Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

The langoliers

Più che una storia, un incubo (come tutte le storie di King) per i passeggeri del volo 29 American Airlines per Boston, che si svegliano e scoprono di essere rimasti solo in una decina: tutti gli altri – piloti compresi – sono scomparsi.

Ma la cosa più terrificante è che è scomparso anche il mondo sotto di loro e quel poco che resta sta per essere inghiottito dai langolieri.

Nelle storie di King c’è sempre un significato recondito, nascosto. Forse questo è che il passato non ritorna, inghiottito, fatto a pezzi, sbranato. E se si rivive qualcosa del passato è una cosa nuova: mai rimuginare su quello che si è perso, ma concentrarsi su quello che rimane.

Degno ultimo libro letto quest’anno, che si spalanca sull’ignoto con una serie di inquietudini non da poco.

Mi guardo alle spalle solo per rivedere le storie che mi hanno accompagnato: sono passato attraverso i quattro libri della Ferrante de L’amica geniale (lo so, devo ancora commentare l’ultimo, quello finale, ma ci sto ancora pensando, e comunque non ho intenzione di vedere la serie tv); Cristo si è fermato a Eboli, L’Agnese va a morire, fino ad arrivare al monumentale M.

Una sedicina di libri (si può dire sedicina, no? Se si dice quindicina…).

Buoni propositi per il 2019: arrivare al 2020.

Buon anno a tutte/i

31 dicembre 2018 Posted by | Pensieri disarcionati, Smancerie pseudo-sentimentali, Storie ordinarie, Un po' di me | , , | 18 commenti