Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La crisi economica? Tricchetracche e pinzillacchere…

In queste settimane sono stato coinvolto, mio malgrado, in alcune discussioni sulla crisi economica.

Io che sono pessimista sul futuro (io dico realista) ne parlavo sorridendo. Gli altri, che sono ottimisti (io dico incoscienti) ne parlavano con preoccupazione.

Il fatto è che per farsi un’idea di quello che sta succedendo, bisogna “volare alto” e guardare le cose con un po’ di distacco. Soprattutto bisogna usare logica e buon senso.

Noi occidentali abbiamo creato regole a nostro uso e consumo. Ora queste stesse regole, delle quali abbiamo abusato, ci si ritorcono contro. Ovvio.

Supponiamo che io e un mio amico abbiamo diecimila euro a testa. Lui mi chiede un prestito di cinquemila euro per acquistare un’auto. Io acconsento e concordiamo le modalità di restituzione. Alla fine tra noi due ci saranno: un po’ meno di contanti, un bene (l’auto) e un debito.

Orbene, se invece noi due ci scambiamo a vicenda i cinquemila euro per una decina di volte, poi lui compra l’auto portando a garanzia i miei soldi, mentre io li ho già spesi per acquistare una moto, alla fine ci saranno: cinquantamila euro di transazioni finanziarie, un bene acquistato senza copertura (l’auto), un bene inutile (la moto) e una quantità di soldi assolutamente inidonea a coprire il tutto.

Ora si preparano tempi duri per la povera gente (e per chi non lo è ancora, ma lo diventerà).

Ho provato a dare un’occhiata al mercato dell’auto, che si dice stia crollando. La percentuale di immatricolazioni è diminuita del 15% circa, ma chissà perché per alcune marche di auto di lusso e i fuoristrada vi è stato un aumento di vendite in quest’ultimo anno. Facile darvi una risposta.

Il governo sta dando una delle sue prove peggiori, a dimostrazione che al peggio non c’è mai limite e l’opposizione non è sufficientemente unita per dare l’impressione di essere un’alternativa. E intanto in parlamento si mangia a sbafo per pochi euro…

Forse converrebbe fare coma in Islanda…

Invece siamo in questa situazione…

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12 agosto 2011 - Posted by | Politica | ,

22 commenti »

  1. da me si dice ” se a fatia fosse ‘bona a facessoro i prieviti”…a questo punto, dati i tempi, bisognerà sostituire preti a parlamentari!!!!!

    se vuoi traduco!!

    Commento di sabby | 12 agosto 2011 | Rispondi

  2. Beh, sì, traduci…

    Commento di Diemme | 12 agosto 2011 | Rispondi

  3. SI ‘A FATICA FOSSE BBONA, ‘A FACESSERO ‘E PRIEVETE.
    Se il lavoro fosse una cosa buona lo farebbero i preti(che per solito non fanno niente. Nella considerazione popolare il ministero sacerdotale è ritenuto cosa che non implica lavoro)

    Commento di sabby | 12 agosto 2011 | Rispondi

    • I preti… buoni soltanto a mangiarsi il fantomatico “boccone”… :mrgreen:

      Commento di aquilanonvedente | 12 agosto 2011 | Rispondi

  4. Ora che si parla tanto di riduzione dei costi della politica, di indennità, di pensioni, provate un po’ a leggere questo:
    http://www.menichella.it/donato/biografia.html

    Commento di aquilanonvedente | 12 agosto 2011 | Rispondi

  5. Bel post, Aquila.
    E lo dico sinceramente.

    Io sono preoccupata, è innegabile. E non so come non potrei esserlo con l’aria che tira.
    Ma non riesco ad angosciarmi come invece vedo fare a certa gente (che forse ha anche qualche problema in meno di me).
    Non credo di essere incosciente ma cerco di credere e sperare che in qualche modo si troverà una soluzione. Magari proprio prendendo esempio dal popolo islandese. Di certo non con questo governo che, come dici tu, sta dimostrando il peggio del peggio. E che in questi giorni sia venuto a galla il discorso del menù “popolare” per i senatori… ci sta a pennello.

    Oggi ho letto questo articolo di Massimo Ragnedda

    http://notizie.tiscali.it/opinioni/Ragnedda/1755/articoli/Non-basta-tagliare-i-costi-della-politica-tagliate-anche-le-spese-militari.html

    e vi consiglio di leggerlo. L’ho trovato molto interessante.

    Il dubbio che viene spontaneo è che la crisi convenga ad alcune fasce e che quindi non si faccia niente di concreto per risolverla. Con questo andazzo i poveri diventeranno più poveri, chi non è povero e riesce a sbarcare il lunario diventerà povero, chi è ricco lo diventerà ancora di più (basta pensare, come dicevi tu, che nonostante la forte crisi dell’industria automobilistica, alcune marche costose di macchina stanno aumentano le vendite in modo inaudito —> BMW per esempio).

    Buon pomeriggio

    Commento di maria | 12 agosto 2011 | Rispondi

    • Ovvio: poveri sempre più poveri. Questo è un dato di fatto.

      Commento di aquilanonvedente | 16 agosto 2011 | Rispondi

      • E non solo. Anche chi povero non lo è si troverà in serie difficoltà.

        Commento di maria | 16 agosto 2011 | Rispondi

  6. Più che un “bel Post”, @Aquilapiucchevedente, un “POST GRANDE E MERITORIO”, che ben ti ripaga “dentro” – conoscendo io il tuo rigore e la tua onestà – del tempo che hai sottratto allo Scrittore alacre di “Bibùlo parte seconda” ….
    Sì Amico mio, “un Post meritorio”, non fosse altro, che per aver Tu sottratto alla polvere dell’ oblio, e della “memoria immemore” di noi italioti, figure nobili ed austere come @Domenico Menichella e @Alcide De Gasperi …. che insieme a pochi altri ( ma grandissimi ) “Servitori dello Stato” come @Raffaele Mattioli, @Enrico Mattei, @La Pira, con dignità, polso fermo ed incorruttibilità, trascinarono fuori dalle macerie della 2^ Guerra mondiale il nostro amaro Paese, pur essendo stato esso stesso, con la sua tragica partecipazione attiva alla guerra e con la sua cruenta alleanza alla funerea “Asse” nazi-fascista, la causa diretta di quelle macerie dolorose e insanguinate .
    E se mi consenti un approfondimento della attuale “crisi finanziaria globale”, ripartiamo dal tuo esempio . Supponiamo che Tu, in possesso di diecimila euro, avessi creato una piccola Casa Editrice artigianale, acquistando un locale dove svolgere la tua attività, macchine per stampare e quantitativi di carta da stampa : valore complessivo, appunto, Euro 10.000, cui aggiungere il tuo lavoro doppio “da scrittore ed editore casalingo” !
    Bene, e supponendo ancora che Tu, al fine di sviluppare questa tua attività ed avere accesso ad altri capitali reali, avessi creato una Società per Azioni, “La @Aquila Edizioni” di Piacenza, mettendo in vendita 1.000 azioni del valore ciascuna di Euro 5 vendendole tutte a “coraggiosi” azionisti . Situazione patrimoniale iniziale, togliendo te ed il tuo valore doppio di scrittore-editore : quota patrimoniale in mano tua ( Euro 5.000 ) + 1000 azioni in mano agli azionisti ( 1000 x 5 euro = Euro 5.000 ), totale Euro 10.000, interamente coperti dal valore del locale, dalle macchine e dalla carta : capitale fresco in mano della tua società i 5.000 euro ricavati dalla vendita delle 1000 azioni !
    Cominciano ad uscire i tuoi libri editati da te stesso, ed hanno successo ( questo, non è difficile immaginarlo ! ), ed entrano nelle casse dell’ azienducola svariate migliaia di Euro …. e così via . Ad un certo punto, spinto Tu e gli azionisti dal successo dell’ attività, decidete di acquistare, investendo gli utili ricavati ( e cioè i guadagni al netto delle spese ), un locale più grande e macchine ancora più efficienti, consentendo un incremento notevole di valore, sempre reale, diciamo pari ad Euro 20.000 ! Ecco che, detratta la tua quota patrimoniale ( Euro 10.000 ), “ogni azione” in mano dei tuoi azionisti, passa dal valore iniziale di Euro 5 cadauna, ad Euro 10 cadauna, incremento dovuto al reale evolversi della tua attività, e cioè al numero crescente di libri venduti …. agli investimenti per ingrandire l’ azienda e così via !
    Chi credendo in te, e godendo di “regole certe” che gli garantivano che la tua società svolgeva la sua attività liberale sui mercati nella chiarezza delle norme di borsa, aveva un pacchetto di azioni, vedeva raddoppiarsi il proprio capitale impegnato, ed aveva la certezza che “ogni azione in mano sua fosse un pezzetto concreto dell’ azienda” !
    Questo, è un esempio di “borsa classica”, un modo di procedere che, almeno negli ultimi trent’ anni, è pressochè scomparso . Oggi, sui mercati mondiali, la maggior parte delle aziende sono “virtuali”, e la crescita o la diminuzione del valore del pacchetto di azioni che si possiede non è più virtuosamente connessa al crescere reale dell’ azienda ed al suo “valore materiale”, ma un entità fittizia sottoposta al gioco perverso dei pirati finanziari, che esaltano, comprano e vendono azioni che hanno solo un valore cartaceo, ricavando essi stessi enormi guadagni ed impoverendo sempre più i più deboli ed indifesi !
    E tanto per concludere questo mio lungo intervento ( di cui mi scuso ), vorrei dire che “senza l’ entrata dell’ Italia in Europa e della sua moneta nell’ Euro ( dovuta al tanto vituperato – da chi poco capiva cosa stava accadendo in Europa, come @tremonti, la @lega e il @berlusca ! – Governo Prodi, ove oggi fossimo ancora rappresentati dalla “lira”, saremmo già stati completamente spazzati via, rovinati TUTTI, gli onesti e i disonesti, avendo noi alle spalle quell’ immane debito pubblico ed un PIL che stenta a sottrarsi alla “crescita zero”, mentre in altri stati europei già si viaggia con crescite che vanno dall’ 1,50% al 4% della Germania !

    Commento di cavaliereerrante | 12 agosto 2011 | Rispondi

    • In borsa le aziende sono “virtuali”, ma qualcuno fa guadagni “reali” (o “regali”?).
      Osservavo il meccanismo delle vendite allo scoperto. Come può essere normale un luogo dove si guadagna quando tutto cala? Mah…

      Commento di aquilanonvedente | 16 agosto 2011 | Rispondi

  7. Io ho uno stipendio che mi consente di vivere autonomamente ma temo tra un po’ sarò in difficoltà pure io. Contando che rientro nei tagli del pubblico impiego, oltre allo stipendio dovrò trovarmi anche senza pensione. Che spettacolo!

    Commento di Kylie | 13 agosto 2011 | Rispondi

    • Nasconditi allora! Tra poco i dipendenti pubblici saranno messi al rogo sulla pubblica piazza.
      Ha detto bene qualcuno: lo Stato sega il ramo sul quale è seduto, invece di rafforzarlo.

      Commento di aquilanonvedente | 16 agosto 2011 | Rispondi

  8. davvero ti faccio i complimenti per il bell’articolo che hai scritto: perché è di scottante attualità e perché è estremamente chiaro e comprensibile anche a coloro che – come me – di economia e di finanza hanno sempre capito abbastanza poco.
    Avevo però capito fin da subito che non è più la politica che governa e indirizza lo sviluppo e le scelte di un paese bensì i grandi gruppi finanziari… a discapito della maggior parte della popolazione…
    Possiamo sperare in una inversione di tendenza? Se guardiamo anche a cosa succede in America, per quel che capisco…speranze poche!!!
    .

    Commento di lisboantigua | 13 agosto 2011 | Rispondi

    • Eh… quello delle “speranze” è un discorso complicato.
      Molto complicato…

      Commento di aquilanonvedente | 16 agosto 2011 | Rispondi

  9. Penso che ancora non siamo del tutto consapevoli della tragica situazione in cui ci troviamo. Siamo sotto una vera e propria dittatura del dio denaro. La finanza e la banca centrale sono i nostri dittatori e, saro troppo pessimista? , vedo poche vie di uscita.. Soprattutto se speriamo che un qualsiasi governo possa trovare una soluzione.
    Stiamo andando verso la stessa tragica situazione di altri paesi. Se avete voglia e tempo, perchè dura due ore, vi consiglio di scaricare e vedere questo film-documentaro
    “Diario del saccheggio”, il famoso film di Fernando Solanas sulla crisi argentina del 2001; crisi che disse parole profetiche sull’attuale crisi mondiale, su ogni crisi del finanzcapitalismo globale.

    http://www.megaupload.com/?d=DLGLW3KP

    Commento di dani | 14 agosto 2011 | Rispondi

    • Guarderò sicuramente il film non appena avrò tempo. Quello dell’Argentina è stato un precedente che avrebbe dovuto insegnarci tante cose…

      Commento di aquilanonvedente | 16 agosto 2011 | Rispondi

  10. Son sempre più convinta che è meglio leggerti che guardare il telegiornale!
    Si riflette di più e si sorride di più! 🙂
    Penso che si hanno 5000 euro convenga metterli da parte per i tempi bui.

    Buon Ferragosto a tutti! 🙂

    Commento di Rory | 15 agosto 2011 | Rispondi

  11. @Aquila … ehm … in quale nido sgangherato ti sei appollaiato ?!? 😯
    Hai chiuso i battenti lavorativi e ti sei finalmente sprofondato nelle gioie nebbiose del ferragosto parapadano ???
    Se ci sei, batti un colpo …. ma ‘adelante pedro, sed cum judicio” !!! 🙂
    @Bruno

    Ps. C’ è posta per te !

    Commento di cavaliereerrante | 16 agosto 2011 | Rispondi

  12. TOC TOC!
    Sto accà!
    Nessun nido… 😕

    Commento di aquilanonvedente | 16 agosto 2011 | Rispondi

  13. saluto lesto e veloce, parto tra un ora.
    vorrei leggerti con calma, ma non ci riesco (ho letto però il tuo post su Victoria poco più giù e mi si è fermato il cuore. non solo per la storia ma anche per la tua frase in rosso)
    ci sentiamo tra un po’.
    a presto!

    sys

    Commento di Sonia | 16 agosto 2011 | Rispondi

  14. Canone?? What is this?? 🙂

    Commento di Rory | 17 agosto 2011 | Rispondi


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