Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

L’estate di San Martino (e un’altra interessante ricorrenza)

Oggi, 11 novembre, per chi se lo è ricordato è il giorno della cosiddetta estate di San Martino.

Dico per chi se lo è ricordato perché oggi qui ha piovuto tutto il giorno e le previsioni per tutta la settimana non sono certo migliori.

La leggenda di San Martino credo che ce la ricordiamo tutti: quel cavaliere che dona metà del suo mantello (tagliandolo con la spada) a un povero vecchio infreddolito. Questo gesto, in quel lontano quarto secolo dopo Cristo, fece sorgere magicamente il sole e San Martino divenne poi vescovo. La realtà fu forse un poco diversa: quella è stata l’epoca nella quale il cristianesimo si stava impegnando alla massima potenza per distruggere qualsiasi segno del paganesimo nella società (pagani compresi).

Forse non tutti sanno, però, che oggi è anche un’altra ricorrenza.

Mantello in latino si dice anche pallium.

Da questo deriva il termine palliativo.

Se andate a cercare sul dizionario il termine palliativo, vi troverete dei significati apparentemente negativi: palliativo è ciò che maschera, copre, non guarisce il male ma si limita a mitigarlo, non interviene sulle cause della malattia.

E proprio da qui hanno preso le mosse le cosiddette cure palliative, che celebrano ogni 11 novembre la loro giornata.

In internet troverete innumerevoli fonti di informazione su questa materia (per esempio qui).

Le cure palliative, in sostanza, sono la speranza di noi malati oncologici di poter vivere dignitosamente gli ultimi mesi, settimane o giorni di vita. Sperando di doverne usufruire il più tardi possibile, ovviamente.

11 novembre 2019 Posted by | Salute, Un po' di me | , | 12 commenti