Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Durigon Durigon…

Pare che il sottosegretario (più sotto che segretario) Durigon abbia bofonchiato al suo capo politico di non preoccuparsi per le indagini sui pateracchi leghisti in Lombardia, perché il generale della Guardia di Finanza “lo abbiamo messo noi“.

Insomma, mica ciufoli: addirittura un generale c’hanno messo!

Ovviamente tutti quelli che stanno dall’altra parte (cioè dalla parte opposta al Durigon) a sbraitare, a chiedere le dimissioni del sottosegretario, o quanto meno la sua messa in stato di dieta.

Quelli che stanno dalla sua parte invece (cioè dalla parte del Durigon) si scalmanano per dimostrare che il loro eroe non ha commesso alcun reato, nemmeno un irregolarità. Insomma, il Durigon è uno che quando c’è l’autovelox rallenta a 30 km. orari due chilometri prima, tanto per dire.

Ora, a me sembra che siamo nel campo del famoso proverbio “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito“.

Sì, perché ancor prima di stare a discutere per mesi se il Durigon abbia commesso reati oppure no, non sarebbe meglio andare a vedere come ha fatto carriera il famoso generale della GdF (che manco so chi sia)?

Perché se il generale ha alle spalle una carriera irreprensibile, allora il Durigon può spararle grosse quanto vuole, chissenefrega, ma se invece il generale avesse qualche scheletro nell’armadio…

Ma nessuno lo farà mai e si sa il perché: chissà quanti Durigon ci sono in giro che possono “avercelo messo noi”, di destra e di sinistra, di sotto e di sopra.

E allora, meglio scandalizzarsi per finta per una frase maldestra, piuttosto che scoperchiare le carte.

Così è (la politica)…

3 Maggio 2021 Posted by | Politica | | Lascia un commento