Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Un’altra stagione che si chiude

Qualche giorno fa la (ex) “piccola” ha preso la patente.

Ora dice che si sente “una donna libera“.

😯

Sono contento per lei, ovviamente.

Quanti giri abbiamo fatto nel parcheggio della Coop, dapprima in prima, poi in seconda, poi su strada con il foglio rosa, poi a fare i parcheggi…

Sono le tappe della vita, ma un po’ di nostalgia rimane.

Rimane la nostalgia del “papà, mi porti?” e di rimando “cheppalle! ma non puoi andare a piedi?

Fra un po’ dovrò essere io a chiedere i passaggi in auto.

P.S.: oggi ufficialmente dovrei essere immune. Infatti a pensarci bene mi sento più bello…

Toto – Africa

13 febbraio 2021 - Posted by | Notizie dal mondo fatato, Un po' di me | ,

14 commenti »

  1. 🙂 ben due conquiste …non è da poco 😉

    Commento di ally | 14 febbraio 2021 | Rispondi

  2. Che emozione leggerlo da figlia, mi fa ripensare a quando ho preso la patente ormai 3 anni fa dopo Infiniti giri nei parcheggi con papà 😄

    Commento di Ehipenny | 14 febbraio 2021 | Rispondi

    • Anche lui ti cazziava quando facevi manovre strane? 😆

      Commento di aquilanonvedente | 14 febbraio 2021 | Rispondi

      • No, però in compenso io lo cazziavo se i parcheggi non mi venivano bene haha! Ma ho un papà molto paziente 😄

        Commento di Ehipenny | 14 febbraio 2021 | Rispondi

  3. Bene, complimenti alla ragazza!
    P.S.
    Certo che il vaccino a te fa strani effetti 😛

    Commento di silvia | 14 febbraio 2021 | Rispondi

  4. Che bello, la aspetta il meglio della vita! dai che tra qualche anno ti aspetta la nonnitudine 😀

    Commento di Cerchidifumo | 20 febbraio 2021 | Rispondi

  5. Io sto provando la stessa cosa con mia figlia che si apre la P.IVA. Sento sempre più doloroso lo strappo del cordone ombelicale, cominciato con lo svezzamento, quando non aveva quasi più bisogno del mio latte per alimentarsi, e via via, progresso dopo progresso, a scuola da sola, le chiavi di casa, la patente e sì, tutti quei giri nei posti isolati per farla esercitare… Ora è medico chirurgo, e si apre la partita iva.

    I figli crescono, le mamme invecchiano (e non t’illudere, anche i papà, nonostante il vaccino!)

    Commento di Diemme | 23 febbraio 2021 | Rispondi

  6. Commento di Diemme | 23 febbraio 2021 | Rispondi

  7. A me non accadde : le mie due figlie, Francesca ( la maggiore ) e Chiara ( la minore ) presero la patente frequentando la stessa Scuola Guida, e facendo ulteriori lezioni di guida con le automobili degli amici/amiche …. eppure, quanta nostalgia c’ è in me di quei magici giorni in cui cominciavano la loro vita di donne, quanti ricordi indimenticabili !

    Commento di cavaliereerrante | 7 aprile 2021 | Rispondi

  8. E comunque, many and many years ago ….. ebbi a leggere il tuo Post TECNICAMENTE ( lo ripropongo qui per chi non l’ avesse mai letto ), e capii che Tu, mio caro Ingegnere sottratto alla Letteratura, saresti diventato il mio mio miglior Amico del web ( e non solo …. ), Tu che, maestro d’ ironia ( ed auto-ironia ), riesci poi ad emozionare fino alle lacrime chi ti legga !
    In questi giorni è riemerso improvviso e robusto il ricordo di mia madre.

    Non tanto della mamma tenera e affettuosa dell’infanzia. No, i ricordi che affiorano sono quelli dei suoi ultimi mesi di vita.

    Ogni volta che entro nella casa dei miei genitori per svuotarla è come se ricevessi una pugnalata dritta al cuore. Raccatto svogliatamente alcune cose ed esco, poco persuaso di doverle gettare.

    Ogni volta che esco sul balcone rivolgo lo sguardo a quello vicino, ricordandomi quando spuntavano fuori i miei genitori e la piccolina (allora sì piccolina) correva incontro alla ringhiera per salutarli.

    Ogni volta che guardo la piccola sedia di ferro, un po’ arrugginita, in un angolo dello stesso balcone, mi sembra di vedervi mia madre seduta di spalle, china su un libro o un giornale.

    E quando cucino per me e la piccolina ripenso a quando facevo da mangiare anche per lei e a quanto ancora desidererei farlo.

    E poi la rivedo nel suo camminare lento e strascicato, nei suoi ragionamenti sempre più confusi, nel suo aspetto sempre più deperito.

    E poi la rivedo nei suoi – e nei miei – momenti di rabbia, in quelli di rassegnazione, in quelli di richiesta d’aiuto; nella sua accettazione della casa di riposo e dei suoi ritmi di vita.

    E in tutti questi momenti io mi ritrovo egoista, disattento, inconsapevole dei suoi bisogni e delle sue debolezze.

    Lo so che tecnicamente sto ancora nella fase di elaborazione del lutto.

    Lo so che tecnicamente sto nella fase dei sensi di colpa.

    Lo so che tecnicamente sto nella fase di bisogno di condivisione del dolore.

    Lo so che tecnicamente sto nella fase di rescissione del legame e di accantonamento dei ricordi.

    So benissimo tutte queste cose, però tecnicamente io mi sento comunque un po’ stronzo.

    Commento di cavaliereerrante | 8 aprile 2021 | Rispondi


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