Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Morire per l’Ucraina?

Qualcuno in tv ha detto recentemente che i nostri popoli (quelli dell’Europa occidentale) non hanno voglia di fare la guerra.

Io credo che molti, in molti popoli, non abbiano voglia di fare la guerra.

Non tutti però.

E soprattutto le motivazioni per ripudiare la guerra sono diverse.

Noi occidentali non vogliamo fare la guerra perché distruggerebbe il nostro ricco e comodo stile di vita (e poi ci pensi se si blocca facebook o instagram? Una tragedia…).

Non ci siamo spaventati per i genocidi nella ex Jugoslavia, che stava proprio a un passo da noi, figuriamoci per l’Ucraina, quella terra fredda e desolata che conosciamo solo da quando abbiamo bisogno delle sue badanti (ma una volta l’Ucraina non era il granaio d’Europa? Come mai è passata dall’esportazione di grano a quella di esseri umani?).

La guerra (quella attuale in Europa, perché da altre parti del mondo le guerre vanno avanti da anni) ha già comunque comportato due importanti conseguenze.

La prima è che essa esige il cosiddetto pensiero unico.

Il pensiero unico si manifesta sotto mentite spoglie, quella più evidente sta nella frase – ripetuta incessantemente come un mantra – “dobbiamo essere tutti uniti“.

Il pensiero unico non ammette distinguo, nemmeno minimi, nemmeno impercettibili. Bisogna essere uniti per affrontare il nemico, che è il cattivo. Ovviamente dall’altra parte si fa la stessa cosa.

La seconda importante conseguenza sono le cosiddette fake news, le notizie false, cioè le notizie propagandistiche che servono a nascondere la realtà e ad esaltare i successi della propria parte.

Non si può credere a nessuna notizia diffusa dalle parti in guerra, perché il loro tasso di veridicità sarà sempre bassissimo (a essere ottimisti).

E allora non mi resta che concludere questo strampalato post con la bella poesia del nostro Gianni Rodari, che dovremmo portare stampata sulla fronte (che con i cervelli che ci sono in circolazione ci starebbe sicuramente):

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra:
per esempio, la guerra.

26 febbraio 2022 Posted by | Guerra al terrore, Politica, Storie ordinarie | | 2 commenti