Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cronache dalla terra dei virus (9)

Eccolo, è arrivato: siamo nella zona rossa.

Che poi però uno si chiede: ma rossa in che senso? Nel senso che è pudica? Oppure nel senso che è comunista?

E poi uno si chiede anche: ma cosa s’intende per zona? La regione, la provincia, il comune, il condominio?

Vabbe’, tutti dubbi che verranno prontamente chiariti (mi auguro)

Intanto però è spuntata una nuova categoria di rompicoglioni: i lavoratori autonomi.

E già perché i lavoratori autonomi, nelle emergenze, non vedono l’ora di condividere il rischio con noi lavoratori dipendenti: voi che anche questo mese andrete a ritirare il vostro stipendio, sempre uguale, mentre noi stiamo subendo danni irreparabili!

E via le richieste di risarcimenti milionari.

Cioè, quando le cose vanno bene, gli autonomi mica condividono la casa, l’auto, le vacanze, in una parola il reddito.

No, mai.

Quando invece vanno male, allora bisogna condividere.

Il concetto di rischio d’impresa non li sfiora nemmeno di striscio.

Vabbe’…

P.S.: così, tanto per informazione. Oggi ho avuto bisogno di contattare il numero messo a disposizione dalla mia ASL per il coronavirus, per motivi di lavoro.

Quando ho chiamato ero il nono in lista d’attesa; sono sceso fino al primo posto e poi… mi è stato risposto (da una voce registrata) che non è possibile rispondere alla mia chiamata. Ho richiamato e la linea è caduta subito. Ho richiamato e il telefono squillava a vuoto. Ho smesso di chiamare.

Così, tanto per informazione…

8 marzo 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | , | 6 commenti