Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Non ho più niente da dire

Qualche giorno fa una persona che conosco è andata al centro per l’impiego a iscriversi, in quanto la ditta presso la quale lavorava fino a qualche settimana prima l’aveva appena licenziata, dopo circa quattro mesi di mancato pagamento degli stipendi (pare che sia una nuova moda: dopo aver trovato lavoro, ti devi pure assicurare che ti paghino.

Mentre era in fila, ha iniziato a scambiare due parole con un’altra donna, che le ha detto di essere iscritta al collocamento ormai da due anni e di essere andata avanti per tutto questo tempo con contratti a tempo determinato, della durata da una settimana a un mese (quando andava bene). La signora in questione aveva due figli piccoli e si lamentava che questi continui cambi di contratti, di datori di lavoro, di mansioni ecc. le procuravano notevoli difficoltà nella gestione della famiglia.

Ecco, cari i miei blateraparole di sinistra, vi ho appena fornito su un piatto d’argento uno dei motivi per cui avete perso le elezioni.

Se volete posso anche andare avanti, ma questo è un blog, non è il Parlamento, non è il Governo, non è un Ministero.

Eppure voi in questi posti ci siete stati.

Adesso non ditemi che avete controllato il debito pubblico (che è continuato a crescere), che il PIL cresce più del previsto (per forza, anch’io sono capace a stare basso nelle previsioni per poi superarle), che la disoccupazione è diminuita e un lavoro precario è sempre meglio di nessun lavoro (come dire che ricevere un pugno in faccia è meglio che essere accoltellati).

Ma il problema non è che questi sono problemi difficili da risolvere (i problemi facili li sanno risolvere tutti).

Il problema è che voi di sinistra ormai vivete completamente sganciati dalla realtà.

Non fate la fila all’ASL per prenotare un esame (dopo sei mesi e un sostanzioso ticket); non controllate i prezzi quando andate a fare la spesa (e fate i conti di quanto avete speso finora e di quanto manca al prossimo stipendio); non avete mendicato per anni un lavoro e non vi siete sottoposti a umilianti colloqui con selezionatori che andrebbero presi a calcinculo.

Ecco, se voi faceste tutte queste e altre cose, sono sicuro che vi si aguzzerebbe l’ingegno e trovereste una soluzione ai problemi della gente.

Ma io ormai non ho più parole.

Vi ho già conosciuti vent’anni fa, quando da assessore mi sforzavo di trovare le coperture per diminuire le tariffe della mensa o del trasporto scolastico e a voi non ve ne fregava una beata cippa, o perché non avevate figli o perché eravate pieni di soldi e risparmiare venti euro al mese vi faceva sorridere.

Beh, sapete che vi dico? Cliccate qui!

 

10 marzo 2018 Posted by | Politica | | 6 commenti