Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il sopravvissuto

Giugno 2001.

Una commissione d’esami di maturità sta iniziando il suo lavoro in un anonimo liceo di un anonimo paese della grande pianura italiana, fra il caldo, la noia e la seccatura di un compito ormai quasi burocratico.

Il primo studente che si deve presentare è Vitaliano Caccia, già bocciato l’anno precedente e candidato dal collegio dei docenti a una seconda bocciatura.

Vitaliano si presenta con qualche minuto di ritardo e quando arriva il momento d’iniziare l’esame estrae una pistola e uccide sette degli otto professori della commissione. Lascia vivo soltanto Andrea Marescalchi, professore di storia e filosofia. Non gli punta addosso l’arma ma un dito, prima di sparire definitivamente.

Il libro ruota attorno, per quasi quattrocento pagine, al dramma di questo professore quarantenne che si chiede il perché di questo fatto e soprattutto perché lui è stato lasciato in vita.

Cerca di scoprirlo anche la polizia e il ministero, ma con tesi e ipotesi strampalate.

Il professore invece rivede a ritroso il suo rapporto con Vitaliano, soprattutto nell’ultimo anno. Vitaliano è quello che si potrebbe definire un “bello e dannato”, con il quale però il professore sembra essere l’unico ad avere aperto un canale di comunicazione. E di questo ne sono consapevoli anche i suoi colleghi professori e gli altri studenti della classe, alcuni dei quali dapprima sospettati di complicità nella strage, una complicità esistente soltanto agli occhi di una polizia fredda e burocratica.

Il libro si snoda tutto su questo dramma, il dramma di un sopravvissuto a un evento altamente traumatico e le sue riflessioni sul mondo della scuola e sul rapporto con gli studenti, anzi con la gioventù che rappresentano.

Il filane è banale, forse come tutta la storia.

A dire la verità, essendo io stesso sopravvissuto a un evento traumatico (con il correlativo “disturbo da stress post traumatico“), non mi sono riconosciuto molto nel protagonista, ma probabilmente ognuno reagisce a modo suo.

Pubblicato nel 2005, il libro ha vinto il premio Campiello.

Consigliato: dipende. Non è un poliziesco, è un’indagine, ma nella mente.

1 agosto 2021 Posted by | Libri | | Lascia un commento