Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Bellissime giornate

plumcakeSono bellissime giornate queste di fine ottobre (non per i terremotati, purtroppo).

Mi ricordano quelle del 2008: andai a lavorare in vespa fino a fine ottobre, sfruttando il bel tempo.

Il sole di giorno è bello luminoso e la temperatura nelle ore centrali è mite.

Giornate nelle quali sarebbe possibile andare in giro in bicicletta e invece mi tocca stare qui in casa, lontano dai virus, dagli sforzi, da tutto insomma.

Mi resta solo la culinaria (scritto tutto attaccato, non culin’aria), e così stamattina mi sono fatto un plumcake, un po’ variegato come quello della foto. Niente di particolare eh, così, tanto per mantenermi in forma.

Veramente mi resterebbe anche la lettura (dei libri di cucina) e il lavoro, perché ho il collegamento con il server aziendale e mi sono impegnato a dare una mano. Vorrà dire che tra un pasto e l’altro…

29 ottobre 2016 Posted by | Storie ordinarie | 12 commenti

Casa mia, casa mia…

harry-potterEccomi qua, di nuovo a casa.

I medici hanno detto che la ferita sta guarendo molto bene. Ora siamo in attesa dell’esame istologico definitivo, dopo quello estemporaneo, risultato negativo per infiltrazioni di neoplasia nei tessuti circostanti quello che una volta era il mio naso; poi verrà impostata la terapia successiva.

Eccola qui quella che sarà la mia vita d’ora in avanti: un’attesa tra un controllo e l’altro, con la speranza che il termine negativo non lasci mai il campo a quello positivo.

Finché stai all’ospedale sei in un ambiente per così dire “protetto”: tutti hanno problemi più o meno come i tuoi. E’ quando torni a casa e sfiori anche solamente il tuo mondo che ti accorgi che tu non sei e non sarai mai più quello di prima, né fisicamente né psicologicamente, mentre gli altri continuano la loro vita normale, di tutti i giorni.

Vabbe’, occorre farsene una ragione. Sta a vedere che questa è la volta buona che riesco a leggere tutta la Divina Commedia…

Divina Commedia a parte, in ospedale mi sono letto l’ottavo libro di Harry Potter. Che dire?

Premesso che a teatro deve essere tutta un’altra cosa, secondo me quando una saga è finita, è finita. Punto. Inutile tirare fuori dal cilindro trovate seppur fantasiose per prolungarla. E la saga potteriana è finita.

Poi mi permetto di fare un’altra considerazione. Secondo me, chi legge saghe come quella di Harry Potter (ma lo stesso vale anche per altre storie) lo fa per tuffarsi in un mondo che è altra cosa rispetto a quello attuale. E più riescono a trascinare il lettore al loro interno, meglio sono. Ergo, se tu mi trasbordi nella saga i problemi del mondo reale (per esempio l’alto costo delle bistecche di vitello, tenerissime ma costosissime), tutta la magia della storia viene a cadere. Per questo le saghe quando finiscono, finiscono: perché a quel punto sappiamo benissimo che i nostri eroi torneranno a una vita normale, ma a noi non ce ne frega niente, perché per noi rimarranno sempre quelli che hanno vissuto – insieme a noi – fantastiche avventure.

Se poi non si possono permettere le bistecche di vitello, che si mangino quelle di maiale…

P.S.: un giorno di digiuno (quello dell’intervento); sei giorni di dieta leggera (incommentabile); un giorno e mezzo di dieta normale e stasera un bel piatto di spaghetti e zucchine ripiene, ma ora ho fame, fame, fame…

C’è tutto un mondo intorno…

26 ottobre 2016 Posted by | Libri, Salute | , | 25 commenti

Arieccheme!

C’ho la pellaccia dura io!

Sto senza naso, ma nella vita mica si può avere tutto, no? Bisogna anche sapersi accontentare…

Dopo aver fatto una “ricca” colazione, aspettiamo il “ricco” pranzo.

Voi fate tutti i bravi (fanciulle comprese) e arrivederci a presto.

😊

19 ottobre 2016 Posted by | Salute | | 38 commenti

Amici miei…

naso1Lunedì entro in ospedale e martedì verrò sezionato, spezzettato, affettato, tranciato.

Tecnicamente si chiama rinectomia subtotale, in pratica si tratta di una asportazione della protuberanza che sta al centro del viso.

Così oggi ho fatto fare al mio naso un ultimo viaggio in auto, portandolo in giro per le nostre colline, quelle stesse che fino a poco tempo fa percorrevamo in bicicletta, tutti felici e spensierati.

Certo, in questi 56 anni il rapporto tra noi due, io e il naso, non è stato dei più semplici. Mi ha fatto tribolare, e tanto, ma ciò non significa che a me non dispiaccia privarmene.

D’accordo, sarà sostituito, ma non sarà più la stessa cosa. E nemmeno io sarò più la stessa cosa.

Forse ci scriverò un libro sul mio naso (sempre ammesso che sopravviva, ovviamente).

Ci si rivede dopo, eh? Fate i bravi, mi raccomando.

P.S.: lasciatemi dire due parole su Dario Fo. Il mio ricordo di lui è legato alla trasmissione Mistero Buffo alla RAI, nel 1977. Anni nei quali erano forti e animate le discussioni ideologiche; anni nei quali ancora si sperava di poter cambiare qualcosa. Con Dario Fo ridevano i vecchi e i giovani, i ricchi e i poveri, i colti e gli ignoranti. Ridevano anche i miei genitori, mentre lo guardavamo insieme. Di lì a poco l’Italia sarebbe piombata nella violenza e nel terrorismo e per decenni non ne sarebbe più uscita. Questo mi ricorda Dario Fo: che faceva ridere anche i miei genitori. Lui e Zeffirelli erano i simboli di grande cultura, su sponde politiche opposte. Per il resto, non l’ho mai seguito tanto.

Musica

15 ottobre 2016 Posted by | Ricordi, Salute | , | 26 commenti

Seguire l’istinto…

faccina-malataSono stati due giorni stancanti questi ultimi.

Giorni di visite in grandi strutture sanitarie, nelle quali si deve girare con la mappa per non perdersi nei meandri di padiglioni, scale, unità operative…

Giorni di condivisione dello stress, della paura, del dolore con decine di persone; con espressioni tristi; con occhi supplichevoli di una buona notizia; con corpi stanchi, passi strascicati.

Giorni nei quali si perde anche la cognizione del tempo, perché l’unità di misura del tempo cambia e il corpo e la mente non sono ancora pronti a questo cambiamento.

Ieri qui, oggi qui.

E domani? Domani in ufficio, perché prima dell’intervento ci sono alcune cose da sistemare.

Il percorso sarà lungo e difficile, ma alla fine del tunnel potrebbe anche vedersi una luce (che non sia il classico treno…). Per il momento l’unica certezza è che l’anno scorso avrei dovuto seguire il mio istinto e non rivolgermi all’ospedale della mia città, che ha compiuto una leggerezza incredibilmente grave (se il nesso causa-effetto viene certificato, un’azione di risarcimento dei danni non gliela leva nessuno).

L’istinto è una cosa importante.

Devo cercare di ricordarlo sempre.

P.S.: oggi, in quel di Romagna, ho mangiato un antipasto con piadina, squacquerone, crostini ai funghi, zucchine trifolate, cipolline in agrodolce, frittatina ai funghi e  non ricordo più cos’altro ancora; di primo strozzapreti al sugo di verdure; di secondo ci sono andato leggero: verdure alla griglia, e poi un po’ di zuppa inglese. Sciorbole!

Fiorella Mannoia – Sorvolando Eilat

 

6 ottobre 2016 Posted by | Salute | | 14 commenti

Che culo!

mr-culo-selfie

No, non parlo di quello della foto, ma del mio (ci si accontenta di poco ormai, dalle mie parti).

Oggi pomeriggio ho ritirato il referto della TC-PET effettuata venerdì.

Era un passaggio fondamentale questo per ri-stadiare il tumore: in caso di metastasi, il percorso programmato finora sarebbe andato a farsi benedire.

L’ansiometro è andato in tilt ancora prima che aprissi la busta.

Ma…

snoopy-felice1

il referto è che non vi sono metastasi!

Si conferma quello che stava scritto sulla biopsia: tumore in situ, dove il “situ” sarebbe – ahimé! – il mio nasino alla francese.

Stasera si festeggia: doppia razione di lasagne.

Musica!

 

 

4 ottobre 2016 Posted by | Salute | | 37 commenti

Un voto?

Stasera vado a letto presto.

Sarà una settimana pesante quella prossima.

Settimana di visite e di referti.

Impegnativa anche sul lavoro, perché devo condurre alla fine alcune pratiche prima di starmene a casa.

Impegnativa anche a casa, per tutta una serie di motivi che non sto qui ora a snocciolare.

Pensavo… e se facessi un voto in caso di guarigione?

E’ che non mi viene in mente niente (a parte quello per il referendum…).

Avete suggerimenti?

(Ma non andateci giù pesante, eh? Che se mi salvo dalla malattia, mica voglio lasciarci le penne per il voto…)

Rem – Losing My Religion

2 ottobre 2016 Posted by | Pensieri disarcionati, Salute | , | 18 commenti

Un tranquillo week-end di…

stress… paura?

Anche, diciamo di stress, in attesa del referto della PET di ieri.

I pensieri si accavallano. Oggi ho percorso – in auto, perché pioveva – un tragitto che facevo (faccio? farò?) di solito in bicicletta. Mi sono chiesto se potrò mai più ripercorrere quelle stradine; con la stessa spensieratezza di un tempo sicuramente no.

Comunque stamattina ho incontrato l’editore.

Il mio libro uscirà verso fine novembre, diciamo in tempo da strenna natalizia.

Almeno non uscirà postumo…  (forse)

Giorgia – Gocce di memoria

1 ottobre 2016 Posted by | Ricordi, Salute | , | 35 commenti