Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Psicologia della stupidità (parte prima)

Ritirato in libreria venerdì (per una volta tanto non ho fatto acquisti on line), mi sono subito messo sotto con la lettura.

Bè, che dire? Ci sono fior fiore di studiosi che si sono dati pena per scrivere questo trattatello di quasi trecento pagine, dai capitoli eloquenti: Lo studio scientifico sugli imbecilli; La teoria degli stronzi; La stupidità con cognizione di causa; Come trattare gli stronzi; La stupidaggine peggiore è pensare di essere intelligenti, solo per citarne alcuni.

Ma del capitolo Dalla stupidità all’idiozia (di Pascal Engel, filosofo e direttore degli studi della Scuola di studi superiori in scienze sociali di Francia) vorrei trarre una breve sintesi, tanto per accrescere il livello culturale dei lettori di questo misero blog.

La stupidità – scrive Engel – ha i suoi gradi.

Nello scalino più basso troviamo la stupidità pesante, letteralmente bruta, di colui che manca di intelligenza e che si avvicina al regno animale (asino, oca) o vegetale (zucca). Volgarmente viene ridotto all’epiteto di coglione o testa di cazzo.

Un gradino più in alto ci sono gli idioti e gli imbecilli, coloro dall’intelletto fragile. La loro tipologia è anche quella dei cretini, affetti da una tara ereditaria.

Un grado più in alto ci sono coloro che, sembrando un po’ più svegli degli sciocchi, sono maldestri ma buoni: sono i sempliciotti, i tonti, i babbei.

Un gradino più in alto ancora si trovano gli stolti. Lo stolto non necessariamente manca di intelligenza, ma la esercita male e soprattutto è presuntuoso, perché adora essere al centro dell’attenzione e ha bisogno degli altri: è socievole, invece i bruti sono solitari.

Un gradino ancora più in alto c’è quella che viene definita stupidità sostenuta, o intelligente. Lo stolto intelligente può essere molto colto ed erudito, ma la sua intelligenza non si accorda alla sua affettività: progetta piani inadatti e sproporzionati.

Ecco, vi ho fornito una casistica nella quale collocare agevolmente le persone di vostra conoscenza.

Contenti?

Buona settimana.

13 dicembre 2020 - Posted by | Libri, Manate di erudizione | ,

1 commento »

  1. […] lockdown all’italiana, freddo e neve, mi sono dedicato alla lettura. Dopo avere terminato Psicologia della stupidità, (ci tornerò su, perché la materia è infinita) ho pensato – in ricordo degli anni della […]

    Pingback di Malastagione « Aquila Non Vedente | 2 gennaio 2021 | Rispondi


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