Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Mi ritorni in mente

Pur non amando particolarmente Lucio Battisti (in alcuni casi l’ho trovato un po’ troppo melenso), c’è una canzone della mia giovinezza che mi ha colpito particolarmente, sia quando è uscita (nel lontano 1969), sia oggi.

La canzone è Mi ritorni in mente e mi piace la musica, il testo e soprattutto il cambio continuo di ritmo.

Ma questa canzone mi ha sempre colpito per un altro motivo, per quella strofa che fa:

Ma c’è qualcosa che non scordo

Quella sera, ballavi insieme a me e ti stringevi a me

All’improvviso mi hai chiesto lui chi è

Un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso

Il nostro amor dissolversi nel vento

Ricordo, sono morto in un momento

Ecco, io mi sono sempre impersonato nell’uomo, ma in quello che balla con la sua compagna e tutto d’un tratto lei gli chiede: “Ma chi è quello lì?”

E allora lui capisce all’improvviso che la cosa sta mettendosi male e quindi tenta un’ultima disperata reazione, le fa una descrizione di “quello lì” che peggio di così non si può: uno stronzo, un fallito, un truffatore, un mascalzone, un farabutto, un fetente, un sadico, un miserabile, uno che mi deve ancora restituire 20 euro che gli ho prestato cinque anni fa, un  leghista…

Ma non c’è niente da fare.

E’ risaputo che alle donne piacciono i tipacci…

Poi, tutto a un tratto, uno si ritrova dall’altra parte della “barricata”.

Mi ritorni in mente

30 dicembre 2019 Posted by | Musica, Ricordi, Storie ordinarie, Un po' di me | , , | 9 commenti