Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Conosci il tuo destino?

Oggi giornata di ferie, programmata per recarmi in collina a fare acquisto di funghi e di tutte quelle cose buone che si vendono nei negozietti di collina.

Quindi, dopo avere fatto una buona colazione (tè e torta alle rose), avere espletato i bisogni corporali e avere cazzeggiato un po’ per casa, verso le nove sono sceso e, dopo avere buttato la spazzatura, sono salito in auto, già pregustando il viaggetto verso le dolci alture verdeggianti.

Inserisco la chiave nel cruscotto, giro la chiave, sento un botto e poi tutto si spegne (compresa la mia giornata di ferie). Ritento un altro paio di volte, ma niente da fare: l’auto non dà segni di vita.

Incazzato come uno a cui non si accende più l’auto, chiamo il meccanico, il quale arriva come se fosse partito dalla Sardegna, collega, prova, accende, si consulta con il socio, riaccende, spegne, stacca, ricollega, riaccende e poi emette la sentenza: “potrebbe essere la batteria, ma devo portarla in officina e se è la batteria devo farla arrivare e se non è la batteria dobbiamo scoprire cosa non va e se anche scoprissimo cosa non va non è detto che poi l’auto si riprenda e…” e così la giornata di feria va a farsi benedire definitivamente.

Incazzato come uno a cui è appena saltata una gita in collina, risalgo in casa, rispondo sgarbatamente a tutte le domande e mi appresto a cucinare qualcosa (lo so, sono solo le dieci, ma cucinando io mi calmo) e penso: e se fosse un segno del destino?

Mi immagino che avrei potuto partire e, chissà, forse in quella curva mi sarei distratto un attimo, avrei invaso la corsia opposta e… o forse avrei incontrato il solito deficiente che stava telefonando, o peggio ancora messaggiando, e…

Chissà, forse è stato veramente un segno del destino.

Ve lo dirò dopo avere pagato il conto del meccanico…

30 settembre 2021 - Posted by | Storie ordinarie

6 commenti »

  1. Era destino, di sicuro. Magari compravi quei funghi dove in mezzo ci finiva distrattamente uno di quelli non proprio commestibili, e chissà poi come si sarebbero palesati quei bisogni corporali. Tipo Alien che ti sfonda le budella pur di uscire… No vabbè, che razza di pensieri mi fai fare a quest’ora della notte, ajò!
    E comunque se veniva il meccanico sardo ti diceva “ajo che ti offro un pezzo di salsiccia con del pecorino accompagnato da pane guttiau e filuferru, nell’attesa…”

    Commento di Mapy | 30 settembre 2021 | Rispondi

    • Se veniva il meccanico direttamente dalla Sardegna forse mi costava meno…

      Commento di aquilanonvedente | 1 ottobre 2021 | Rispondi

  2. Uffi però…. E ora senza funghi????????

    Commento di alemarcotti | 1 ottobre 2021 | Rispondi

  3. Senza pensare a incidenti nefasti, basterebbe solo pensare che poteva spegnersi in collina in una strada poco trafficata, lontano dalla città, magari niente campo per i soccorsi ecc.ecc…poi al conto del meccanico dovevi aggiungere anche quello del carroattrezzi …:-) è andata bene!

    Commento di Ally | 7 ottobre 2021 | Rispondi

    • Della serie: vediamo il bicchiere mezzo pieno! 🙂
      Comunque quelli sfigati come me si assicurano per il carro attrezzi.

      Commento di aquilanonvedente | 8 ottobre 2021 | Rispondi


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