Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Hollywood in subbuglio

Ellery Queen (pseudonimo dei cugini Dannay e Lee) era uno dei miei autori preferiti di gialli all’epoca (è proprio il caso di chiamarla così) della mia adolescenza.

Allora c’erano i Gialli Mondadori e i Classici del Giallo e quelli di Ellery Queen figuravano spesso tra i secondi.

Visto che sono in periodo di rimembranze, ho scelto questo libro per tenermi compagnia durante questa Pasqua di assoluto riposo: letture e dormite.

E’ il classico poliziesco ben scritto, dove i protagonisti sono ben delineati e la soluzione si concentra nelle ultime 15 di 200 pagine.

Dove i colpi di scena sono ben dosati, senza esagerazioni, e il protagonista entra nelle diverse situazioni quasi in punta di piedi.

Ed è anche una storia nella quale il colpevole, pur essendo tale, non rappresenta il male assoluto, anzi, è migliore dell’assassinato (è una caratteristica che ho trovato anche in alcune storie di Sherlock Holmes).

Una gradevole compagnia pasquale, insomma, per prepararsi per il ritorno al lavoro di domani.

P.S.: la Buona Pasqua in ritardo vale lo stesso?

 

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22 aprile 2019 Posted by | Libri | | 5 commenti