Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Noi siamo noi (e non qualcun altro)

Lo so che forse stasera dovrei parlare del governo che non c’è, ma a me mi scappa di scrivere di altro, perché la situazione politica è veramente un casino, ma quando sento Martina (pseudo segretario PD) dire che “gli italiani non si meritano tutto questo”, io m’incazzo, perché gli italiani se lo meritano proprio, altrimenti non avrebbero votato alla cazzo!

Comunque, dicevo che invece mi scappa di scrivere di altro.

Ognuno di noi è uno di noi.

La cosa detta così può apparire un po’ strana, ma intendo dire che ognuno di noi ha le proprie specialità: la propria storia, i propri gusti, i propri pregi e difetti, la propria postura, il proprio sguardo, le proprie idee e poi gli amici, i parenti, l’auto, i vestiti…

Insomma, ognuno di noi è unico e ha anche una propria faccia, un viso, un volto, un’immagine, una fisionomia, delle sembianze. E’ anche questo che ci contraddistingue dagli altri: la possibilità di essere riconosciuti.

Certo, s’invecchia oppure ci si ammala, si ingrassa oppure si dimagrisce e a volte si viene riconosciuti a fatica, ma alla fine si mantengono i propri connotati.

Io no.

I miei connotati sono irrimediabilmente cambiati e gli altri non mi riconoscono più (a parte quelli che mi vedono giornalmente o quasi).

E forse cambierò ancora, se deciderò di affrontare una lunga e delicata serie di interventi di ricostruzione del naso.

Lo so che qualcuno potrebbe dirmi: t’è andata bene che sei ancora vivo, perché rompi le palle?

Sì, vabbe’, c’è sempre un peggio, ma io non riesco ad accettarmi. Non mi riconosco io, non mi riconoscono gli altri. E’ un casino…

Detto questo, torniamo alla vita reale.

Che fate a luglio? Andate in ferie? No, si va a votare!

 

7 Maggio 2018 Posted by | Salute, Un po' di me | , | 13 commenti