Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

Se n’è andato quindici giorni fa Luis Sepùlveda, senza che io abbia mai letto alcunché di lui.

Da anni tengo in uno scaffale della libreria Un nome da torero, uno di quei libri che si comprano attratti da chissà cosa e poi non ci si decide mai a leggerli.

E così ho approfittato della ristampa del suo primo libro, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, per sbirciare nella sua opera.

E’ una piacevole novella di poco più di un centinaio di pagine che scivola via piacevole e veloce. La classica letteratura latino americana, in questo caso con uno sfondo realista ed ecologista.

Ma non ho comprato e letto questo libro soltanto per curiosità.

No.

La morte di Sepùlveda e quella di Giulietto Chiesa mi hanno riportato alla memoria un evento culturale che si è svolto a Piacenza per sette anni se non erro, quello di Carovane. Si trattava di una settimana tra fine agosto e inizi settembre che dal 2000 al 2006 rinvigorì la vita culturale di Piacenza e non solo. Una serie di incontri con artisti provenienti soprattutto dalle aree “povere” (economicamente) del mondo.

Malgrado io non sia mai andato a nessuna di quelle manifestazioni, ne ricordo il clima che creavano e l’incazzatura dei politici di centro destra, che ne decantavano l’inutilità e il cosiddetto “senso unico”.

Erano gli anni nei quali la provincia di Piacenza era ancora governata dal centro sinistra che, malgrado tutte le sue contraddizioni, qualcosa di buono riusciva a farlo: ora c’è il buio totale.

Insomma, mi sono fatto prendere ancora una volta dalla nostalgia: deve essere la mascherina che impedisce ai miei ricordi di spandersi in giro e restano così appiccicati alla mia memoria.

P.S.: la scorsa settimana ho fatto il famoso test sierologico per il coronavirus. Sono risultato non immune, cioè non ho preso il virus e quindi non ho sviluppato gli anticorpi.

PP.S.: la mascherina mi scivola e gli occhiali mi si appannano. In una parola: non la sopporto.

PPP.S.: voglio vedere quando ci saranno 30 gradi e oltre a fare la fila fuori dai supermercati, al sole e con la mascherina e poi a entrare dentro con uno sbalzo termico di 25 gradi. Chi non muore fuori gli prende una polmonite che il coronavirus gli farà un baffo.

3 Maggio 2020 Posted by | Libri | | 3 commenti