Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Una notizia devastante

Questa.

Che poi è un po’ simile alla distruzione di ettari ed ettari di terreno a opera degli insediamenti logistici (e non mi si dica “però danno lavoro”. Anche le coltivazioni di cotone in America davano lavoro agli schiavi).

Povera Italia…

Povero mondo…

15 giugno 2021 Posted by | Politica, Questa poi..., Storie ordinarie | | 1 commento

Sono stato cazziato dalle Poste

Fino a pochi giorni fa, quando noi correntisti andavamo in Posta per qualche operazione, dovevamo inserire la carta postamat nella macchinetta posizionata vicino all’ingresso.

A quel punto sul display usciva il messaggio “togliere la carta per stampare lo scontrino“. Tu toglievi la carta e usciva lo scontrino con il tuo numero di prenotazione. Aspettavi il tuo turno e la cosa finiva lì.

Oggi pomeriggio, invece, sono andato in Posta per prelevare due spiccioli (che il mio conto non mi consente di più), ho inserito la carta ed è uscito sul video un codice QR con la scritta “inquadra il codice con il tuo cellulare“.

Sono rimasto lì un po’ interdetto.

Avrei dovuto estrarre dalla tasca il telefono, togliere la cover (perché è la cover del modello precedente e copre parzialmente la fotocamera), inquadrare il codice, ecc. ecc.

A quel punto mi sono accorto che sotto al codice stava la scritta “stampa lo scontrino“.

Ho cliccato con il dito e a quel punto, insieme allo scontrino, è uscito il messaggio: “LA PROSSIMA VOLTA PRENOTA UN APPUNTAMENTO!

Eccheccazzo!

Come complicare le cose semplici…

 

19 marzo 2021 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Questa poi..., Storie ordinarie | , , | 6 commenti

Tanto per puntualizzare…

Estinto fino al 2005, il ceppo H1N1 che provocò l’influenza spagnola è vivo e vegeto, prigioniero in una struttura di contenimento di massima sicurezza ad Atlanta, Georgia.

E’ stato “risuscitato” con l’obiettivo di studiarlo, anche se non tutti sono convinti che sia stata una mossa saggia.

Alcuni scienziati ritengono che sia stata riportata in vita “l’arma biologica forse più efficace oggi nota” e che, essendo il metodo per la sua ricostruzione disponibile su internet, la sua produzione da parte di scienziati improvvisati sia una possibilità reale.

Della serie: noi però siamo sempre i bravi, i cattivi sono sempre gli altri.

18 febbraio 2021 Posted by | Questa poi... | | 4 commenti

Trump

Mi stupisco di chi si stupisce di quello che sta accadendo negli USA.

Come se non si sapesse (o non si volesse sapere) che Trump è stato un imbroglione per tutta la vita (ma negli affari gli imbroglioni sono sempre andati alla grande).

Inoltre è anche pazzo.

Ma non c’è da stupirsi.

E’ una caratteristica della destra – anche di quella italiana – non riconoscere le regole.

Quante volte si è sentito Berlusconi dire che i governi di centro sinistra erano illegittimi?

Governi con la fiducia del Parlamento (perché la nostra è una Repubblica parlamentare) descritti come abusivi, sulla base di sondaggi o di elezioni parziali appena avvenute.

La destra non riconosce regole, l’ho capito anche negli anni della mia esperienza amministrativa.

Quindi, non c’è da stupirsi di quello che ha combinato Trump.

Il problema semmai è: cosa può ancora combinare in questi pochi giorni che ci separano dal 20 gennaio?

7 gennaio 2021 Posted by | Politica, Questa poi... | , , | 1 commento

Le medaglie hanno sempre due facce

Healthcare cure concept with a hand in blue medical gloves holding Coronavirus, Covid 19 virus, vaccine vial

Stanno facendo scalpore oggi gli articoli dei giornali che parlano di questa notizia: molti operatori delle RSA non vogliono saperne di vaccinarsi contro il Covid-19.

Detta così, la notizia suscita scalpore, anche indignazione.

Ma come! Con tutti i morti che ci sono stati, soprattutto nelle residenze per anziani, sono proprio i dipendenti a non volersi vaccinare?

Premesso che io ritengo che il vaccino anti Covid dovrebbe essere obbligatorio, tolti ovviamente i casi nei quali non può essere somministrato, questa è la tipica notizia che, esplicitata così, lascia il tempo che trova. Anzi, fa più disinformazione che altro.

Anzitutto la notizia deriva da un sondaggio svolto dall’associazione Anaste in Piemonte.

Anaste è un’organizzazione che racchiude diversi gestori privati di strutture socio sanitarie per anziani. Anaste ha anche un proprio contratto collettivo.

I privati, insieme alle cooperative, da tempo gestiscono strutture socio sanitarie per anziani e disabili, perché ci guadagnano.

Le loro gestioni sono improntate al guadagno, realizzato con tre strumenti principali:

stipendi bassi al personale dipendente. La voce di spesa per il personale è quella più elevata in queste strutture. Pagare poco il personale, sfruttarlo, risparmiare sulla formazione incide moltissimo sul risultato economico;

bassa qualità dei servizi. Tutti sanno che molti utenti di queste strutture non hanno parenti, o non si occupano di loro o sono lontani. Molti di questi non badano alla qualità, ma a risparmiare sulle rette;

risparmi derivanti da gestioni associate. Concludere contratti con i fornitori per quantità elevate consente di ottenere prezzi più bassi rispetto a chi contratta per piccole quantità.

L’atteggiamento del personale risultante da questo sondaggio (bisognerebbe anche vedere le modalità con le quali è stato condotto) è una diretta conseguenza di consentire (anzi, spesso agevolare) gestioni di servizi socio sanitari particolarmente delicati improntati alla logica del profitto: non c’è ritorno di qualità, non c’è fidelizzazione del personale. Poi che pretendi?

Come dire: chi la fa l’aspetti.

27 dicembre 2020 Posted by | Questa poi... | | Lascia un commento

Senza cognizione

C’ho a che fare con una persona senza cognizione.

Cognizione nel senso di consapevolezza delle cose con le quali si ha a che fare, dei problemi da risolvere, delle persone con le quali si hanno rapporti.

Il fatto è che questa persona ha la stessa capacità dei cretini: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.

E’ veramente difficile affrontarla.

In questo week end mi devo preparare, perché lunedì ho intenzione di stringerlo nella morsa della responsabilità, ma non so se ci riuscirò.

Cercasi manuali adatti.

Imagine

 

5 dicembre 2020 Posted by | Questa poi..., Vita lavorativa | , | 2 commenti

Rifiuti, rifiuti e ancora rifiuti…

Girando in bicicletta, è incredibile la quantità di rifiuti che si trova a margine delle strade.

Che siano strade statali, provinciali, comunali, sterrati, viuzze, contrade, sentieri e via dicendo, l’inciviltà non concede tregua.

Si trovano carte, cartine, cartacce, cartoni della pizza, pacchi, pacchetti di sigarette, bottiglie, bottigliette, lattine.

L’anno scorso ho trovato una macchina del caffè, marca Lavazza.

Qualche giorno fa su una pista ciclabile c’era un sacchetto di plastica trasparente pieno di lattine. Cioè, qualcuno si è preso la briga di fare la raccolta differenziata delle lattine e poi l’ha buttata dal finestrino dell’auto.

Quando poi tagliano l’erba e ripuliscono i margini stradali, salta fuori di tutto: borse di plastica piene di rifiuti, indumenti, cassette di plastica e via dicendo.

Che poi noi ci lamentiamo che in Brasile stanno distruggendo la foresta amazzonica, ma se ce l’avessimo noi cosa ne avremmo già fatto: la sede di qualche migliaio di centri commerciali, grattacieli, mega parcheggi, ecc. (eh… ma noi siamo il mondo civile, per cui possiamo permetterci di tutto; sono gli altri – sempre gli altri – che si devono limitare).

Alla prossima.

P.S.: lunedì iniziano le mie ferie!

20 agosto 2020 Posted by | Questa poi... | | 4 commenti

Ci siete ancora?

Tutti, intendo dire…

Toto – Africa

10 giugno 2020 Posted by | Questa poi... | | 11 commenti

Come facevano le persone…

… prima della carta igienica?

Leggete, leggete.

Un po’ di cultura non fa mai male.

 

5 aprile 2020 Posted by | Questa poi... | | 2 commenti

Di chi devi avere paura?

Ieri sera a cena, una delle poche volte che abbiamo approfittato per parlare io e mia figlia, ho cercato di farle capire che le persone delle quali dovrà temere maggiormente nella vita non sono i cosiddetti “poveri”, ma quelli in giacca e cravatta.

Mi ha risposto che io sono prevenuto.

Le ho fatto l’esempio degli evasori fiscali: non stanno tra i lavoratori dipendenti e nemmeno tra i pensionati, ma tra i professionisti, gli imprenditori, i commercianti…

Mi ha risposto che sono prevenuto.

Le ho fatto un esempio di un debitore della nostra azienda, che gestisce un’importante attività commerciale vicino a noi: non paga i debiti ma sputtana i soldi alle Maldive d’estate e a sciare d’inverno, mentre i poveri se hanno debiti in genere è perché non hanno soldi.

Mi ha risposto che sono prevenuto.

Ma io non sono prevenuto, io sono…

 

11 febbraio 2020 Posted by | Questa poi..., Sani principi, Storie ordinarie | , , | 2 commenti