Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Central Park

Non posso svelare chi è il vero protagonista di questo romanzo giallo, perché altrimenti darei la chiave di lettura per comprendere tutta la storia, fin dall’inizio (o quasi).

Certo che i gialli di una volta erano diversi (o forse ero io più giovane).

Comunque la “trovata” dell’autrice mi ha spiazzato, e non posso svelarne il motivo, per la stessa ragione di cui sopra.

Secondo me è un buon libro da ombrellone.

Se poi lo si compra con la formula “1+1” lo si paga meno di 5 euro e oggi con 5 euro cosa fai? Manco ci prendi il carrello al supermercato!

29 giugno 2021 Posted by | Libri | | Lascia un commento

Maturità

Oggi è stato il giorno dell’esame di maturità per mia figlia.

Mi sembra ieri che l’avevo fotografata una mattina di settembre del 2008 mentre con uno zainetto più grande di lei stava affrontando il suo primo giorno di scuola.

Ne sono passati di anni, ne sono successe di cose, ne è passata di acqua sotto i ponti (e a volte anche sopra).

Io ho ricordi sfocati del mio esame di maturità.

Ricordo che siamo andati a sostenerlo in città, perché il nostro liceo al tempo era ancora una sezione distaccata.

Ricordo il giorno che ci siamo recati in auto all’esame scritto e ricordo l’attesa fuori dalla scuola, per aspettare gli altri.

Ricordo una grande aula con i banchi separati e nient’altro.

Il mio cervello evidentemente ha resettato un momento che non riteneva poi così importante.

Oggi i ricordi si condividono sui social, le foto, gli in bocca al lupo, tutto viene condiviso e forse rimarrà più a lungo nella memoria.

Si apre una nuova stagione di vita, con nuovi traguardi da superare e nuove mete da raggiungere.

Lungo la strada della vita.

22 giugno 2021 Posted by | Notti insonni, Scuola, Storie ordinarie | , | 2 commenti

Enzo Maiorca

Enzo Maiorca fu non soltanto uno dei più grandi apneisti del mondo, ma anche una personalità in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico. Compresa quella volta che, durante un’immersione, fu urtato da un inviato della RAI e gli scappò qualche imprecazione in diretta TV.

Maiorca, come tutti i conoscitori del mare, ne aveva anche paura, e ne aveva anche rispetto, tanto da diventare vegetariano.

Maiorca abbandonò la pesca subacquea nel 1967, quando, inseguendo una cernia incastrata in una cavità, la toccò: “Il suo cuore pulsava terrorizzato, impazzito dalla paura” raccontò.

E’ morto il 13 novembre 2016, all’età di 85 anni.

20 giugno 2021 Posted by | Storie ordinarie | | 2 commenti

Una notizia devastante

Questa.

Che poi è un po’ simile alla distruzione di ettari ed ettari di terreno a opera degli insediamenti logistici (e non mi si dica “però danno lavoro”. Anche le coltivazioni di cotone in America davano lavoro agli schiavi).

Povera Italia…

Povero mondo…

15 giugno 2021 Posted by | Politica, Questa poi..., Storie ordinarie | | 1 commento

Sono tornato

Questo film, dell’inizio del 2018, me lo ero perso.

La storia è presa dal libro “Lui è tornato”, del quale ho già parlato.

Il ritorno in questo caso è quello di Benito Mussolini, nell’Italia del 2017.

Il film non è certo un capolavoro, ma contiene diversi passaggi che fanno riflettere.

L’ignoranza degli italiani delle più elementari leggi del vivere civile: il voto, le tasse, la democrazia, il rispetto dell’altro. La voglia di avere un capo che decide (salvo poi fare il contrario). L’incoerenza, la vigliaccheria e chi più ne ha più ne metta.

Emblematica (e purtroppo vera) è una frase pronunciata dal protagonista: “Eravate un popolo di analfabeti, dopo ottant’anni torno e vi ritrovo un popolo di analfabeti”.

6 giugno 2021 Posted by | Film | | 1 commento

1° dicembre 2024

Che succede il 1° dicembre 2024?

Una nuova data Maya per la fine del mondo?

La prossima riunione organizzativa in ufficio?

La data di scadenza del tonno acquistato ieri al supermercato?

Niente di tutto questo.

Il 1° dicembre 2024 è la data limite entro la quale il sottoscritto se ne andrà in pensione (sempre ammesso di arrivarci, ovviamente…).

Potrebbe anche essere anticipata di uno, forse due mesi, ma non dovrei andare oltre. Uso il condizionale perché in Italia con le leggi sulla previdenza di certezze ce ne sono pochine.

Già mi sto chiedendo: che farò dal 2 dicembre 2024?

Vorrei che gli anni che mi separano dalla dipartita fossero interessanti: cucina, bicicletta, viaggi, università (sì, anche università, vorrei studiare archeologia, tipo Indiana Jones).

Vorrei trascorrere qualche anno emozionante, eccitante, coinvolgente, appassionante, prima del rincoglionimento finale.

Ho tempo per programmare il futuro…

3 giugno 2021 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | 6 commenti

Il fascicolo della discordia

Nel numero de “le Scienze” di giugno c’è un articolo sul fascicolo sanitario elettronico.

O meglio, sui limiti del fascicolo sanitario elettronico com’è stato implementato finora, che si sonio manifestati soprattutto nel periodo dell’emergenza da Covid-19.

Il FSE è l’insieme dei dati e dei documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti un assistito. La informazioni vengono fornite e gestite dalle singole Regioni, per poi confluire in una piattaforma nazionale gestita dal Ministero dell’economia e delle finanze.

A distanza di quasi dieci anni dall’istituzione del FSE, però, scopriamo che il suo utilizzo è “a macchia di leopardo”.

Per esempio, da una interessante tabella pubblicata, risulta che le ASL che alimentano il FSE sono il 100% in Veneto, il 99,86% in Toscana, il 98,14% in Friuli e l’1,11% in Lazio, il 2% in Umbria e addirittura lo 0,20% in Calabria.

Sul fronte dei medici che utilizzano il FSE, stanno al 100% l’Emilia Romagna, la provincia di Trento, la Valle d’Aosta, la Sardegna, la Lombardia e il Friuli, mentre il Lazio sta al 5%, il Molise al 3% e il Piemonte all’1%.

Per quanto riguarda i cittadini che hanno attivato il FSE, al 100% stanno Lombardia e Sardegna; la provincia di Trento al 97%, Marche e Molise al 2% e Lazio e Basilicata all’1%.

Scarsi investimenti e un sistema “federale” inadeguato (dopo la riforma costituzionale del 2001) hanno accentuato difficoltà e differenze.

Durante l’epidemia da Covid-19 un sistema informativo Regioni-Stato strutturato per comunicare ex post informazioni e rendicontazioni si è trovato impreparato.

Ma gli investimenti futuri in materia dovranno concentrarsi soprattutto su un sistema di analisi del dato evoluto che permetta di fare apprendimento automatico. Ma qui mi fermo, lascio a chi ha competenze e voglia di approfondire l’argomento, che per quanto ho potuto capire potrebbe caratterizzare l’organizzazione della sanità del futuro.

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2 giugno 2021 Posted by | Salute, Storie ordinarie | | Lascia un commento