Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cronache dalla terra dei virus (4)

Ora basta.

Ora i nordici si sono rotti le balle.

Siamo passati dalla blindatura totale al “bisogna andà a laurà” (trad.: bisogna andare a lavorare).

Si sentono le persone per strada dire: ma chi ha chiuso le scuole? E i mercati? E gli uffici, le fabbriche, i bar?

Nessuno vuole più chiudere niente, nemmeno la patta dei pantaloni.

PIL contro virus: 2 a 0.

Non c’è storia, non c’è partita.

Tanto muoiono gli anziani e quelli che già stanno così così.

Quindi gambe in spalla e tutti a lavorare!

29 febbraio 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | | 9 commenti

Cronache dalla terra dei virus (3)

Oggi è la giornata dei PMA e dei bar chiusi la sera e di notte.

Di gente in giro ce n’è sempre meno (anche nei supermercati).

Io mi chiedo: quanto può durare questa emergenza? Fra un po’ ci abitueremo a contare i morti, i contagiati, i rompicoglioni.

Ecco, i rompicoglioni sono quelli che veramente… mi rompono i coglioni!

Della serie: “Mio figlio conosce la fidanzata di uno il cui cugino di terzo grado è stato a mangiare nel ristorante del fratello di uno che abita a 200 chilometri dalla zona rossa. Posso stare a casa dal lavoro?”

Sì – mi viene voglia di rispondere – per deficienza congenita.

Il virus passerà (prima o poi) i deficienti ce li terremo per sempre.

 

25 febbraio 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | , | 6 commenti

Cronache dalla terra dei virus (2)

Negli ultimi due giorni assalti ai supermercati.

Per me che mangio pochissima carne, il fatto che i suoi scaffali siano vuoti mi fa un baffo.

Oggi il paese era deserto e sono state prese altre misure di “contenimento”.

Secondo le mie previsioni, entro mercoledì saremo in quarantena anche noi, perché la cosiddetta “zona rossa” lombarda è proprio… a un colpo di tosse da qui.

Nella mia azienda oggi abbiamo attuato alcune misure restrittive, per obbedire alla recente ordinanza ministro/presidente di regione.

Ieri ho discusso a lungo con un mio conoscente, che di solito fa il bastian contrario a tutto. Gli ho spiegato che io non è che non abbia fiducia nei sanitari, anzi, in genere penso che siano persone che fanno coscienziosamente il loro lavoro (anche se non tutti, ma questo avviene in ogni settore). Gli ho spiegato che quello di cui ho poca fiducia è l’organizzazione della sanità. Sono due cose completamente diverse.

Non credo che abbia capito…

24 febbraio 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | , | 1 commento

Cronache dalla terra dei virus (1)

Il virus è arrivato qui.

Sì, vabbe’ che la provincia di Lodi sta un po’ più a nord, ma è proprio uno sputacchio.

Oggi persone in giro con la mascherina da noi non ne ho viste, però i supermercati erano stranamente pieni e stasera ho saputo che molti si sono fatti prendere dalla fregola delle provviste, svuotando gli scaffali.

Ma allora moriremo tutti!” mi ha detto mia figlia stamattina.

Macchè! Le epidemie ci sono sempre state e se questa porterà un po’ di sano ridimensionamento delle nostre pretese, almeno sarà servita a qualcosa“.

Non le ho detto il vero motivo per il quale io non sono preoccupato: mi sono salvato (per ora) da un cancro con un indice di mortalità tra il 35 e il 50%; perché dovrei temere un’influenza che ha un indice di mortalità tra il 2 e il 3%?

Così, tanto per dire…

Julieta Venegas – Me Voy

22 febbraio 2020 Posted by | Guerra al terrore, Storie ordinarie | , | 6 commenti

Presunto colpevole

L’aggettivo “presunto” nel titolo è evidentemente una forzatura, quasi una provocazione.

Marcello Sorgi sa benissimo che Craxi non è stato affatto “presunto, bensì “effettivo”.

Craxi è stato colpevole di avere distrutto il Partito Socialista Italiano e la sua storia centenaria.

Craxi è stato colpevole di avere organizzato il PSI come una macchina da guerra, perennemente in trincea contro i democristiani e i comunisti.

Craxi è stato colpevole di avere trasformato il PSI in uno strumento di raccolta di tangenti, a tutti i livelli, da Roma fino al più sperduto paesino italiano.

Craxi è stato colpevole di averci lasciato un debito pubblico che ce lo porteremo sulle spalle vita natural durante.

Si dice che sia stato uno statista. Uno statista che nel 1987, quando ha dovuto passare la mano alla guida del governo, ha disertato il passaggio di consegne: questo non è un comportamento da statista, ma da bambino al quale hanno sottratto il giocattolo con cui si stava trastullando.

Poteva essere portato in Italia negli ultimi mesi di vita, per essere operato e come gesto di riconciliazione?

Sì, se avesse accettato il risultato dei processi ai quali era stato sottoposto.

Per fortuna che ci fu un galantuomo come Francesco Saverio Borrelli che si rifiutò di fargli un trattamento di favore.

Ora si dice che Craxi possa essere “rivalutato”. Per i sopravvissuti al craxismo (come me, anche se in forma modesta) non c’è rivalutazione che tenga.

16 febbraio 2020 Posted by | Libri, Politica | , | 2 commenti

Gli anni più belli

Mah…

Anche se sono un inguaribile nostalgico, non è che questo film mi abbia entusiasmato più di tanto.

Mi ha ricordato un po’ il celebre C’eravamo tanto amati, ma quello era tutta un’altra cosa, era Ettore Scola e compagnia bella.

Qui gli attori sono bravi, ma la storia secondo me fa acqua, compreso il finale con genitori e figli tutti alla vogliamoci bene.

La storia di quattro amici nell’arco di quarant’anni, con le speranze di cambiare il mondo che si spengono una dopo l’altra: è il mondo che cambia le persone e non viceversa.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole.

883 – Gli anni

15 febbraio 2020 Posted by | Film | | 2 commenti

Di chi devi avere paura?

Ieri sera a cena, una delle poche volte che abbiamo approfittato per parlare io e mia figlia, ho cercato di farle capire che le persone delle quali dovrà temere maggiormente nella vita non sono i cosiddetti “poveri”, ma quelli in giacca e cravatta.

Mi ha risposto che io sono prevenuto.

Le ho fatto l’esempio degli evasori fiscali: non stanno tra i lavoratori dipendenti e nemmeno tra i pensionati, ma tra i professionisti, gli imprenditori, i commercianti…

Mi ha risposto che sono prevenuto.

Le ho fatto un esempio di un debitore della nostra azienda, che gestisce un’importante attività commerciale vicino a noi: non paga i debiti ma sputtana i soldi alle Maldive d’estate e a sciare d’inverno, mentre i poveri se hanno debiti in genere è perché non hanno soldi.

Mi ha risposto che sono prevenuto.

Ma io non sono prevenuto, io sono…

 

11 febbraio 2020 Posted by | Questa poi..., Sani principi, Storie ordinarie | , , | 2 commenti

Uno studio in rosso (2)

L’ho riletto e concordo in pieno con quanto scrissi nel 2016.

Aggiungo due considerazioni.

A pagina 21 (della mia edizione) Sherlock “distrugge” Dupin (“era tutt’altro che un genio”) e Lecoq (“era un pasticcione da quattro soldi”).

A pagine 23 dice “Elementare” (senza il Watson e senza punto esclamativo).

Sherlock era “egocentrico, superbo e saccente“?

Certo, ma è proprio per questo che mi piace.

10 febbraio 2020 Posted by | Libri | | 5 commenti

Il grande romanzo dei Vangeli

Va bene che il popolo italiano, nella sua sub cultura, poco se ne intende anche di religione (salvo andare in chiesa per sbirciare come si presentano le altre persone) e quindi è sempre interessante scoprire cosa ne pensano gli storici dei Vangeli, ma ora la storia sta diventando un po’ trita e ritrita.

Cos’è che scopriamo di nuovo in questo libro che Augias non abbia già indagato nei suoi precedenti, con l’ausilio di illustri studiosi della nostra religione?

Poco e niente.

Che Gesù probabilmente era un potente esorcista, cioè un curatore di malattie mentali.

Che Gesù aveva fratelli e sorelle (anche loro figli di Maria o figli di Giuseppe di primo letto? mah…).

Che Maria è la grande assente di tutta la storia, pur avendo avuto una parte essenziale.

Che Maria Maddalena era proprio lei, cioè una bella donna che per prima vede il Cristo risorto.

Che Giuda probabilmente non era quella fetecchia che pensiamo, ma il tesoriere degli apostoli.

Che i Vangeli sinottici sono stati scritti alla fine del 1° secolo, mentre quello di Giovanni è stato scritto nel 2° secolo, insieme a tanti altri Vangeli che la Chiesa ha scartato, ma che invece forniscono notizie molto importanti su quella storia.

E – alla fine – che tutto quello che non quadra nella storia e nelle parole di Gesù, viene fatto quadrare con la fede.

Vabbe’, lo sapevo anche prima…

8 febbraio 2020 Posted by | Libri | | 4 commenti

Odio l’estate

Premesso che a me piace la comicità di Aldo, Giovanni e Giacomo, questo ultimo film non ha deluso le mie aspettative.

Da qualche parte ho letto che il trio è tornato a quello che sa fare meglio: storie di amicizia tra personaggi diversissimi tra di loro, ed effettivamente è così.

Ma in questo film c’è forse qualcosa in più: accanto al trio ci sono tre attrici che reggono benissimo la parte di protagoniste: Lucia Mascino, la moglie altezzosa e superba di Giacomo; Carlotta Natoli, sempre un po’ schizzata, soprattutto come moglie di un precisino come Giovanni e Maria Di Biase, di una simpatia fuori dal comune e compagna di Aldo. Per non parlare poi di Michele Placido nella parte del maresciallo dei carabinieri rincoglionito.

Queste tre coppie si ritrovano a dover passare le vacanze estive nello stesso appartamento su un’isola, per un errore dell’agenzia di viaggi.

E queste tre coppie scoprono pian piano di avere più cose in comune di quelle che le dividono, perché l’estate è breve, ma anche la vita lo è.

Un film a tratti commovente, un pizzichino malinconico, ma comunque gradevole e spassoso, che mi ha lasciato ben disposto nei confronti del mondo all’uscita.

Consigliato.

P.S.: stasera ho un po’ di febbre. Stamattina avevo un leggero mal di gola, ma oggi pomeriggio la giornata era soleggiata e non ho voluto saltare la mia camminata settimanale. Al ritorno, nell’ultima mezz’ora è stata dura, perché non mi sentivo in forma. Ho fatto la doccia e mi sono ficcato a letto, provandomi la febbre: 37,5. Che faccio, chiamo il 118, mi dò malato per i prossimi 15 giorni, oppure  parto con l’allarme coronavirus?

Per come sto ora, mi sa che domani mi tocca timbrare il cartellino.

Non ci sono più le influenze di una volta…

Quelli Che Benpensano

3 febbraio 2020 Posted by | Film | | 3 commenti