Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La clinica Riposo e Pace

Non sto scherzando, ma a volte a leggere certi libri mi viene da chiedermi perché sono stati scritti e perché sono stati pubblicati.

Questo, di Francesco Recami, è uno di quei casi.

E dire che di questo autore avevo letto altri libri (qui e qui): niente di entusiasmante, ma comunque tollerabili.

Nel caso in questione, invece, non ci siamo proprio.

L’idea di partenza non è malaccio, ma viene sviluppata in modo piatto, senza alcun approfondimento psicologico dei protagonisti o comunque dei personaggi.

Il finale poi è addirittura incomprensibile.

Per fortuna che l’ho preso in prestito dalla biblioteca…

 

20 settembre 2020 - Posted by | Libri |

3 commenti »

  1. grazie per l’indicazione, buona domenica.

    Commento di silvia | 20 settembre 2020 | Rispondi

  2. Mi associo a Silvia : non comprerò mai questo libro ! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 20 settembre 2020 | Rispondi

  3. Qualche anno fa ho letto un suo racconto inserito in un’antologia che la Sellerio dedica alle varie occasioni (Ferragosto, Natale e simili). Non ricordo quale fosse l’antologia, ma ricordo che il racconto di Recami non mi è affatto piaciuto, quindi non sono mai stata invogliata a leggere altro di questo autore

    Commento di lettricetecnologica | 20 settembre 2020 | Rispondi


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