Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il muro invisibile

Il muro invisibile è un romanzo scritto da Harry Bernstein all’età di oltre novant’anni e racconta un periodo della sua fanciullezza, in un piccolo paese dell’Inghilterra, percorso da una strada abitata da una parte da ebrei e dall’altra parte da cristiani.

E’ una storia di povertà, di assurde rigidità religiose al confine della superstizione, di morti di guerra (la prima guerra mondiale), di umiliazioni. E’ una storia che a tratti fa anche male, ma che alla fine apre uno spiraglio alla speranza.

E la speranza, ovviamente, ha le sembianze dell’amore e del matrimonio tra la sorella ebrea del protagonista e un ragazzo cristiano, speranza che prende linfa vitale dai due giovani e dalle emergenti idee socialiste, dalla volontà di migliorare il mondo (perché la politica non deve mirare a migliorare soltanto la vita condominiale, ma guardare un po’ più in là).

Mi ha provocato un rigurgito di nostalgia questa cosa. Mi sono ricordato di quando io, giovane, pensavo che l’impegno mio e di tante altre persone avrebbe portato a un mondo migliore, più giusto.

La realtà è stata diversa. Mentre lo leggevo, imperversava intorno a me una campagna elettorale priva di ogni idea per il nostro futuro; piena soltanto di promesse inattuabili, di fake news e di insulti reciproci.

P.S.: non mi sono dimenticato dell’ultimo libro della saga di Elena Ferrante, Storia della bambina perduta. E’ che sto riflettendo sull’insieme della storia, perché ho l’impressione che ci sia qualcosa all’interno che non ho capito.

 

27 marzo 2018 Posted by | Libri | | 5 commenti

Il tutto e il contrario del tutto

Secondo una certa visione, nonché pratica (avrei scritto prassi, ma non volevo esagerare…), la politica è l’arte del tutto e del contrario del tutto. Il tutto – scusate l’iterazione – consumato nel giro di pochissimo tempo: ore, forse minuti.

Cosa significa?

Faccio un esempio.

A: “Domani vado a Milano, vieni con me?”

B: “Sì”

L’indomani, B sale in macchina e vede che A non si dirige verso Milano, ma verso Torino.

B: “Perché vai a Torino?”

A: “Perché piove. Quando piove vado a Torino”

B: “Ma non l’hai detto ieri!”

A: “Soltanto un deficiente può pensare che quando piove si vada a Milano. Se piove si va a Torino”

E’ per questo che i “nuovi” della politica possono sparare a zero sui “vecchi” della politica e poi votare la contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare come presidente del Senato. L’ha detto chiaramente Di Maio ai suoi colleghi parlamentari: chi vota la Serbelloni al Senato vota Fico alla Camera. Punto. Piove, quindi cambiano gli obiettivi. Non lo sapevi? Peggio per te.

In questa politica non c’è più spazio per chi pensa.

La vera aziendalizzazione della politica è nata prima che scendesse in campo il Berlusca: è nata con le correnti dei partiti. Non si può più avere un’idea propria, non si può più discutere, non si può nemmeno cambiare idea. L’idea ce l’ha soltanto il capo bastone. E guai a metterla in discussione: è lui che ha in mano le previsioni del tempo e sa – o pensa di sapere – quando pioverà e quindi cambierà direzione di marcia. E gli altri tutti dietro, altrimenti sei fuori.

Tempi grami ci spettano…

Ace of Base

(Trovo la cantante bionda alquanto affascinante. Sarà l’età…)

 

25 marzo 2018 Posted by | Politica | | 17 commenti

E’ difficile resistere a notizie così…

Una ragazza di diciotto anni uccisa da una compagnia di bulle nella civilissima Inghilterra.

Tre minorenni uccidono una guardia giurata per rubargli la pistola.

E intanto una ventenne viene pugnalata e gettata in un pozzo, come fosse un rifiuto.

Pare che nel nostro ricco mondo occidentale la vita umana abbia preso a valere meno di niente.

Che per noi valessero poco le vite degli “altri” era una cosa nota, ma adesso “altri” sono diventati anche quelli che vivono accanto a noi, magari nella nostra famiglia.

Di male in peggio…

18 marzo 2018 Posted by | Storie ordinarie | | 5 commenti

Maria Maddalena

Oggi, dopo mesi di vita nella nebbia, sono finalmente tornato al cinema e oggi ho visto il film Maria Maddalena.

L’interpretazione da parte di Rooney Mara è eccellente, per un film che, secondo me, vale la pena di essere visto. Non è la solita storia della vita di Gesù. Insiste su alcuni momenti della sua predicazione e sul rapporto con questa donna che, amandolo, riesce a comprendere il suo insegnamento meglio degli apostoli.

La tesi del film, infatti, è semplice: Maria Maddalena è l’unica ad avere compreso l’insegnamento di Gesù (insieme all’altra Maria, la madre). E infatti è a Maria Maddalena che Gesù si mostra risorto ed è lei che detiene il “testimone” della sua predicazione.

Gli apostoli invece non hanno capito un cazzo: ondeggiano tra il desiderio di provocare una sollevazione popolare contro il potere e il sogno di vedere il regno di Dio sulla Terra entro pochi giorni.

Maria Maddalena quindi come compagna di Gesù, non la prostituta come ha voluto la Chiesa cattolica per diversi secoli. Una figura da approfondire.

P.S.: a me piace molto andare al cinema. Mi piace andare al sabato pomeriggio, alla prima proiezione, quando c’è poca gente e all’uscita ci si immerge nella città ancora viva. Meglio ancora sarebbe condividere questa passione, ma va bene lo stesso…

 

18 marzo 2018 Posted by | Film, Religione | , | 26 commenti

Spreco io, guadagni tu

Esiste un farmaco chiamato Glivec che è in grado di bloccare la leucemia mieloide, un cancro che fino a ieri raramente lasciava scampo, mentre oggi non uccide più. Il suo principio attivo è l’imatinib.

Proprietaria dell’imatinib è stata la svizzera Novartis, che ne ha imposto il prezzo: da 15 a 26 euro la pillola, da 3.147 a 1.800 euro al mese di spesa. Circa 320 milioni di euro pagati ogni anno alla Novartis, dal 2001.

Tutto bene: la spesa ha salvato migliaia di vite.

Però…

Il brevetto della Novartis è scaduto il 21 dicembre 2016.

Invece di passare in gran fretta al generico, le Regioni se la sono presa comoda, con la sola eccezione del Piemonte, che ha indetto una gara tra le aziende produttrici del generico prima della scadenza, realizzando un risparmio del 97% (novantasette per cento).

Ora, è facile immaginare quanti soldi sono finiti nelle tasche della Novartis, che ha continuato a vendere il medicinale al prezzo da lei imposto: i soldi incassati, ovviamente, sono quelli nostri.

All’ospedale San Gerardo di Monza lavora il dottor Carlo Gambacorti-Passerini, primario di ematologia, (detto il Gamba), uno dei tre medici che hanno inventato l’imatinib (ovviamente all’estero) e lo hanno testato. Quando il brevetto è scaduto, il Gamba ha deviato subito verso il generico: “Così la terapia di un mese costa circa 40 euro, al posto dei 1.800 di prima“.

Ma non è finita qui.

Il brevetto internazionale dell’imatinib è scaduto nel 2013 e ogni Paese si è regolato come ha creduto.

Il Canada e la Corea del Sud sono passati subito al generico; alcuni hanno concesso alla Novartis proroghe di sei mesi. L’Italia ha concesso una proroga di quattro anni.

Ma anche dopo la scadenza della proroga, le Regioni sono in ritardo e ogni mese che scivola via garantisce alla Novartis un profitto enorme.

Così vanno le cose quando si liberalizza un farmaco per uso ospedaliero: ogni amministrazione agisce con tempi diversi, regalando milioni di euro alle aziende produttrici per farmaci che potrebbero costare molto meno.

Il Gamba si chiede: “Cui prodest?

13 marzo 2018 Posted by | Questa poi..., Salute | , | 5 commenti

Su forza, coraggio e non rompete li cojoni!

Mai come adesso che ha perso le elezioni, il Partito Democratico è richiesto per appoggiare governi.

Chi lo tira da una parte, chi dall’altra.

E poi c’è chi (sono sempre quelli che hanno vinto) dice che in Parlamento si rivolgerà ai singoli, chiedendo: mi appoggi per fare questa cosa? mi appoggi per fare quest’altra?

Sembrano bambini, che cercano con chi giocare: vuoi giocare con me? no? cattivo!

Questi non sono politici, sono buffoni.

Hanno promesso mari e monti, sapendo di non poter mantenere una beata cippa e adesso cercano di uscirne dando la colpa agli altri: quel cattivaccio non mi appoggia, e io come faccio a governare?

Quasi quasi mi viene nostalgia della prima Repubblica…

 

12 marzo 2018 Posted by | Politica | | 3 commenti

Domani occhio numero 2

Domani, lunedì, vengo operato di cataratta al secondo occhio, quello sinistro.

Quindici giorni fa, durante la prima operazione, l’anestesia non ha fatto completamente il suo dovere e l’intervento è stato fastidioso e a tratti doloroso.

Allora la dottoressa mi ha detto che stavolta proveranno con un’anestesia diversa.

Sperem…

Chevvedevodi’: quando uno è fortunato nella vita…

(*)

 

11 marzo 2018 Posted by | Salute | , | 5 commenti

Non ho più niente da dire

Qualche giorno fa una persona che conosco è andata al centro per l’impiego a iscriversi, in quanto la ditta presso la quale lavorava fino a qualche settimana prima l’aveva appena licenziata, dopo circa quattro mesi di mancato pagamento degli stipendi (pare che sia una nuova moda: dopo aver trovato lavoro, ti devi pure assicurare che ti paghino.

Mentre era in fila, ha iniziato a scambiare due parole con un’altra donna, che le ha detto di essere iscritta al collocamento ormai da due anni e di essere andata avanti per tutto questo tempo con contratti a tempo determinato, della durata da una settimana a un mese (quando andava bene). La signora in questione aveva due figli piccoli e si lamentava che questi continui cambi di contratti, di datori di lavoro, di mansioni ecc. le procuravano notevoli difficoltà nella gestione della famiglia.

Ecco, cari i miei blateraparole di sinistra, vi ho appena fornito su un piatto d’argento uno dei motivi per cui avete perso le elezioni.

Se volete posso anche andare avanti, ma questo è un blog, non è il Parlamento, non è il Governo, non è un Ministero.

Eppure voi in questi posti ci siete stati.

Adesso non ditemi che avete controllato il debito pubblico (che è continuato a crescere), che il PIL cresce più del previsto (per forza, anch’io sono capace a stare basso nelle previsioni per poi superarle), che la disoccupazione è diminuita e un lavoro precario è sempre meglio di nessun lavoro (come dire che ricevere un pugno in faccia è meglio che essere accoltellati).

Ma il problema non è che questi sono problemi difficili da risolvere (i problemi facili li sanno risolvere tutti).

Il problema è che voi di sinistra ormai vivete completamente sganciati dalla realtà.

Non fate la fila all’ASL per prenotare un esame (dopo sei mesi e un sostanzioso ticket); non controllate i prezzi quando andate a fare la spesa (e fate i conti di quanto avete speso finora e di quanto manca al prossimo stipendio); non avete mendicato per anni un lavoro e non vi siete sottoposti a umilianti colloqui con selezionatori che andrebbero presi a calcinculo.

Ecco, se voi faceste tutte queste e altre cose, sono sicuro che vi si aguzzerebbe l’ingegno e trovereste una soluzione ai problemi della gente.

Ma io ormai non ho più parole.

Vi ho già conosciuti vent’anni fa, quando da assessore mi sforzavo di trovare le coperture per diminuire le tariffe della mensa o del trasporto scolastico e a voi non ve ne fregava una beata cippa, o perché non avevate figli o perché eravate pieni di soldi e risparmiare venti euro al mese vi faceva sorridere.

Beh, sapete che vi dico? Cliccate qui!

 

10 marzo 2018 Posted by | Politica | | 6 commenti

Pericolo neve!

Due giorni di moderate nevicate (qui da me, a Piacenza) e già tutti in crisi.

Ma se non nevica d’inverno, quand’addanevica’?

Comunque, quando c’è neve e ghiaccio il vero pericolo a circolare sulle strade sono i deficienti che vanno a velocità stratosferiche e poi si schiantano, o finiscono nei fossi, oppure bloccano la circolazione.

Ieri sera, viaggiando sulla via Emilia con mia figlia, a un certo punto ho sentito che c’era il fondo ghiacciato.

Qui c’è ghiaccio – le ho detto – andiamo piano piano.

E al ritorno che è successo? Auto in coda per centinaia di metri a causa di un incidente, proprio in quel tratto.

‘notte…

3 marzo 2018 Posted by | Storie ordinarie | | 8 commenti

Tutto ochei

Ieri ho terminato i miei controlli periodici.

Finora tutto ok.

L’intervallo tra l’uno e l’altro si allunga.

Magari riesco a mangiarmi un altro panettone per Natale…

P.S.: mo’ aspettiamo de sape’ che cacchio succederà il 5 marzo. So’ proprio curioso. E voi cercate de vota’ come si deve, eh? (L’accento simil romanesco è dovuto al fatto che mi piacerebbe pure a me starmene in casa per 15 giorni quando cadono 0,2 centimetri di neve… Io l’ho sempre detto che l’unica cosa buona a Roma sono le… romane!)

2 marzo 2018 Posted by | Salute | | 17 commenti