Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cronache dalla terra dei virus (13)

Qualche giorno fa, per la prima volta dall’inizio della pandemia, quando sono uscito di casa (per andare in ufficio) mi sono misurato la febbre: 36,1, 35,8, niente di che. Identica cosa al ritorno dal lavoro.

Un giorno appena alzato avevo 36,7 e la cosa mi ha preoccupato. Dopo la doccia, la colazione e la vestizione, prima di uscire di casa, la temperatura era già scesa a 36.

Mi immagino le lotte all’interno del nostro corpo tra il sistema immunitario e il virus.

Non porto la mascherina, ma vedo all’esterno che ce l’hanno quasi tutti: fra un po’ chi girerà senza verrà scambiato per untore.

Di notte capita di frequente che abbia incubi: a volte legati al lavoro, altre volte all’epidemia, altre volte ricompaiono vecchi fantasmi del passato.

Riesco a mantenere la calma, ma un numero sempre maggiore di persone mi irrita, anzi mi sta proprio sulle palle.

Oggi era la prima di una serie di giornate di sole che ci aspettano per i prossimi giorni: in altra occasione avrei inforcato la bicicletta e sarei partito per le nostre campagne.

Vabbe’, mo’ smetto di lamentarmi, eh?

Buona sera a tutte/i.

Musica!

4 aprile 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | , | 5 commenti