Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Abitudine

Ne sono convinto. Ne sono sempre stato convinto.

L’essere umano di abitua a tutto, prima o poi. Bene o male.

E’ nella natura dell’essere umano.

Chi non si abitua muore.

Non necessariamente fuori.

28 gennaio 2010 Posted by | Pensieri disarcionati | , | 9 commenti

Che c’è da dire stasera?

I tetti e i campi sono ricoperti da neve ormai gelata. I meno tre gradi di questo pomeriggio saranno forse diventati meno cinque o sei e fumare la sigaretta sul balcone è diventata una vera e propria impresa.

La testa, in preda a un leggero mal di testa (per forza, mica può soffrire di mal di stomaco, no?), attende che la pastiglia faccia l’effetto per il quale è stata inventata. La devastazione psicologica rimane in fase avanzata e la solitudine se n’è andata al cinema, stanca di sopportare il sottoscritto.

Il programma di posta elettronica è stato sistemato e ora posso inviare tranquillamente mail da tutti i miei accaunt (ammesso che ci sia qualcuno dall’altra parte a riceverli).

La televisione è accesa sul notiziario della tv locale, che mostra il ricevimento dato dal prefetto per i consueti auguri natalizi. Sfilano davanti alla telecamera vecchie cariatidi sorridenti, sindaci affaristi, carabinieri impettiti e le immancabili autorità religiose.

Il prefetto ha pure dichiarato che quella di quest’anno è stata una cerimonia sobria, considerata la crisi economica.

Ma le persone che sono sfilate davanti alla telecamera la crisi economica non la sentono nemmeno di striscio, nemmeno di un alito.

Queste sono le persone che ci governano.

Mi raccontava anni fa un’amica che all’università diedero un esercizio: stilare un budget di una famiglia che poteva contare su un’entrata di un milione e mezzo di lire al mese, inserendovi tutto il necessario. Una sua amica si recò dal professore e gli chiese se per caso c’era un errore nella cifra dettata, ma quello rispose di no. Tornò al proprio posto e disse alla mia amica: “Un milione e mezzo? Ma come faccio a stilare un budget con questa cifra? Io questi soldi li spendo ogni mese soltanto per il parrucchiere!

Quella ragazza apparteneva a una “famiglia bene” del suo paese. Ora forse sarà una manager che, per fare quadrare il budget aziendale, dovrà licenziare un po’ di personale. Oppure sarà una dirigente di qualche pubblica amministrazione che elaborerà piani e programmi per tagliare i servizi pubblici. Oppure farà politica con il PDL…

E io sono qui che darei testate contro il muro (dato che il mal di testa è passato), se non fosse che prima mi devo preparare la camomilla…

Fra una dozzina di giorni finirà questo 2009 che è stato, per il sottoscritto, abbastanza merdaiolo.

Inizierà il 2010, che è anche l’ultimo anno del primo decennio del terzo millennio. Sarà anche l’anno del mio cinquantesimo compleanno. Beh, insomma, un anno importante, no? Anche perché sento che se non riuscirò a fare quello che desidero, non lo farò mai più.

Domani devo andare a comprare i regali di natale per la piccolina: babbo natale in progress!

Farò un salto all’ipercoop, dato che c’ho la carta socio e magari rimedio anche qualche punto (tanto poi li faccio immancabilmente scadere perché non so mai che regalo prendere).

La mia carta di credito sarà contenta di ricevere l’ennesimo assalto alla diligenza, ma…

… cosa cavolo sono i BAKUGAN?

20 dicembre 2009 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Pensieri disarcionati, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , | 3 commenti

E’ notte…

Lo so, è tardi, ma domani non lavoro, quindi posso stare qui un po’ di più, in quella che da 13 anni è “la stanza del computer” e che ora è in via di smantellamento, dovendo diventare la stanza della piccolina.

Dal salotto arriva un sottofondo musicale e io mi lascio prendere da qualche riflessione.

Io ho la vita sociale di un bradipo imbalsamato.

Roba da pazzi. Da quanto tempo non esco a cena con un amico (non parlo di amiche, perché quelle manco più ricordo come sono fatte…)? Una di quelle sere nelle quali si ride, si scherza, si mangia o si guarda un film (o tutte due le cose). Boh…

Stasera la casa era desolatamente vuota, vuota e fredda.

Sono tornato dal lavoro verso le otto. Le strade erano quasi deserte, tutti in casa a cenare. Il clima era quello tipico padano: umidiccio e freddognolo. I tortellini con la panna sapevano vagamente di tortellini alla panna; il pezzo di pizza avanzato da ieri sapeva velatamente di pezzo di pizza avanzato da ieri; lo yogurt con i cereali sapeva pressappoco di yogurt con i cereali. Boh…

Io non volevo che finisse così.

Cosa? Tutto. Sì, però non è/non è stato sufficiente. Non basta la volontà, è la performance che conta (tanto per usare un termine manageriale che oggi va molto di moda). E la mia performance è deficitaria, molto deficitaria. Spero in tempi migliori, spero sempre in tempi migliori. Boh…

2 dicembre 2009 Posted by | Un po' di me | , , , | 7 commenti

Moby Dick

Grande Moby Dick, dove saranno tutti gli amanti che hai
dolce Moby Dick, nessuno ti ha baciata mai.

Grande Moby Dick, regina madre segui le stelle che sai
non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.

E danzerai sopra una stella marina
e danzerai colpendo al cuore la luna
Chi impazzì dietro a te non tornò mai più.

La sorte corre nella tua scia colpo di coda e vola via.

E danzerai sopra una stella marina
e danzerai colpendo al cuore la luna
Moby Dick, bada a te se t’innamorerai.

E vola via colpendo al cuore la luna
Chi impazzì dietro a te, non tornò mai più.

Non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.

Dormi Moby Dick, spegni le ali e dormi sicura se vuoi
tanto i cavalieri del Santo Graal, non ti raggiungeranno mai.

E vola via sopra un vascello fantasma
e vola via verso una terra promessa
Moby Dick bada a te se t’innamorerai.

E danzerai sopra una stella marina
e danzerai colpendo al cuore la luna
chi impazzì dietro a te non tornò mai più.

23 Mag 2009 Posted by | Musica, Storie ordinarie | , | 6 commenti