Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La stecca

Chi ha fatto il militare saprà cos’è la stecca.

In sostanza, un metodo per contare i giorni che mancavano al congedo (segnandoli virtualmente appunto su un bastone o qualcosa di simile).

Ecco, io sto facendo la stecca sul lavoro, contando i giorni che mancano alla scadenza del mio incarico di direttore.

Già, perché nel caso in cui mi venga riproposto l’incarico per altri cinque anni (che sarebbero gli ultimi della mia vita lavorativa, se tutto va bene), la mia intenzione è quella di rifiutarlo.

I mesi della gestione Covid-19 sono stati molto duri: personale decimato dalle malattie; dispositivi di protezione da centellinare come se fossero oro colato; rapporti interni ed esterni problematici.

Terminata la fase più pesante dell’emergenza, si tratta ora di recuperare il tempo perduto, ma non è facile.

C’è chi sostiene che dovrei utilizzare la mia posizione di forza per chiedere un sostanzioso aumento di stipendio, come se i soldi potessero ripagare il tempo passato in ufficio, che è come minimo di dieci ore giornaliere.

Avrei voglia di trascorrere con calma gli ultimi anni di lavoro, di dedicarmi alle mie letture, di riprendere a scrivere, di incrementare i viaggi in bicicletta. Insomma, di fare tutte quelle cose che adesso o non riesco a fare oppure devo fare i salti mortali per farle.

E poi ci sono cose che i soldi non possono pagare, anche se fossero tanti.

Vedremo come finirà.

Tears for Fears – Woman in Chains

16 luglio 2020 Posted by | Vita lavorativa | | 8 commenti