Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cose viste

cose-visteLa violenza contro il genere umano si accompagna sempre alla violenza contro gli animali e alla natura in genere.

Derivano dalla stessa fonte.

Questo libro, scritto da un giornalista inviato agli esteri, parla di alcuni (solo alcuni) orrori che avvengono quotidianamente nel nostro pianeta.

Dal massacro di decine di migliaia di cani in Romania, al massacro di centinaia di migliaia di tutsi in Ruanda nel 1994. Dai kadogo del Congo (i bambini-soldato, costretti a sgozzare altri bambini fin dall’età di otto anni), agli uccelletti spiumati, infilzati vivi e cotti allo spiedo in Cambogia, per i ricchi cinesi. Gli stessi ricchi cinesi che per pochi soldi si comprano le bambine cambogiane per stuprarle.

Insomma, la logica è sempre la stessa.

E spesso la violenza arriva non soltanto dai delinquenti, ma anche dai cosiddetti “uomini comuni”, che per un periodo di tempo più o meno lungo si fanno carnefici, per poi magari rientrare nella loro “normalità”. Che poi tanto normalità non deve essere, perché come può essere normale uno che la sera si va a scopare una ragazzina che potrebbe essere sua figlia o sua nipote e poi il giorno dopo te lo ritrovi a fianco in ufficio? Cioè, secondo me uno così lo si riconosce anche nella vita di tutti i giorni, se lo si osserva bene.

Ma al giorno d’oggi, chi ha più tempo per osservare bene gli altri?

21 novembre 2016 Posted by | Libri | | 26 commenti