Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Potrei raccontarvi…

702cleopatra… di quella notte della settimana scorsa nella quale ho fatto un sogno degno del migliore Indiana Jones.

Stavo nell’antico Egitto e mi innamoravo (ovviamente corrisposto) nientepopodimenoche… della figlia del faraone.

Ricordo che era bellissima, praticamente un concentrato di tutta la bellezza femminile dell’universo.

Io non ho capito bene cos’ero, se un soldato, un avventuriero, un mercante fallito.

Ovviamente il nostro rapporto non era molto ben visto dalle “alte sfere” e alla fine del sogno ci accoppavano a tutti e due, ma io non ero spaventato, anzi, tutt’altro.

D’altronde, quando uno nella vita si è fatto la figlia del faraone, cosa può volere ancora?

P.S.: nel sogno comparivano anche dei numeri, alcuni dei quali me li ricordo ancora. Sarà che il suocero temeva che gli sbancassi il regno con il superenalotto?

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10 novembre 2008 Posted by | sogni, Storie ordinarie | | 5 commenti

Sogna, sogna…

Stanotte ho fatto un sogno, ovverossia (come ho già precisato un’altra volta), stamattina ho ricordato di avere fatto un sogno stanotte.

In genere i miei sogni sono molto fantasiosi, articolati e quello di stanotte non era da meno.

Nel sogno vi erano alcune persone che esistono realmente.

Poi vi era mio padre, morto ormai da oltre due anni e mi ha fatto piacere sognarlo, perché per un po’ di tempo ho avuto l’impressione di averlo ancora vicino, di potergli parlare.

Poi nel sogno vi era un’altra persona, che nella realtà che mi circonda non esiste.

Mio padre e questa persona erano i personaggi principali del sogno. Quando mi sono svegliato ho avuto l’impressione che mio padre cercasse (e cerchi tuttora) di dirmi qualcosa che io non riesco a comprendere.

Forse per questo sono arrivato in ufficio nervoso. Ma il nervosismo è passato presto. Non ne vale la pena…

1 novembre 2008 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | | 4 commenti

Un sogno strano

Ho il ricordo di uno strano sogno fatto stanotte. Credo di averlo fatto tra le cinque e le sei e mezza, cioè tra un risveglio notturno con successivo riaddormentamento e successiva alzata.

Sono in una riunione di lavoro e ricevo una chiamata sul cellulare aziendale. Mi alzo per rispondere, allontanandomi un po’ dalle altre persone, però intorno a me continuo a sentire una grande confusione di voci, ancora più forte di quando ero seduto al tavolo con gli altri.

Al telefono c’è una persona che conosco soltanto di nome, della quale non ho mai sentito la voce e che non ho mai neppure visto. Credo di avere capito bene il suo nome ma non ne sono convinto. Non le chiedo conferma, perché mi fa piacere sentirla e non vorrei avere capito male e che mi dicesse di essere un’altra persona.

Ascolto la sua voce: è un misto di emozione, ansia, affanno, forse anche nervosismo e turbamento. Mi parla di lei, come se fossimo vecchi amici e io sto ad ascoltarla. Ripeto mentalmente il suo nome (che ricordo ancora benissimo), chiedendomi se è veramente lei, ma alla fine concludo che mi fa comodo pensare che sia così.

Mentre lei parla, però, la confusione e il caos di voci si fanno sempre più forti e io faccio sempre più fatica a capire cosa dice. Mi chiedo anche come cavolo fa ad avere il mio numero aziendale, mentre lei continua a parlarmi delle sue cose e, mentre mi sto chiedendo cosa risponderle (anche se non mi lascia tanto tempo per farlo), mi sveglio.

Sarà grave?

Non lo so, comunque le mie conclusioni sono le seguenti:

1) giocare al superenalotto il mio numero di telefono aziendale, con tutte le possibili combinazioni e in caso di vincita farle una telefonata di ringraziamento (forse potrei anche invitarla a mangiare una pizza, ovviamente ognuno paga per sé);

2) giocare al superenalotto il numero di telefono della persona che mi ha chiamato e in caso di vincita farle una telefonata di ringraziamento, invitandola a mangiare una pizza (pago io);

3) evitare di buttare soldi al superenalotto e chiamare quella persona per andare a mangiare una pizza (paga lei).

13 ottobre 2008 Posted by | Storie ordinarie | , , | 23 commenti