Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Le mie risposte alle grandi domande

Sto diventando vecchio (N.B.: non ho scritto “sono vecchio”, ho scritto che lo sto diventando).

La cosa si vede anche dalle fissazioni, dai chiodi fissi che mi prendono.

Per esempio, da tempo, quando mi siedo sul water, mi trovo a pensare: ma l’universo quali confini può avere? Se si espande continuamente, cosa c’è oltre i suoi confini?

E rimango lì a pensare, perché la mia mente non riesce a concepire che una cosa, già immensa di per sé, possa espandersi a una velocità tale che nemmeno possiamo immaginarci.

Come il cacio sui maccheroni è uscito questo libretto, allegato a Repubblica,e  ovviamente me lo sono comprato subito.

Il grande Stephen Hawking ha scritto questo libro nell’anno prima di morire.

Con un po’ d’ironia e tanta pazienza, ci spiega che probabilmente l’universo si è creato spontaneamente dal nulla.

Il Big Bang ha prodotto un’enorme quantità di energia positiva, e contemporaneamente ha prodotto la stessa quantità di energia negativa, che si azzerano a vicenda: l’universo nel suo complesso ammonta a nulla.

E nell’istante del Big Bang ha iniziato a esistere anche il tempo: prima non esisteva.

Le nostre menti finite faticano a comprendere un universo infinito.

Le galassie si allontanano le une dalle altre: basandosi sull’attuale velocità di espansione, tra i dieci e i quindici miliardi di anni fa dovevano essere vicinissime. Probabilmente l’universo ha avuto inizio allora.

Noi viviamo in uno spazio tridimensionale, ma lo spazio di dimensioni ne ha dieci, più il tempo: sette di queste dimensioni sono “compattate”, cioè arrotolate su sé stesse.

Riusciremo a colonizzare lo spazio? Probabilmente sì, anzi secondo Hawking dobbiamo farlo, perché la Terra non può resistere alla pressione alla quale la sottoponiamo, ma i viaggi spaziali saranno difficili per noi: troppo lunghi gli spostamenti interstellari. Il viaggio verso la stella a noi più vicina richiederebbe otto anni e uno fino al centro della galassia cinquantamila.

Ma secondo la teoria della relatività, se si può viaggiare più veloci della luce si può anche tornare indietro nel tempo: parto stamattina e arrivo ieri sera.

Per non parlare poi dei buchi neri. E di tutta la problematica dell’intelligenza artificiale.

Insomma, Hawking avrà anche dato le sue risposte, ma la mia permanenza sul water non si è semplificata di molto (e se potessi tornare indietro…).

Gente metropolitana

Annunci

23 marzo 2019 Posted by | Notti insonni, Pensieri disarcionati | , , | 2 commenti