Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cronache dalla terra dei virus (11)

Ed eccoci qui, ancora (almeno per il momento).

E’ venuto il tempo del “ma ce la faremo?

Questa domanda arriva quando si vedono le persone a noi vicine morire, le persone che fino a poco prima incontravamo per strada, al bar, al cinema, al lavoro.

La mia azienda è allo stremo e pensavamo/speravamo di avere raggiunto il picco. Invece no, il picco sarà fra 15 giorni.

Ma ce la faremo, direttore?

Che devo rispondere? Che non lo so?

Certo che ce la faremo. Finché potremo saremo qui, ognuno a compiere il proprio lavoro. Adottando le precauzioni indicate.

Ma la gente ha paura!

La gente deve avere paura. La paura è l’altra faccia del coraggio. Chi non ha paura è un incosciente.

In una azienda già decapitata, dove il 98% degli operatori deve essere presente fisicamente, dove occorre prendere decisioni nell’arco di pochi minuti, io non posso stare a casa, non posso fare lo smart working.

Il capitano è l’ultimo a lasciare la nave.

Omelia Don Camillo

17 marzo 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | , | 15 commenti