Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Mi ritorni in mente

Pur non amando particolarmente Lucio Battisti (in alcuni casi l’ho trovato un po’ troppo melenso), c’è una canzone della mia giovinezza che mi ha colpito particolarmente, sia quando è uscita (nel lontano 1969), sia oggi.

La canzone è Mi ritorni in mente e mi piace la musica, il testo e soprattutto il cambio continuo di ritmo.

Ma questa canzone mi ha sempre colpito per un altro motivo, per quella strofa che fa:

Ma c’è qualcosa che non scordo

Quella sera, ballavi insieme a me e ti stringevi a me

All’improvviso mi hai chiesto lui chi è

Un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso

Il nostro amor dissolversi nel vento

Ricordo, sono morto in un momento

Ecco, io mi sono sempre impersonato nell’uomo, ma in quello che balla con la sua compagna e tutto d’un tratto lei gli chiede: “Ma chi è quello lì?”

E allora lui capisce all’improvviso che la cosa sta mettendosi male e quindi tenta un’ultima disperata reazione, le fa una descrizione di “quello lì” che peggio di così non si può: uno stronzo, un fallito, un truffatore, un mascalzone, un farabutto, un fetente, un sadico, un miserabile, uno che mi deve ancora restituire 20 euro che gli ho prestato cinque anni fa, un  leghista…

Ma non c’è niente da fare.

E’ risaputo che alle donne piacciono i tipacci…

Poi, tutto a un tratto, uno si ritrova dall’altra parte della “barricata”.

Mi ritorni in mente

30 dicembre 2019 Posted by | Musica, Ricordi, Storie ordinarie, Un po' di me | , , | 9 commenti

Camminare. Un gesto sovversivo

Sembrava un libretto qualsiasi, uno dei tanti allegati al giornale che compri più per abitudine che altro.

Erling Kagge non sapevo nemmeno chi fosse, questo camminatore che si è diretto fino al Polo Sud.

Il libro l’ho comprato perché da qualche mese anch’io ho iniziato a camminare, dopo aver parcheggiato la bicicletta in garage all’inizio della stagione fredda.

Dapprima pensavo che si trattasse soltanto di un espediente per buttare giù qualche chilo, ma mano a mano che sgambettavo mi accorgevo che camminare assomiglia ad andare in bicicletta: ci si lascia dietro lo stress, le arrabbiature, si può pensare con maggiore tranquillità, oppure non pensare affatto.

Soltanto che tutto avviene con maggiore lentezza.

E così nel fine settimana e negli altri giorni liberi dal lavoro mi metto “le gambe in spalla” per un paio d’ore, in mezzo alla campagna.

Siamo esploratori, noi uomini.

E’ stata la capacità di camminare, di mettere un piede davanti all’altro, che ci ha creati, altrimenti ci muoveremmo su quattro zampe, come gli altri animali.

Camminare è un insieme di movimento, umiltà, equilibrio, curiosità, odori, suoni, luci e – quando si va avanti a lungo – anche di nostalgia“.

Camminare aiuta anche a riflettere sulla propria vita, sul tempo andato, sul presente e sul futuro. Sulle cose passate (e anche in qualche caso perse), sulle cose presenti (mai abbastanza valorizzate) e su quelle future (da conquistare).

Tra andare in bicicletta e camminare cosa mi manca?

Ovvio: correre.

29 dicembre 2019 Posted by | Un po' di me | | 12 commenti

La dea fortuna

In mezzo a un’umanità “variegata”, spicca la coppia interpretata da Edoardo Leo e Stefano Accorsi che, in piena crisi, si trova a dover badare a due bambini, figli della ex di uno dei due, che si deve ricoverare in ospedale.

Il vero mattatore del film è Leo, la bambina (interpretata da Sara Ciocca) ha uno sguardo magnetico e Barbara Alberti interpreta magistralmente la nonna psicopatica.

La mano di Ozpetek si vede e la storia fila via liscia per due ore, con lieto fine.

Consigliato.

28 dicembre 2019 Posted by | Film | | 1 commento

Ed è passato anche questo Natale…

Mo’aspettiamo la Befana!

 

27 dicembre 2019 Posted by | Storie ordinarie | | 6 commenti

Star wars

Vi sono dei film e delle saghe che hanno accompagnato la nostra esistenza (almeno la mia).

Il signore degli anelli, Ritorno al futuro, Terminator, Rambo, Rocky e ovviamente Star wars.

Che dire di questo, ultimo (presumibilmente) della saga?

Che di effetti speciali ce n’è in abbondanza e che alla fine vincono i buoni e i cattivi muoiono tutti, ma proprio tutti.

Ma perché proprio tutti? Se ne poteva salvare uno, no? Così poteva mandare avanti la sua specie e fare un altro bel filmone.

Pazienza.

E’ anche questo un segno della nostra ormai incipiente vecchiaia.

Comunque consigliato, soprattutto se nel dopo film vi gustate una bella soglioletta alla griglia, con contorno di verdure (sempre alla griglia).

 

22 dicembre 2019 Posted by | Film | | 1 commento

L’appalto

Oggi è venuto da me un imprenditore.

In pratica voleva… come dire… aggiustare una gara d’appalto, ma una garetta, una roba da qualche decina di migliaia di euro.

Soltanto che il poverino non sapeva come dirlo, quasi quasi veniva voglia di dirgli io come fare.

A un certo punto ha detto che, insomma, avrebbe voluto portare qualcosa, ma… (non ho capito cos’ha detto dopo il ma…) e allora…

E allora ha detto che la prossima volta avrebbe portato un calendario!

😮  😮  😮

Anzi, ha pure detto che ne avrebbe portati due, uno da parete e uno da tavolo!

Non ho avuto il coraggio di dirgli che non sopporto i calendari da tavolo, perché mi impicciano sempre.

Sarò l’unico che viene corrotto con un calendario…

 

21 dicembre 2019 Posted by | Questa poi..., Sani principi | | 8 commenti

Cosa mi regalo?

In questi giorni ho ricevuto il pagamento di una prestazione professionale (regolarmente autorizzata dal mio datore di lavoro) che ho effettuato questa primavera.

Non si tratta di una grande cifra, ma è comunque sufficiente a pagare il conto del dentista a gennaio, a fare il regalo di Natale alla (ex) piccola e ad affrontare qualche spesuccia extra senza intaccare lo stipendio e la tredicesima.

Quindi mi sono detto: perché non ti regali qualcosa, cara la mia Aquiletta?

E così ho iniziato a passare in rassegna tutte le cose che potrei regalarmi, senza arrivare a una scelta: questa cosa ce l’ho già, quell’altra non mi soddisfa, quell’altra ancora è superflua… e via di questo passo.

Sono giorni che ci penso e non riesco a cavare un ragno dal buco.

Sia chiaro, qualcosa potrei ben comprarla, ma non mi soddisferebbe, anzi, sarebbe proprio una forzatura.

Stasera, mentre ci pensavo per l’ennesima volta, ho capito il perché di questa cosa.

Quello che voglio non posso ottenerlo.

Vorrei la salute, ma quella se n’è andata da quel maledetto agosto 2014, quando sono stato assalito da un cancro.

Vorrei la serenità familiare.

Vorrei poter recuperare qualche errore del passato.

Vorrei condividere.

Vorrei ridere.

Vorrei…

Boh… alla fine mi comprerò una canottiera…

😀  😀  😀

Come dite? Non è un modello adatto a me?

E’ adatto… è adatto… capisciammè!

Bocca di Rosa

 

19 dicembre 2019 Posted by | Un po' di me | | 3 commenti

Camminare

Oggi pomeriggio sono uscito verso le tre e mezza e ho fatto la mia solita camminata di due ore (e cinque minuti).

L’aria non era eccessivamente fredda, anzi in questo periodo fa freddo al mattino, ma poi nelle ore centrali della giornata la temperatura raggiunge i 7-8 gradi, a volte anche 10-11.

Quando  fa troppo freddo per andare in bicicletta mi metto a camminare.

Non pensavo che mi sarebbe piaciuto, perché a differenza della bicicletta nella camminata è insita la lentezza.

Le distanze assumono una diversa connotazione, il percorso viene ispezionato metro per metro, l’aria entra liberamente nei polmoni, senza filtri, lo sguardo può perdersi nella campagna, senza timore di andare a sbattere. Anche il leprotto che lesto attraversa il sentiero appare quasi più tranquillo, come se sapesse che, vada come vada, non lo raggiungerai mai e poi mai.

Camminare senza meta, senza orari, dà un senso di libertà e aiuta a riflettere sulle cose della vita.

Poi si torna a casa…

15 dicembre 2019 Posted by | Storie ordinarie | , | 11 commenti

Cena con delitto

Parte un po’ lento ‘sto film, a dire la verità.

Se devo confessarlo, credo di avere pisolato per qualche minuto, ma forse era la stanchezza (forse).

Poi un improvviso balzo di volume mi ha svegliato.

Però poi il film mi è piaciuto e alla fine c’è l’immancabile colpo di scena.

Un ruolo diverso dal solito per Daniel Graig, detective un po’ tardo che però alla fine si scopre che ha capito tutto.

Brava anche Ana de Armas, l’infermiera al centro di tutta la storia, che vomita tutte le volte che dice una bugia.

Consigliato solo se al cinema state lontani da tardo adolescenti che passano due ore a sgranocchiare pop corn e succhiare coca cola.

 

8 dicembre 2019 Posted by | Storie ordinarie | | 4 commenti

Bisogna saper perdere

Che poi spesso non è neanche una sconfitta nel vero senso della parola: trattasi di ritirata, tregua, armistizio.

Sia come sia, non si può sempre vincere.

Non si può vincere soprattutto se l’avversario sta per essere distrutto.

Sconfiggerlo è un conto, distruggerlo un altro.

Un avversario distrutto diventa un nemico, che non scompare, ma si ricompone e vuole fartela pagare.

Comunque queste sono tutte elucubrazioni di un quasi sessantenne.

Non fateci caso.

Bisogna saper perdere

 

3 dicembre 2019 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | , , , | 3 commenti