Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Gombloddo! (- 5)

Due interessanti articoli su Le Scienze di giugno dell’anno scorso e ottobre di quest’anno esaminano il tema delle credenze nei cosiddetti complotti e, di conseguenza, delle paure nei confronti dei vaccini.

Il tema dei vaccini poi è tornato di particolare importanza, soprattutto di fronte al Covid.

L’avversione ai vaccini è il risultato di molti fattori: la paura dell’ignoto, la sfiducia nelle istituzioni, la tendenza al complottismo, il sospetto verso gli esperti e l’autorità.

Le teorie del complotto avrebbero tre segni caratteristici.

Primo: le teorie includono contraddizioni. Si sostiene che su una determinata materia non ci sia consenso scientifico; se c’è, il consenso viene interpretato come segnale inequivocabile di complotto e coloro che lo combattono vengono visti come eroi. E’ ovvio che non possono essere vere entrambe le cose. E qui mi viene in mente il famoso paradosso del mentitore: “questa frase è falsa“.

Secondo: affermazioni che si basano su premesse traballanti. Spesso queste affermazioni si basano sull’assoluta mancanza di prove; se poi si indaga nello specifico, ci si accorge che è vero l’esatto contrario. E qui mi viene in mente la famosa frase “ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità“.

Terzo: le prove contrarie vengono interpretate come prove a favore. Cioè, quando emerge una prova che inequivocabilmente dimostra la falsità della teoria complottista, questa viene interpretata come fasulla, creata ad arte da chi ha interesse a dimostrare la sua falsità (i complottisti appunto). E qui mi viene in mente la famosa frase “non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza“.

Le teorie del complotto – conclude un articolo – sono una reazione umana a un’epoca confusa.

Ma quello che è interessante è che secondo alcuni studi le crisi esistenziali possono favorire il pensiero complottista. Anche sentirsi estraniati o indesiderati renderebbe più appetibile il pensiero complottista. Ma qui andiamo su un terreno troppo tecnico, che per un rozzo lettore come il sottoscritto diventa difficile e scivoloso.

Limitiamoci a sperare che arrivi presto il vaccino anti-Covid.

E intanto siamo arrivati a meno cinque, ciò significa che domani entriamo nella seconda metà del tempo a disposizione.

Attenti al lupo

22 novembre 2020 - Posted by | Salute, Storie ordinarie | ,

2 commenti »

  1. Ognuno è libero di agire come vuole, io spero che arrivi presto 😉

    Commento di silvia | 22 novembre 2020 | Rispondi

    • Certo, ognuno è libero di agire come vuole, anche di suicidarsi. Purché non metta in pericolo gli altri.

      Commento di aquilanonvedente | 22 novembre 2020 | Rispondi


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