Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Io non ci credo, ma…

Stamattina mi sono svegliato con una sequenza di numeri in testa.

Una sequenza da interpretare certo, ma i numeri erano chiari.

Io non ci credo molto ma… chi l’avesse mai detto? Mettete che…

Beh, insomma, li ho giocati al lotto.

Avessimo visto mai?

P.S.: oggi pomeriggio ho schiacciato un pisolino e ho sognato che c’era un gran temporale. Lampi e tuoni e a un certo punto… un tuono da squarciare i timpani e contemporaneamente un luce accecante: un fulime aveva colpito la mia casa.

Devo iniziare a preoccuparmi?

9 dicembre 2018 Posted by | Questa poi..., Un po' di me | , , | 5 commenti

M il figlio del secolo

Ottocento pagine non sono mica bruscolini (a leggerle, ma anche a scriverle, probabilmente).

Questo non è un romanzo storico, forse è una storia romanzata, dal 1919 fino agli inizi del 1925.

Il protagonista è lui, M come Mussolini.

Nel 1919, finita la guerra, una guerra nella quale politici ignavi hanno fatto massacrare centinaia di migliaia di italiani, l’Italia si ritrova piena di reduci delle più svariate tipologie: chi si è arruolato per spirito guerrafondaio, chi in guerra ci è stato trascinato senza sapere a cosa andava incontro, chi in guerra non ci voleva proprio andare.

Una miscela esplosiva, nella quale la storia si ripete: la sinistra si divide (socialisti moderati, radicali, unitari, comunisti) e il fascismo si sviluppa, finanziato all’inizio dagli agrari, fino a diventare regime dopo le elezioni del 1924, nelle quali mentre Mussolini tira dentro tutti nel listone fascista, la sinistra si presenta con 21 partiti separati).

Nel libro di Scurati il fondatore dei fasci di combattimento sembra quasi uno statista, l’unico del suo movimento che abbia una visione che va al di là delle manganellate agli avversari politici.

Lunga è la lista delle persone note che sostengono la violenza fascista, oppure che ne sottovalutano il pericolo: oltre al solito Gabriele D’Annunzio, Enzo Ferrari, Luigi Albertini (direttore del Corriere della Sera), Giovanni Giolitti (che il fascismo si illude di addomesticarlo), Papa Pio XI (che l’anno prima della sua elezione da arcivescovo di Milano ha benedetto i gagliardetti fascisti), Benedetto Croce (non smetterà di appoggiare il fascismo neanche dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti), Enrico De Nicola (allora presidente della Camera); Pietro Nenni e Piero Gobetti (tra coloro che lo sottovalutano); Curzio Malaparte, Luigi Pirandello.

Gli italiani sono affascinati da quest’uomo, che li bastona in testa, li calpesta nei loro diritti e gli racconta un sacco di balle.

Ma in fondo è quello che gli italiani vogliono: sentirsi fare delle promesse irrealizzabili, perché con quelle realizzabili non c’è gusto.

Forse che gli italiani sono, in fondo in fondo, naturalmente fascisti, senza bisogno di sforzarsi tanto?

Probabile, molto probabile.

Un libro da leggere con un occhio; l’altro deve rimanere puntato sulla realtà di oggi.

Frederick

 

 

9 dicembre 2018 Posted by | Libri | , | 8 commenti