Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

E arriva pure questo Natale…

Ce l’ho fatta anche quest’anno” è stato il mio commento ieri sera all’arrivo del Natale 2018.

Non era così scontato.

E non saranno scontati neppure i prossimi Natali.

L’ecografia della settimana scorsa ha certificato che i miei organi interni sono a posto, che non si vedono anomalie.

E’ un altro tassello che mettiamo sulla strada non della guarigione, bensì di quella che io chiamo la resistenza.

Intanto il barista di ieri sera (un mio coetaneo) era in preda a una grave forma di Parkinson. Mi hanno poi spiegato che ha in atto una terapia sperimentale che gli ha portato qualche miglioramento, ma era messo alquanto male.

Stamattina, mentre facevo la spesa, osservavo la gente affaccendata nella scelta dei regali e nel fare incetta di cibarie, come se dovesse arrivare una carestia e pensavo che io il Natale non lo sopporto più: è diventato la festa dell’ipocrisia e quest’anno sono contento di non dovermi sottoporre all’ennesimo, infinito pranzo/cena da cinquemila calorie a testa.

Ricordo invece con estremo piacere alcuni Natali del periodo della mia adolescenza. Quando le vacanze natalizie rappresentavano la possibilità di stare svegli fino a tardi, a divorare quei libri gialli che amavo tanto.

Bei tempi…

Mo’ però smetto, perché altrimenti faccio la solita tirata nostalgica e poi dite che sono vecchio.

In ogni caso,

23 dicembre 2018 Posted by | Salute | | 25 commenti