Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Rieccomi…

Pensavate che fossi stato rapito da una principessa araba che mi avesse (avrebbe… avresse…) portato nel suo harem, eh (avrebbe fatto un affare…)?

Oppure che avressi (avrei… avei…) vinto al superenalotto e mi fossi (focesti… fotti…) trasferito finalmente alle Auai, eh?

E invece no.

Dopo una fugace vacanza nei mari dell’est (Adriatico, di sotto, a metà e di sopra), sono tornato qua.

E sono tornato (per ora) riposato, ma non so fino a quando.

Comunque vi volevo dire di quella volta (due giorni fa, cioè sabato sera) nella quale località marittima mi sono trovato nel bel mezzo di una sfilata di auto d’epoca, intendendo d’epoca gli anni 60/70.

Sono sfilate le 500, le fiat 1100, una ferrari testarossa, una maserati biturbo, le 600 e quando sono passate le 850, beh, mi è preso un groppo alla gola: mi sono emozionato. Troppo forte è stato il ricordo dei bei tempi che furono (ma furono proprio bei tempi?).

La fiat 850 l’avevano due miei zii (una era la versione special) e l’aveva un mio amico, uno della nostra compagnia di fine anni 70/inizi anni 80, il periodo delle discoteche.

Eh già, sto proprio invecchiando… (notare comunque il gerundio – o è un congiuntivo? Dovrò chiedere a Di Maio)

Night fever

27 agosto 2018 Posted by | Un po' di me | , | 12 commenti

Me ne vado

Ieri sera, dopo l’ennesima lite tra mia moglie e mia figlia, avvenuta il giorno prima (con tanto di musi lunghi per tutta la giornata), le ho informate di un intendimento che avevo già maturato qualche settimana fa e che avevo messo da parte, sperando in cosa non lo so nemmeno io: da settembre me ne vado di casa.

Affitto un monolocale e tornerò soltanto se e quando loro avranno imparato a convivere pacificamente. Il che non significa non litigare mai, ma litigare per cose serie e nelle giuste proporzioni.

E’ una decisione pesante, lo so, ma è necessaria per diversi motivi.

In primo luogo perché loro due devono imparare a convivere, perché io non sono eterno e perché i problemi che hanno tra loro due (e ne hanno) li devono riconoscere e risolvere. Se non sono in grado di risolverli direttamente, che si facciano aiutare da qualcuno (sono anche disposto a dare loro una mano in questo senso).

In secondo luogo per la mia salute: questo continuo clima di tensione non mi fa bene. Caso ha voluto che ieri sera, guardando la tv, ci fosse un programma sulla cura dei malati oncologici. L’intervistatrice ha chiesto al medico: quali sono i fattori che possono inibire le cure a un malato oncologico? In primo luogo il medico ha citato la depressione: curare malati depressi è molto più difficile. In secondo luogo ha citato l’ambiente familiare.

Ecco – mi sono detto – se qui non mi muovo, accorcio ancora di più il poco tempo che mi rimane da vivere.”

Oggi sono partite, destinazione parenti/mare. Io le raggiungerò a ferragosto, ma non penso che in questi giorni imparino molto.

Non è e non sarà una decisione facile, ma non mi resta altro da fare.

Foreigner – I Want to Know What Love Is

2 agosto 2018 Posted by | Salute, Sani principi, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , | 22 commenti