Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il cervello non ha età (1)

Parte prima: il cervello sociale. L’amicizia e la felicità.

Ho scelto di leggere questo libro scritto da John Medina, che è un biologo molecolare statunitense, perché la materia mi interessa molto.

Anzi, per essere precisi ho scelto di rileggerlo, perché della lettura precedente (terminata a novembre 2018) non ricordo assolutamente nulla.

Questo è il motivo per cui ho scritto che il tema mi interessa molto: perché da diverso tempo lamento problemi di memoria. Ricordo di averne parlato una volta al mio medico, ma lui non ha dato importanza alla cosa. Ora invece ho deciso di approfondire la questione.

Ma per tornare al libro, uno dei primi concetti espressi è che esiste una solida correlazione tra rapporti sociali e facoltà cognitive. Ovviamente devono essere interazioni sociali positive, che riducono lo stress (che indebolisce il sistema immunitario) e costituiscono un allenamento per il cervello, perché le amicizie intense e coinvolgenti richiedono lavoro.

Le relazioni con persone che vogliono avere il controllo sulle emozioni, che sono invadenti o aggressive vanno interrotte.

Al cervello inoltre fa male la solitudine eccessiva, l’isolamento sociale cronico, che causa danni paragonabili a quelli del fumo o dell’obesità. Che fare per debellarla? Ballare. Qualsiasi tipo di ballo va bene, perché offre l’opportunità di contatto umano.

Altro capitolo importante è quello sulla depressione. Gli anziani hanno una maggiore propensione alla felicità dei giovani, purché rimangano in buona salute.

E purché non abbiano sbalzi di dopamina: se ce n’è troppo poca si rischia il morbo di Parkinson; se ce n’è troppa si rischia la schizofrenia.

Con l’invecchiamento il sistema dopaminergico (cioè la via lungo la quale la dopamina esercita le sue funzioni) perde colpi. Chi non ricorda il film Risvegli? Tratto da una storia vera scritta dal neurologo Oliver Sacks, parla di pazienti colpiti da encefalite ai quali viene iniettata dopamina sintetica, L-DOPA, i cui effetti si rivelano però soltanto temporanei.

Non temporanei si sono invece rivelati gli effetti dell’ottimismo: secondo una ricerca citata gli anziani che accettano gli acciacchi dell’età, senza stressarsi, vivono in media sette anni e mezzo più di quelli che non lo fanno (e anche in buona salute).

Che dire quindi? Ridere e ballare!

Musica!

18 Maggio 2021 Posted by | Libri, Salute | 1 commento