Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Dimmi quanto guadagni… e ti dirò se puoi protestare

In queste settimane vi sono state diverse proteste di alcune categorie contro le chiusure delle loro attività: ristoratori, commercianti, palestre, professionisti…

Il coro è unanime: fateci riaprire, oppure ristorateci di più, perché abbiamo perso il 20%, il 30%, il 50%, addirittura l’80% del fatturato.

Ora, io vorrei porre a queste persone una semplicissima domanda e, dopo, fare un’altrettanto semplicissima considerazione.

So che non avrò mai la possibilità di rivolgermi a loro, ma se anche l’avessi dubito che risponderebbero.

DOMANDA

Invece di parlare di percentuali di perdita, perché non proviamo a mettere qualche numero nero su bianco?

Quando si dice “Ho perso il 50% del fatturato a causa del Covid“, è possibile sapere quant’era il fatturato e il guadagno del 2019 e quant’è stato il fatturato e il guadagno del 2020 in termini monetari?

Perché tutti comprendono che se io ho un guadagno annuo di 20.000 euro e ne perdo la metà, sono in difficoltà, mentre se il mio guadagno è di 100.000 euro, sto in tutt’altra situazione.

Faccio questa domanda perché per ragioni di lavoro nel corso degli anni mi è capitato di vedere autodichiarazioni reddituali di lavoratori autonomi. Diciamo che il reddito medio che ho visto dei baristi oscillava tra lo zero e i 3.000 euro annui; quello dei ristoratori, invece (agriturismi compresi) oscillava tra perdite di alcune migliaia di euro e guadagni di 5.000 euro annui.

Roba che mi veniva voglia di dire loro: “Ma vendi la tua attività e vai a lavorare a part time in una cooperativa della logistica e guadagni di più! Ecchecazzo!

Ora, mi appare evidente che se uno nel 2019 guadagnava 5.000 euro all’anno e ha avuto una calo di reddito del 50%, se si becca 2/3.000 euro deve fare i salti mortali, mica andare in piazza a protestare!

O no?

CONSIDERAZIONE

Fai bene tu a parlare! – controbattono i protestatori – Tu hai lo stipendio fisso, qualsiasi cosa accada, mentre io sono in balia degli avvenimenti!

Di fronte a questa osservazione dovrebbe scattare il calcinculo, ma noi (plurale maiestatis) siamo persone perbene e controbattiamo:

Certo, io ho lo stipendio fisso, sicuro finché la mia azienda non chiude. Con il mio stipendio fisso giro in utilitaria, faccio una settimana di vacanze al mare (se va bene) con i figli in un 2/3 stelle, abito in affitto (in proprietà se i genitori mi hanno aiutato ad acquistare casa) e me ne vado a mangiare la pizza la domenica sera se le fatture di gas/luce/acqua/telefono mi hanno lasciato qualche soldo in tasca.

Tu invece, grandissimo cornutazzo, giravi/giri in mercedes (la tua utilitaria), c’hai la seconda casa al mare (e forse anche la terza in montagna), nonché il villone qui in paese e in pizzeria non ti ho mai visto, perché te ne vai dallo chef stellato, qualsiasi bolletta ti sia arrivata.

Quindi, caro il mio cornutazzo, non mi rompere i coglioni con le tue proteste di piazza e vaffanculo!

P.S.: perché ti ho chiamato cornutazzo? Chiediglielo a tua moglie


🙂

12 aprile 2021 Posted by | Storie ordinarie | | 10 commenti