Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cronache dalla terra dei virus (12)

E’ il momento dei DPI (dispositivi di protezione individuale).

Tutti li cercano.

Tutti li vogliono.

Anzi, li pretendono.

Tutti diffidano.

Anzi, minacciano.

Peccato che di DPI in giro non se ne trovano, manco a pagarli a peso d’oro.

In genere va a finire così: il fornitore assicura di avere un milione di mascherine FFP2, marchio CE al prezzo dieci volte superiore di due mesi fa. Fai l’ordine contorcendoti le budella e quello ti dà una data di consegna. Arriva il giorno della consegna e alle tue richieste di chiarimento il fornitore risponde: ma io non ho detto che avevo un milione di mascherine, ho detto che aspettavo un milione di mascherine. Le mascherine sono ferme in dogana, che ci posso fare?

Allora i sindacati scrivono e telefonano: cosa aspettate a dare i DPI ai lavoratori? Abbiamo firmato un protocollo noi! Ti viene voglia di rispondere: sai dove puoi mettertelo il tuo protocollo?

Poi arrivano i dipendenti: volete proprio farci ammalare, eh? Perché non ci date i DPI?

Poi arriva il ci-penso-io e ti spara: c’è un mio amico la cui fidanzata è cugina dello zio di uno che lavora in una ditta che produce mascherine! Poi scopri che le fa con la carta igienica e due pezzetti di scotch ai lati.

Ecco.

20 marzo 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | , | 6 commenti