Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

E so’ 51…

Vabbeh, ci siamo…

Sapete che vi dico? Mi piace immaginare la mia vita come un libro.

Ho avuto due editori fantastici, che porto sempre dentro di me.

Una copertina che non sarà il massimo, ma che ho imparato ad accettare.

I paragrafi non sono sempre giustificati, ma questa in fondo è la vita, che mica può essere perfetta.

Di storia da scrivere ce n’è ancora un po’ (almeno lo spero).

Ho anche un po’ di lettori, di cui una piccolina che ogni tanto mi scrolla la polvere di dosso.

Almeno per oggi, lasciate che mi paragoni immeritatamente alla Commedia del Sommo Poeta.

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

che la diritta via era smarrita.

E diciamocelo, abbiamo il coraggio di riconoscere quello che non ci hanno mai insegnato a scuola, ma che è lampante dalla lettura di questo memorabile passo del Sommo Poeta: che cosa può mai essere questa fantomatica selva oscura nella quale si smarrisce la diritta via?

Cosa può mai essere?

(L’ECG è andato bene…)

26 agosto 2011 Posted by | Storie ordinarie | 22 commenti