Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Papà Goriot

Questo libro, pubblicato nel 1834-1835, secondo me dimostra tutti i suoi anni.

Mi piacciono i classici, ma questo ho faticato a finirlo. Diventa più leggibile nelle ultime 100 pagine (su 250), quando finalmente accade qualcosa nella pensioncina che fa da sfondo alle vicende di Goriot, Eugene e tutti gli altri protagonisti.

Mi è sembrata un po’ una storia da telenovela, ecco, da fuilleton, che non c’è niente di male, ma non è il mio genere.

Un padre che si rovina per le figlie, che muore solo e povero in canna, dopo aver pagato tutti i loro debiti. Ambientato nella Parigi dei primi decenni dell’ottocento, contiene anche qualche denuncia del sistema sociale del tempo, tutto basato sul denaro e sull’arricchimento facile, sulle serate danzanti e sulle amanti, sull’arrivismo e sulla truffa (mi ricorda qualcosa. A voi no?).

Una storia che risente forse anche della vita un po’ sregolata di Balzac, sempre alle prese con la mancanza di denaro e i relativi debiti. Ma lo stile è troppo aulico per i miei gusti. Niente a che vedere con il realismo di Zola e nemmeno con Hugo.

Tutto sommato non mi è spiaciuto leggerlo, ma se l’avessi conosciuto meglio prima, non l’avrei fatto.

Don Chisciotte (Francesco Guccini)

26 aprile 2020 Posted by | Libri | | 4 commenti