Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Dove nasce il vento

Ovvero: vita di Nellie Bly.

Prima di leggere questo libro manco sapevo chi fosse Nellie Bly, pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran.

Eppure lei è stata forse la più grande giornalista americana, vissuta tra il 1864 e il 1922.

Nellie ha avuto una vita travagliata: l’amatissimo padre muore quando aveva cinque anni e il mondo le crolla addosso. La madre si risposa con un uomo rozzo e violento, dal quale poi divorzierà ma che segnerà tutta la sua esistenza.

Nellie assiste alla nascita del proletariato americano, il lavoro disumanizzante della fabbrica che si rovescia nella miseria della città. Si ribella al destino delle donne: sposarsi, fare figli, badare alla casa ed evitare che l’uomo sperperi tutti i soldi nelle osterie.

Riesce a diventare giornalista nel giornale della sua città, Pittsburgh, poi si trasferisce a New York, al World di un certo Pulitzer, quando quel giornale le sta troppo stretto, perché vogliono imbrigliare il suo talento nelle rubriche “femminili”.

Nel 1887 una delle sue imprese più famose: si finge malata di mente e per dieci giorni si fa ricoverare a Blackwell’s Island, nel manicomio femminile, dove racconta i soprusi, le violenze, la sporcizia, i medici incompetenti. I suoi reportage fanno scalpore e aprono il dibattito sulla qualità dei manicomi, dei carceri, degli ospizi. Viene istituita una commissione d’inchiesta. Nellie torna nel manicomio per portare via le compagne di sventura che ha conosciuto nella sua avventura, ma di loro non c’è più traccia: nascoste chissà dove e condannate per sempre all’inferno.

Nelli diventa famosissima in America e compie altre mirabolanti avventure, come il giro del mondo in 72 giorni, da sola, oppure la reporter di guerra durante la prima guerra mondiale.

Il merito di questo libro, scritto da Nicola Attadio, autore e conduttore radiofonico, è quello di restituirci un’immagine generosa del talento di questa piccola (fisicamente) ma grande (in quanto a coraggio) donna.

Consigliato.

8 novembre 2020 Posted by | Libri, Storie ordinarie | | 1 commento