasione: sono un libero professionista. Non ho mai fatto nulla in nero. Ho perso un paio di clienti per questo. La maggior parte dei miei colleghi divide il preventivo in due, la parte da dichiarare e quella “ecologica”
    Non è un problema di governo. È più radicato. È un problema di tutti. Non lo.risolverà ne la costituzione ne un controllo fiscale più stretto. Servirebbe senso civico…. Servirebbe

    Commento di magicamente73 | 8 novembre 2016 | Rispondi

  16. Mio caro @Machiavelli04, posso presentarmi ???
    Sono il @Cavaliereerrante e, pur talvolta errando, vorrei provare a risponderti nel tuo stile garbato !
    Tu, a noi che voteremo NO ( fortissimamente NO ), hai chiesto : “NO … a che cosa” ?!? 😯
    Ebbene noi votiamo NO 1) alla corruzione, 2) NO alle leggi peggiorative, 3) NO ai governi non eletti dal popolo, 4) NO ai presidenti del consiglio inconcludenti quanto ambiziosi, 5) NO ai ruffiani che fanno carriera a forza di spinte di parenti istituzionali, 6) NO alle banche truffaldine “protette” da figli ministri, 7) NO ai proclami “faremo qui, faremo lì” di stampo berlusconiano che portano al nulla del nulla, 8) NO alla disoccupazione, 9) NO alla fuga dei cervelli all’ estero, 10) NO alla demolizione della Scuola Pubblica mascherata da ristrutturazione …. e ne avrei di ben altri motivi per votare NO. amico bello … ma te li risparmio per pudore !!! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 8 novembre 2016 | Rispondi

    • Tutti motivi sui quali potremmo anche essere d’accordo, ma che non c’entrano una mazza con il quesito referendario.

      Commento di aquilanonvedente | 8 novembre 2016 | Rispondi

      • Ah … non c’ entrano una mazza con il quesito referendario ??? 😯
        Bene … ne prendo atto, ringraziandoti per la precisazione !
        Pur tuttavia, il 4 di dicembre p.v. io voterò, comunque, NO … NO all’ uomo della provvidenza che, ove vincesse il SI, resterebbe a governare per altri 4 anni, coi risultati ( negativi ) che conosciamo ! 😐

        Commento di cavaliereerrante | 8 novembre 2016 | Rispondi

    • Guarda Bruno, io neanche ho risposto, perché a una persona che dice che non entra nel merito ma viene a criticare e dà per scontato (nemmeno si prende il disturbo di insinuare!) che il NO sia un dispetto a Renzi non mi sento di avere nulla da dire. Io dico no per questa riforma non è un passo avanti, ma un passo indietro, perché è palese che rende l’iter di approvazione delle leggi più compicato ancora e soprattutto più manipolato dai partiti, perché di fatto toglie al popolo anche lo strumento del referendum, perché ritengo truffaldini che ci facciano approvare con un unico quesito una serie di modifiche importanti che il cittadino neanche capisce, millantando semplicemente un chissà quale risparmio. Perché ci dicono che se vince il no chissà cosa succederà, mentre il no è una conferma dello stato dell’arte, per cui rimarremo semplicemente come siamo, che non è una cosa bella, per carità, ma sono i limiti della democrazia, che sono sempre meglio di quelli della mancanza della stessa. Il no non è la paura di cambiare, ma la coscienza che vale la pena cambiare solo se si cambia in meglio, non abbiamo nessun bisogno di manovre peggiorative, quale questa è.

      Eccetera, eccetera, eccetera.

      Commento di Diemme | 8 novembre 2016 | Rispondi

      • Mea Amiga du meu corazao …. NO …. decisamente NO, e te lo ripeto garbatamente : Yo stongo, qual sasso che non rotola, con @D’Alema e @Zagrebelsky e voterò, fortissimamente, NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ! 😀

        Commento di cavaliereerrante | 8 novembre 2016 | Rispondi

  17. INNO AR NO !

    Si penso ar gijorno quattro de dicembre,
    me sento forte, gaijardo, e senza ombre,
    perchè, è risaputo, o cari amichi
    che quer mijo NO è come maggnijà i fichi ! 😀

    Dice er sor @Machija04 : “None … a che” ???
    Maccome amico mijo Tu nun lo sai ???
    Si vince er @renzi … poi saranno guai,
    pe’ te, pe’ loro, ed eziandijo pe’ me ! 😯

    Che semijo fessi, che nun lo sapemijo ???
    Che l’ occhi nostri se so’ insalamati ???
    Quì ‘sti fetenti so’ tutti allupati
    de sordi, de potere e de proscenijo !

    Allora, amichi mii annamijo a l’ urna
    pijamijo la matita e dimo NO,
    mannamela a casetta guella cijurma,
    e quanto a noi … che bbello er siggnijornò ! :mrgreen:

    ( Tratto da : ODISSEA D’ UN CAVALIERE ERRANTE PER L’ ASIA )

    Commento di cavaliereerrante | 8 novembre 2016 | Rispondi

  18. La cultura politica che sta dietro al No è in larga parte conservatrice. Ora, non c’è niente di male a voler conservare quello che funziona. Ma voler conservare per paura del nuovo è diverso. Io non scriverò che voterò Si con trenta punti esclamativi. Lo farò senza pensare di stare dalla parte della verità, della democrazia o della resistenza, mentre gli altri stanno dalla parte del torto, della dittatura e della menzogna. I fondamenti illuministi della mia povera cultura mi portano a interrogarmi e a dubitare di tutto. Beato chi ha certezze granitiche.

    Commento di aquilanonvedente | 8 novembre 2016 | Rispondi

    • 92 minuti di applausi

      Commento di goldie | 8 novembre 2016 | Rispondi

    • Certezze granitiche ???
      Quelle le ha, ammesso che esista, soltanto Dio, non certo uomini sia pur colti e valenti !
      Noi, ove ce lo dimenticassimo, siamo caduchi, di passaggio, caduchi …. concime per la terra !
      Ed in politica poi … che certezze potremmo avere in un mondo che cambia vertiginosamente ??? Forse soltanto di VOLER RESTARE, costi quel che costi, dalla parte dei più deboli, dei meno difesi, dei miserabili della Terra, conservando il sogno che un giorno non lontano cessino le ingiustizie, le violenze dell’ uomo sull’ uomo, il dolore arrecato agli altri, ai bambini e alle donne soprattutto , Per questo io, pur convinto a votare NO, stimo pari a me chi voti SI … ed anche chi si asterrà e non andrà alle urne !
      Oggi conosceremo il nome del nuovo Presidente USA : la speranza è che sia il migliore per cambiare in meglio e quella grande Nazione e, con lei, il mondo intero … se possibile ! 🙂

      Commento di cavaliereerrante | 9 novembre 2016 | Rispondi

    • e no caro Aquila è qui che sbagli, non è la paura del nuovo…..ma proprio la paura del vecchio perché si rischia di andare a ritornare sotto la dittatura…..però democratica è!!!!!😛

      Commento di Silvia | 9 novembre 2016 | Rispondi

  19. Che poi Aquila, mi dovresti dire una cosa: con questa riforma, questo piccolo passo che è comunque un cambiamento come lo definiscono i sostenitori del Sì, in cosa vi aspettate cambi la nostra vita? Ci saranno i banchi nelle scuole, libero accesso all’università, sostegno ai poveri, cure gratuite per tutti, gestione dell’immigrazione, pensione prima della reincarnazione? In cosa consiste secondo voi questo cambiamento, se non nella chiusura e irrigidimento della casta (altro che progresso, sarà tutto più in mano ai partiti da una parte, e a un “uomo forte” dall’altra)? Cambiamenti visibili per il popolo probabilmente non ce ne saranno, chi parla di risparmio non si rende conto manon solo dell’irrisorietà del millantato risparmio, ma della falla, della velocità dei rapaci a far sparire qualunque somma prodotta, e della necessità di fermare la corruzione, di MANDARE VIA I LADRI, come Renzi stesso consigliava alla Raggi quando commentava il no alle Olimpiadi (ma fate quel che il prete dice e non quel che il prete fa).

    Bruno dice di stimare pari a lui ci vota sì, io francamente a questo giro non ci riesco, con tutto il desiderio di rispettare tutti a me quelli che votano sì sembrano solo pesci che hanno abboccato all’amo.

    Commento di Diemme | 9 novembre 2016 | Rispondi

    • Queste sono, perdonami, domande assurde. Nel dopoguerra, il giorno dopo l’entrata in vigore della Costituzione, non ci fu più pane e lavoro per tutti. Stiamo parlando di norme per il funzionamento della Stato, non di una legge qualunque.

      Commento di aquilanonvedente | 9 novembre 2016 | Rispondi

  20. Perdonami, caro @Aquilanonvedente, se per un attimo esco dalle tematiche del tuo post, ma le notizie che ci stanno giungendo dagli Stati Uniti d’ America sono, a dir poco, inquietanti ! Stanotte, non ho chiuso occhio … avendo iniziato la serata seguendo in TV l’ orrido @vespa, un uomo davvero da evitare : in quell’ antro televisivo, mentre dagli USA filtravano le proiezioni che già davano vincente @trump ( a fronte del quale anche il @berlusca appare “serio e credibile” ), commentavano le notizie individui come la @santanchè e @larussa, i quali se la ridevano soddisfatti al pensiero che il nuovo presidente americano, il quale, secondo quanto ha dichiarato, dopo che avrà innalzato muri invalicabili ai confini degli stati del sud, darà la caccia agli immigrati che nel frattempo fossero arrivati nel territorio USA … con ciò ripristinando di fatto la “caccia alle streghe” !
    Che dire ???
    @Obama, a caldo, mentre lo spoglio delle schede stava giungendo al termine, ha detto : “Comunque vada … chiunque vinca, so per certo che domani in America e nel mondo tornerà a splendere il sole” !
    Ecco, con questa certezza nel cuore, aspetto speranzoso … e chissà ???
    Un abbraccio a te, buon amico !

    Commento di cavaliereerrante | 9 novembre 2016 | Rispondi

    • Trump ha vinto mettendo insieme protesta anti casta e promesse di benessere economico per le classi meno abbienti. Proprio le stesse motivazioni che stanno alla base del fronte del No e che tu stesso hai eloquentemente esposto. Anche questo sarà il nostro destino dopo le prossime elezioni. Michael Moore mesi fa predisse la vittoria di Trump. Qui da noi non ci vuole molto per prevedere la vittoria di Grillo.

      Commento di aquilanonvedente | 9 novembre 2016 | Rispondi

      • La vittoria del NO non è la vittoria di grillo: è la vittoria del popolo, è la vittoria dei partigiani, è la vittoria dei patri costituenti, è la vittoria della repubblica e della democrazia.

        Ne abbiamo ancora di strada da fare, dopo quasi 70 anni dalla promulgazione la nostra splendida Costituzione non ha ancora trovato piena attuazione ed è stata calpestata da leggi antipopolari e anticostituzionali, ma noi speriamo sempre in un futuro migliore. Con più impegno, ma ancora con la Costituzione.

        Commento di Diemme | 9 novembre 2016 | Rispondi

        • Frasi fatte. Slogan. Vai a dirle a quelli di Casa Pound. Oppure ai leghisti.

          Commento di aquilanonvedente | 9 novembre 2016 | Rispondi

          • Questo è quello che ogni schieramento dice all’altro, solo che i nostri slogan sono storia, quelli del sì (v. taglio dei costi della politica) praticamente balle galattiche.

            Commento di Diemme | 9 novembre 2016 | Rispondi

          • Naturalmente, cambia l’elenco dei compagni di merenda, ma tanto la feccia c’è su entrambi i fronti.

            Commento di Diemme | 9 novembre 2016 | Rispondi

  21. Mah … dalle prime dichiarazioni ufficiali di @Trump, non appena diventato il Presidente degli USA ( discorso alla Nazione, interviste coi giornali, con i commentatori … etc. ), sembrerebbe che tutto sommato costui potrebbe rappresentare, al di là della sua pessima reputazione, qualcosa di positivo anche per l’ Europa, specie se, a mio parere, nominasse Segretario di Stato @Giuliani, l’ elemento di gran lunga più importante del Partito Repubblicano, l’ uomo che del resto lo ha sempre sostenuto nella campagna presidenziale .
    Staremo a vedere … forse non tutti i mali vengono per nuocere ! 🙂

    Commento di cavaliereerrante | 10 novembre 2016 | Rispondi

    • Sicuramente è meglio della Clinton.

      Commento di Diemme | 10 novembre 2016 | Rispondi

  22. Ora come ora, la sensazione più intensa che provo … è di profonda malinconia, nel veder andarsene @Barak Obama, che tanto mi piacque !
    Dicono che abbia realizzato soltanto una parte del suo programma, ma esistono sogni che realizzino interamente ciò che contenevano in grembo ???
    Io … non lo credo !
    A bientot … mio buon @Aquilanonvedente
    Citando @Socrate ( ossia il @Platone dell’ Apologia ) scriverei : “Ora … è tempo di andare : io verso il NO, Tu verso il SI ! Quale delle due sorti sia la migliore, soltanto un Dio ( letteralmente, in greco : dàimon ) lo può sapere” ! 😦

    Commento di cavaliereerrante | 10 novembre 2016 | Rispondi


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